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Oggi è mercoledì 26 giugno 2016, il sole sorge (a Roma *) alle ore 4 e 35 minuti e tramonta alle ore 19 e 50 minuti (l'almanacco di domani lo trovate qui, l'archivio invece è qui)

Ricorrenze (da Wikipedia)

Nati

Le prime pagine dei quotidiani CORRIERE DELLA SERA, GIORNALE, MESSAGGERO, REPUBBLICA, SOLE 24 ORE, STAMPA, UNITA`, del giorno 26/06 del 2010 2011 2012 2013

Un piatto al giorno (dal Televideo RAI)

* * TAGLIOLINI ORTO E MARE Dosi per 4: 250g di tagliolini freschi, 8 gamberi, 300g di vongole, 600g di seppioline, 2 pomodori, 1 peperone, 1 cipolla, 1/2l di brodo di pesce, vino bianco, aglio, prezzemolo, olio e.v. d'oliva, sale, pepe. Sgusciare i gamberi, far aprire le vongole, pulire le seppie.Brasare nell' olio cipolla tritata e peperoni a strisce,unire le seppie e sfumare col vino. Aggiungere la polpa di pomodoro a strisce ed il brodo. Quando bolle cuocervi i tagliolini, unendo alla fine le vongole con la loro acqua, gamberi, trito d'aglio e prezzemolo. Aggiustare di sale e far riposare 5'.

Cinque voci scelti a caso dall'enciclopedia


cornétto, sm. 1 Piccolo corno usato come portafortuna. 2 Panino dolce o brioche a forma di luna falcata. cornetto gelato, cono e gelato. 3 Strumento a forma di corno usato per sopperire a un difetto di udito. 4 Strumento a fiato di avorio o legno munito di fori e bocchino, a forma di corno. 5 Al plurale, nell'Italia settentrionale vengono definiti i fagiolini freschi. 6 Termine anatomico che designa un osso della cavità nasale. 
Guerra e pace Romanzo di L. N. Tolstoj (1863-1869). L'opera è considerata da taluni critici il romanzo più importante mai scritto. L'opera segue le vicende di innumerevoli personaggi (ne sono stati contati circa 560!) durante il periodo delle guerre napoleoniche, dal 1805 al 1820, e traccia un ineguagliabile affresco della società russa del tempo. Poche opere presentano una simile ricchezza di elementi ideologici e tematici come Guerra e pace
Dal punto di vista cronologico, nell'opera si riconoscono tre periodi distinti più un epilogo: 
dal 1805 al 1806: battaglia di Austerlitz; 
dal 1806 al 1811: presentazione della vita normale della nobiltà russa, divisa tra la vita mondana a Mosca e a San Pietroburgo e le tenute di campagna; 
dal 1811 al 1812: battaglia di Borodinò, occupazione e incendio di Mosca, ritirata francese; 
epilogo della narrazione, con notizie sulle vicende dei personaggi essenziali nel periodo dal 1812 al 1820. 
I personaggi creati da Tolstoj, che sono anche protagonisti del racconto, si concentrano in due famiglie nobili, i Bolkonskij e i Rostòv. Tra le tante figure che si muovono nella narrazione, due personaggi hanno la funzione di impersonare le idee dell'autore: il principe Andrej Bolkonskij, che rappresenta le idee illuministiche, e Pierre Bezuchov, che rappresenta il romanticismo ispirato a Rousseau. 
Il principe Andrej ricerca la verità e il significato della vita ma non trova né l'una né l'altro perché troppo preoccupato di tenere sotto controllo la propria vita. Per trovare un senso alla sua vita, si arruola, alla ricerca della gloria. Ad Austerlitz trascina all'attacco tutto un battaglione, ma viene ferito. Mentre giace sul terreno abbandonato da tutti, la improvvisa visione del cielo e della sua vastità gli suggerisce riflessioni sulla vanità degli uomini e lo spinge a riconsiderare le sue idee di gloria. Si congederà dal servizio militare e tornerà a casa. Muore la sua giovane moglie. La contessa Natasa Rostòva, una delle figure positive del romanzo, impersona la spontaneità e l'impulsività. Per un breve momento riesce a dare il senso della vita al principe Andrej. Poi però sceglierà il brillante Anatolij Kuragin; Andreij, sentitosi tradito, tornerà al fronte. Nella battaglia di Borodinò verrà ferito a morte; la visione di Kuragin, anche lui ferito, lo farà riconciliare con il mondo e morirà perdonando tutti. 
Il conte Pierre Bezuchov è un uomo aperto ai ritmi imprevedibili e irrazionali della vita. Intelligente e umano, si interessa alle idee nuove, alle speranze di libertà, alla massoneria, a Napoleone, salvo poi restare deluso e avere l'onestà e il coraggio di rivolgere altrove il proprio interesse. Fatto prigioniero dai francesi, incontra un soldato semplice, Platon Karataev e viene influenzato dalla sua visione fatalistica della vita. Dopo la morte della moglie, sposerà Natasa e troverà l'armonia e la felicità. 
Tolstoj è convinto che gli eventi personali siano più importanti di quelli pubblici e che i generali e i re si illudono ritenendo di essere loro a determinare l'esito delle battaglie o le vie imboccate dalle nazioni (ad Austerlitz, Napoleone appare ad Andreij piccolo e insignificante). In effetti, le persone umili sono spesso in contatto con la storia più dei potenti, perché esse si muovono con le correnti storiche senza tentare di prenderne la guida. L'autore esprime in questo modo la sua visione deterministica della storia. Nel grandioso quadro tracciato dalla narrazione, il fondamento e l'anima della storia risulta il popolo russo. 
Tra le varie riduzioni per lo schermo, si ricordano i lavori di K. Vidor (1956) e S. Bondarciuk (1965-1967). 
Guerra e pace 
Film drammatico, italiano/americano (1956). Regia di King Vidor. Interpreti: Audrey Hepburn, Mel Ferrer, Henry Fonda, Anita Ekberg. Titolo originale: War and Peace 
luccicàre, v. intr. Mandare, riflettere luce; risplendere. ~ brillare. 
Ordu Città (101.000 ab.) della Turchia, sulla costa del mar Nero, alla foce del fiume Melet. Capoluogo della provincia omonima. 
trilióne, sm. Quantità pari a un milione di bilioni. 

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