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Oggi è martedì 24 gennaio 2016, il sole sorge (a Roma *) alle ore 7 e 29 minuti e tramonta alle ore 17 e 14 minuti (l'almanacco di domani lo trovate qui, l'archivio invece è qui)

Ricorrenze (da Wikipedia)

Nati

Le prime pagine dei quotidiani CORRIERE DELLA SERA, GIORNALE, MESSAGGERO, REPUBBLICA, SOLE 24 ORE, STAMPA, UNITA`, del giorno 24/01 del 2011 2012 2013

Un piatto al giorno (dal Televideo RAI)

* * PASTA CON LA MOLLICA Dosi per 4: 350g di spaghetti, 4 pomodori secchi, una manciata di pinoli, una di uvetta, aglio, prezzemolo, pangrattato tostato q.b., olio e.v. d'oliva, sale, pepe. Lessare la pasta. Frattanto imbiondire l'aglio nell'olio, unire i pomodori secchi tritati, i pinoli e l'uvetta fatta precedentemente rinvenire in acqua tiepida. Scolare la pasta e saltarla nell'intingolo, aggiungendo il pangrattato. Rifinire con prezzemolo tritato. pagina=578">578 Cucina pagina=580">580 Sapori ritrovati

Cinque voci scelti a caso dall'enciclopedia


boàrio, agg. Attinente ai bovini. 
minorìta, sm. Frate appartenente all'ordine dei Minori francescani. 
rettàle, agg.Relativo al retto. 
trént'ànni, guèrra déi Conflitto che si svolse nell'Europa continentale tra il 1618 e il 1648 e suddiviso in quattro fasi. La prima, detta boemo-palatina (1618-1624) si svolse in Boemia ed ebbe origine dalla ribellione dei protestanti boemi contro l'imperatore Rodolfo II di Asburgo, che era venuto meno alle concessioni di libertà religiose e di culto fatte con la Lettera di maestà (defenestrazione di Praga). La rivolta portò all'elezione da parte dei boemi del capo dell'Unione evangelica, il palatino Federico V, come sovrano. La risoluzione venne con la battaglia della Montagna Bianca vicino a Praga che si concluse con la sconfitta dei boemi (1620). L'imperatore non tardò a invadere il Palatinato, espropriando poi la nobiltà boema a favore di quella straniera cattolica e spostando così il potere in Germania verso i cattolici. La minaccia di un possibile accesso degli Asburgo al Baltico provocò l'intervento del re di Danimarca Cristiano IV e fu all'origine della seconda fase del conflitto, quella danese (1626-1629). Il re danese nel suo tentativo di sostenere i protestanti fu sconfitto a Dessau (1626) e firmò la pace di Lubecca (1629). Le mire egemoniche degli Asburgo iniziarono a preoccupare i principi protestanti e la Francia, che grazie all'opera di Richelieu riuscì a convincere Gustavo Adolfo di Svezia a entrare in guerra e ad aprire una terza fase, quella svedese (1630-1634). Dopo la vittoria di Breitenfeld del 1631, il sovrano svedese invase la Baviera battendo Wallenstein a Lützen (1632), ma perse ivi la vita. La guerra venne portata avanti dal cancelliere Oxenstjerna, ma terminò con la netta sconfitta della Svezia a Nordlingen (1634), seguita dalla pace di Praga con l'imperatore. La Francia continuò a non accettare la supremazia asburgica e decise di intervenire direttamente, aprendo così l'ultima fase, detta francese (1635-1648). I francesi vennero affiancati da svedesi, olandesi, duca di Savoia, Mantova e Parma e sconfissero gli spagnoli, che erano contemporaneamente impegnati contro i rivoltosi di Catalogna e Portogallo, a Casale (1640), Rocroi (1643) e Lens (1648). Altre vittorie vennero riportate sugli imperiali a Breitenfeld (1642), Jancovic in Boemia (1645), Susmarshausen (1648). Dopo una serie di sconfitte Filippo IV re di Spagna accantonò il suo ministro Olivares, sostenitore della guerra; in seguito a ciò e alla morte di Richelieu e Luigi XIII, tra i principali conduttori del conflitto, subentrò una certa stanchezza dei contendenti. Si approdò alla pace di Westfalia del 1648, con cui l'imperatore accettò la sconfitta e riconobbe la perdita dell'egemonia sugli stati tedeschi. Nel frattempo la Spagna, pur indebolita, continuò fino alla pace dei Pirenei del 1659 la sua guerra contro la Francia. 
vèrza, sf. Varietà di cavolo. 

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