abc, sm.
"abbiccì"
Abd al-Aziz III ibn Saud
(Riyadh 1887-Taif 1953) Re dell'Arabia Saudita dal 1932 al 1953. Unificò in un unico regno i territori della penisola arabica e fu tra i promotori della lega araba (1943).
Abd al-Rahman
Nome di emiri.
Abd al-Rahman I
(756-788) Emiro di Cordova, sottomise tutta la Spagna musulmana. Sconfisse in battaglia Carlo Magno a Saragozza e Roncisvalle.
Abd al-Rahman II
(822-852) Emiro di Cordova, si operò per riorganizzare l'amministrazione sul modello abbaside e per respingere i pirati normanni.
Abd al-Rahman III
(912-961) Emiro di Cordova, si proclamò califfo nel 929, opponendosi agli Abbasidi Fatimidi.
Abd el-Kader
(Mascara 1808-Damasco 1903) Emiro algerino, fu a capo della resistenza alla colonizzazione francese in Algeria (1832-1847).
Abd el-Krim, Muhammad ibn
(Ajdir 1882-Il Cairo 1963) Capo nazionalista marocchino; fu a capo dell'insurrezione delle tribù berbere del Rif contro spagnoli e francesi (1920-1926).
Abdèra
Antica città presso la costa della Tracia greca. Fondata secondo la tradizione da Eracle e quasi subito distrutta dai Traci, fu ricostruita cento anni dopo. Fu sotto il dominio persiano, fece parte della lega delio-attica e del regno macedonico di cui subì le vicende. Presa dal generale romano Ortensio (170 a. C.) fu poi riconosciuta libera dal senato romano. Fu patria dei filosofi Leucippo, Democrito, Protagora e Anassarco.
Abdìa
(sec. VI a. C.) Nome ricorrente di personaggi biblici. Il più importante è il quarto dei dodici profeti minori della Bibbia e autore del libro omonimo, la cui datazione risulta dubbia (VIII o V sec. a. C.).
abdicàre, v. intr.
1 Rinunciare al potere sovrano. ~ dimettersi. 2 Rinunciare a qualcosa.
abdicatàrio, agg.
Che abdica o ha abdicato.
abdicazióne, sf.
Rinuncia all'autorità sovrana o a un diritto, una carica e simili.
abducènte, agg.
Che abduce.
Nervo abducente
In anatomia è il sesto paio di nervi cranici che innervano i muscoli adibiti alla funzione oculomotoria laterale. Nascono dal ponte di Varolio, raggiungendo le due cavità orbitarie. La degenerazione degli abducenti causa lo strabismo convergente.
Abdülhamit
Nome di sultani ottomani.
Abdülhamit I
(1725-1789) Sultano ottomano dal 1774. Dovette cedere la Crimea ai russi da sconfitto.
Abdülhamit II
(1842-1915) Sultano ottomano dal 1876 al 1909. Dispotico e reazionario, venne deposto nella rivolta dei giovani turchi.
abdùrre, v. tr.
Allontare una parte del corpo dall'asse mediano.
abduttóre, agg. e sm.
agg. Che produce abduzione.
sm. Termine anatomico che designa genericamente ogni muscolo che produce l'effetto di allontare una parte del corpo dall'asse mediano.
abduzióne, sf.
1 Atto, effetto dell'abdurre. 2 Sillogismo aristotelico "A, B, quindi C" dove la premessa maggiore A è certa mentre la premessa minore B e la conclusione C sono egualmente probabili.
3 Ragionamento in cui la conclusione è solo verosimile.
ABE
In informatica indica il nome di un programma MS-DOS che permette di preparare un file binario per l'invio tramite posta elettronica.
Abe, Kobo
(Tokyo 1924-1993) Pseudonimo di Abe Kimifusa. Romanziere e drammaturgo, sviluppò uno stile peculiare che risente delle suggestioni del teatro dell'assurdo e dell'influsso kafkiano. Nei suoi libri traspare l'esperienza della vita trascorsa da ragazzo nella desolazione della Manciuria e la sua passione per lo studio degli insetti. Tra le opere La parete (1951), La donna di sabbia (1962), La mappa bruciata (1967), Amici (1967) e L'uomo scatola (1973).
abecedarium, o abeceturium, sm.
Alfabeto greco e latino tracciato dal vescovo con il suo pastorale.
Abéché
Città (188.000 ab.) del Ciad, capoluogo della prefettura di Ouddaï.
Abel, Niels Henrik
(Findö 1802-Froland 1829) Matematico norvegese cui si devono gli sviluppi delle teorie delle funzioni ellittiche e delle funzioni abeliane. Per primo (a 19 anni) dimostrò l'impossibilità di trovare una soluzione "algebrica" generale per le equazioni di quinto grado (ossia di esprimere le soluzioni in funzione dei coefficienti mediante formule contenenti solo funzioni algebriche, ossia ottenute componendo quattro operazioni e potenze ad esponente razionale); è considerato uno dei fondatori della teoria dei gruppi.