abbruttìre, v.
v. tr. Rendere brutto. Riferito a persona è più comune imbruttire.
v. intr. Diventare brutto.
abbuffàrsi, v. rifl.
Mangiare voracemente e in abbondanza. ~ rimpinzarsi.
abbuffàta, sf.
Pasto abbondante consumato ingordamente. ~ scorpacciata.
abbuiàre, v.
v. tr. Rendere buio. ~ oscurare. <> illuminare.
v. rifl. Farsi scuro, rannuvolarsi. ~ oscurare, annottare, offuscare. <> rasserenarsi, albeggiare.
abbuonàre
"abbonare"
abbuòno, sm.
1 Riduzione di un prezzo, di un debito. ~ sconto. Ti faccio un abbuono di tremila lire sul totale da pagare. 2 Condono del debito, in modo totale o parziale. 3 Riduzione del tempo impiegato in una gara concessa ai primi arrivati.
abburattaménto, sm.
Separazione della farina dalla crusca per mezzo del buratto.
abburattàre, v. tr.
1 Cernere la farina dalla crusca col buratto. 2 Scuotere, agitare; strapazzare, malmenare. 3 Prendere in esame col giudizio.
abburattatùra, sf.
1 Operazione dell'abburattare. 2 Crusca ottenuta abburattando. ~ stacciatura.
abc, sm.
"abbiccì"
Abd al-Aziz III ibn Saud
(Riyadh 1887-Taif 1953) Re dell'Arabia Saudita dal 1932 al 1953. Unificò in un unico regno i territori della penisola arabica e fu tra i promotori della lega araba (1943).
Abd al-Rahman
Nome di emiri.
Abd al-Rahman I
(756-788) Emiro di Cordova, sottomise tutta la Spagna musulmana. Sconfisse in battaglia Carlo Magno a Saragozza e Roncisvalle.
Abd al-Rahman II
(822-852) Emiro di Cordova, si operò per riorganizzare l'amministrazione sul modello abbaside e per respingere i pirati normanni.
Abd al-Rahman III
(912-961) Emiro di Cordova, si proclamò califfo nel 929, opponendosi agli Abbasidi Fatimidi.
Abd el-Kader
(Mascara 1808-Damasco 1903) Emiro algerino, fu a capo della resistenza alla colonizzazione francese in Algeria (1832-1847).
Abd el-Krim, Muhammad ibn
(Ajdir 1882-Il Cairo 1963) Capo nazionalista marocchino; fu a capo dell'insurrezione delle tribù berbere del Rif contro spagnoli e francesi (1920-1926).
Abdèra
Antica città presso la costa della Tracia greca. Fondata secondo la tradizione da Eracle e quasi subito distrutta dai Traci, fu ricostruita cento anni dopo. Fu sotto il dominio persiano, fece parte della lega delio-attica e del regno macedonico di cui subì le vicende. Presa dal generale romano Ortensio (170 a. C.) fu poi riconosciuta libera dal senato romano. Fu patria dei filosofi Leucippo, Democrito, Protagora e Anassarco.
Abdìa
(sec. VI a. C.) Nome ricorrente di personaggi biblici. Il più importante è il quarto dei dodici profeti minori della Bibbia e autore del libro omonimo, la cui datazione risulta dubbia (VIII o V sec. a. C.).
abdicàre, v. intr.
1 Rinunciare al potere sovrano. ~ dimettersi. 2 Rinunciare a qualcosa.
abdicatàrio, agg.
Che abdica o ha abdicato.
abdicazióne, sf.
Rinuncia all'autorità sovrana o a un diritto, una carica e simili.
abducènte, agg.
Che abduce.
Nervo abducente
In anatomia è il sesto paio di nervi cranici che innervano i muscoli adibiti alla funzione oculomotoria laterale. Nascono dal ponte di Varolio, raggiungendo le due cavità orbitarie. La degenerazione degli abducenti causa lo strabismo convergente.