Alberta
Provincia del Canada (2.423.000 ab.) entrata nella confederazione canadese nel 1870. Il suo territorio è formato da un altopiano collinoso che, a sud-ovest, si eleva lentamente fino ai piedi delle Montagne Rocciose, a nord è occupato da vaste foreste e a sud da praterie. La popolazione vive di allevamento e di agricoltura; grano, barbabietole da zucchero e legumi sono i prodotti principali. Importante è anche la produzione mineraria per la presenza di rilevanti giacimenti di carbone, metano e petrolio. Questi ultimi sono collegati ai Grandi Laghi da un oleodotto. Il capoluogo è Edmonton.
Albertàzzi, Giórgio
(Fiesole, Firenze 1923-) Attore e regista teatrale, cinematografico e televisivo italiano. In teatro, interpretò con successo opere del repertorio contemporaneo (Pirandello, Camus, Miller, Brancati, Moravia) e classico (Amleto, 1963; Riccardo III, 1983; Macbeth, 1988); in televisione, ebbe un notevole successo con gli sceneggiati L'idiota (1959), tratto da Dostoevskij, e Dr. Jekyll e Mr. Hyde (1969), libero adattamento da Stevenson di cui curò anche la regia.
Albèrti, Leòn Battìsta
(Genova 1406-Roma 1472) Personaggio eclettico, si dedicò ad architettura, pittura, trattatistica. Studiò i classici e si laureò in Diritto economico. Nel 1431 fu a Roma come segretario papale; è di questo periodo il trattato pedagogico Della famiglia (1433-1441). Nel 1434 si recò a Firenze dove conobbe i maggiori esponenti del primo rinascimento (Donatello, Brunelleschi) e scrisse il trattato De pictura (1435), in cui approfondisce il problema della prospettiva. Nel 1443 papa Nicolò V gli affidò il rinnovamento di Roma e la restaurazione dei monumenti della città. A questo pontefice dedicò il De re aedificatoria (terminato nel 1450), un trattato latino in dieci libri che costituisce la prima trattazione organica di un architetto sui problemi della città del rinascimento. Le sue opere architettoniche più famose sono il Tempio Malatestiano a Rimini (1446-1450), Palazzo Rucellai (1447-1451) e parte della facciata di Santa Maria Novella (1456-1470) a Firenze, la chiesa di San Sebastiano a Mantova (1460-1472) e il disegno per la chiesa di Sant'Andrea a Mantova. Il Tempio Malatestiano è forse l'opera più alta e significativa dell'idea albertiana di architettura. Anche se il progetto, voluto da Sigismondo Pandolfo Malatesta, non fu interamente realizzato, l'opera è di valore programmatico e avvia la riflessione umanistica sulla concezione della chiesa come tempio. Rispettando la preesistente chiesa gotica, l'Alberti la rivestì audacemente di un paramento marmoreo, nel quale il puntuale riferimento alle fonti antiche (arco in facciata, arcate sui fianchi) trova la sua monumentale conclusione nel progetto della grande cupola emisferica intesa come elemento accentratore e coordinatore di tutti gli spazi dell'edificio.
Alberti, Rafael
(Puerto de Santa Maria, Cadice 1902-) Poeta. Tra le opere Marinaio a terra (1924) e Il poeta nella strada (1935).
Albertine scomparsa
(o La fuggitiva) Romanzo di M. Proust (1927), sesto del ciclo di 7 romanzi Alla ricerca del tempo perduto (La strada di Swann; All'ombra delle fanciulle in fiore; I Guermantes; Sodoma e Gomorra; La prigioniera; Il tempo ritrovato). Il romanzo è dedicato all'amore del protagonista per Albertine, la quale, per sottrarsi alla segregazione nella quale è tenuta, fugge e muore accidentalmente. Una nuova conoscenza, Gilberte, farà dimenticare anche questo amore appassionato. Il romanzo si conclude con la notizia di due matrimoni: la figlia del sarto del barone di Charlus sposa un nobile; Robert de Saint-Loup sposa Gilberte, la figlia di Swann. Alla luce degli avvenimenti, Marcel è costretto a rivedere tutta la sua immagine statica della società.
Albertinèlli, Mariòtto
(Firenze 1474-1515) Pittore. Tra le opere Annunciazione (1497, Volterra, Duomo).
Albertìni, Albèrto
(Ancona 1879-Napoli 1954) Giornalista e narratore. Diresse il Corriere della Sera di Milano dal 1921 al 1925, insieme al fratello Luigi (1871-1941). Si dimise dalla direzione del giornale per il suo dissenso con il fascismo.
Albertìni, Luìgi
(Ancona 1871-Roma 1941) Giornalista. Tra le opere Le origini della guerra del '14 (1943) e Vent'anni di vita politica (1950-1953 postumo).
albertìno, agg.
Relativo a un personaggio di nome Alberto, con particolare riferimento a Carlo Alberto di Savoia che promulgò lo statuto albertino.
Alberto (Africa)
Lago africano di circa 5.400 km2 e 618 m di profondità massima, così chiamato in onore del principe consorte della regina Vittoria. Situato al confine tra Uganda e Zaire, ha come principali immissari i fiumi Semliki e Nilo Vittoria (che lo congiungono rispettivamente con il laghi Edoardo e Vittoria) e come emissario il Nilo Alberto. È circondato da foreste equatoriali al cui interno si trova il Parco Nazionale Alberto. Vi si affacciano i porti di Kasenye (Zaire) e Butiaba (Uganda).
Alberto, parco nazionale
Area protetta dell'Africa centrale, si sviluppa per 10.000 km2 in due diversi stati africani (Zaire e Ruanda) e comprende il lago Edoardo el'Alberto, il versante ovest del monte Ruwenzori e i monti Virunga. Tra la fauna del parco, sono inclusi elefanti, leopardi, gorilla, antilopi e zebre.
Albèrto (santi)
Nome di santi.
Alberto da Trapani
(Trapani ca. 1212-Messina 1307) Al secolo Alberto degli Abbati, fu frate carmelitano del convento di Trapani. La sua festa viene celebrata il 17 agosto.
Alberto da Pontida
(morto ca. 1095) Frate benedettino, fondò il convento di Pontida, del quale fu priore. La sua festa viene celebrata il 5 settembre.
Alberto di Liegi
(Liegi 1166-Reims 1192) Figlio del duca di Lorena Goffredo III, divenne vescovo di Liegi nel 1191. Fu fatto assassinare dall'imperatore Enrico VI (1165-1197). La sua festa viene celebrata il 21 novembre.
Alberto di Quadrellis
(morto a Lodi nel 1173) Nominato vescovo di Lodi nel 1168. La sua festa viene celebrata il 4 luglio.
Alberto di Sarteano
(Sarteano, Siena 1385-Milano 1450) Beato. Al secolo Alberto Berdini, fu frate dei francescani minori (1415) e si dedicò alla predicazione. La sua nomina a vicario generale dell'ordine francescano, effettuata da papa Eugenio IV nel 1441, fu respinta dal capitolo generale dell'ordine. Per incarico del papa, predicò la crociata contro i turchi (1434). La sua festa viene celebrata il 15 agosto.
Alberto di Vercelli
(Castel Gualtieri, Parma ca. 1149-San Giovanni d'Acri 1214) Nato da nobile famiglia, fu vescovo di Bobbio (1184), di Vercelli (1185) e patriarca di Gerusalemme (1205). Morì assassinato nel 1214 a San Giovanni d'Acri, ove aveva stabilito la sua sede, dato che Gerusalemme si trovava ancora in mano araba. Fu autore della regola degli eremiti del Monte Carmelo o Carmelitani. La sua festa viene celebrata l'8 aprile.
Albèrto (sovrani)
Nome di duchi, principi e sovrani.
Austria
Alberto d'Asburgo
(Vienna 1817-Arco 1895) Arciduca d'Austria. Figlio del duca Carlo, fu governatore militare dell'Austria dal 1845. Fu esonerato dalla carica in seguito ai moti del 1848 per aver fatto sparare sulla folla. Si distinse nelle campagne d'Italia a Novara (1849, prima guerra d'indipendenza italiana) e a Custoza (1866, terza guerra d'indipendenza italiana).
Alberto I d'Austria
(Basilea 1255-Brugg 1308) Duca d'Austria, divenne in seguito re di Germania.
Alberto II d'Austria il Saggio (o lo Sciancato)
(Vienna 1298-1358) Duca d'Austria dal 1330 al 1358. Figlio del re di Germania Alberto I (1250-1308), combatté contro la confederazione svizzera e conquistò la Carinzia nel 1335. Dal 1339, morti i tre fratelli Leopoldo, Federico e Ottone, si trovò a governare tutti i territori degli Asburgo.
Alberto III della Treccia
(Vienna 1349-Laxenburg 1395) Duca d'Austria dal 1365 al 1395. Figlio di Alberto II d'Austria, spartì con il fratello Leopoldo III i possedimenti asburgici (trattato di Neuberg, 1379) dando origine alle linee albertina e leopoldina della casa d'Asburgo. Dal 1386 riottenne il controllo di tutti i possedimenti asburgici, in quanto tutore dei nipoti minorenni. Deve il soprannome al suo particolare modo di portare i capelli.
Alberto IV d'Asburgo il Meraviglioso o il Paziente
(Vienna 1377-Klosterneuburg 1404) Duca d'Austria, succedette al padre Alberto III nel 1935.
Alberto V
(Vienna 1397-Neszmély 1439) Duca d'Austria dal 1404 al 1437, divenne poi re d'Ungheria come Alberto I (1437) e re di Germania come Alberto II (1438).
Alberto VI d'Asburgo
(Innsbruck 1418-Vienna 1463) Duca d'Austria, detto il Prodigo. Figlio del duca di Stiria, Ernesto il Ferreo, governò sull'Austria settentrionale e, dal 1462, anche sull'Austria meridionale.
Baviera
Alberto V di Wittelsbach
(1528-1579) Duca di Baviera, detto il Magnanimo. Nelle controversie religiose del tempo, prese decisamente posizione a favore della Controriforma cattolica, incoraggiando l'azione dei gesuiti. Appassionato collezionista d'arte, promosse l'istituzione di una biblioteca e di un catalogo delle sue collezioni.
Alberto IV di Wittelsbach
(1447-1508) Duca di Baviera, detto il Saggio. Durante il suo regno promulgò varie leggi intese a preservare l'unità della Baviera, continuamente minacciata dalle spartizioni che avvenivano per esigenze dinastiche.
Belgio
Alberto I
(Bruxelles 1875-Marche-les-Dames 1934) Re dei belgi dal 1909 al 1934, succedette a Leopoldo II. Diresse personalmente la resistenza dell'esercito belga contro l'occupazione tedesca nella prima guerra mondiale (1914), guadagnandosi la riconoscenza dei belgi. Appassionato di alpinismo, morì in un incidente di montagna.
Alberto II
(Bruxelles 1934-) Re dei belgi dal 1993, succeduto al fratello Baldovino I. Nel 1959 ha sposato la principessa italiana Paola Ruffo di Calabria, che gli ha dato tre figli (Filippo, Lorenzo e Astrid).
Brandeburgo, Germania e Prussia
Alberto di Ballenstedt
(Ballenstedt 1100-Stendal 1170) Detto l'Orso, ottenne i territori baltici che avrebbero poi costituito la marca di Brandeburgo dall'imperatore Lotario (1134) e promosse la colonizzazione e l'evangelizzazione delle terre slave.
Alberto I d'Asburgo
(Basilea 1255-Brugg 1308) Detto Alberto Tedesco, era figlio dell'imperatore Rodolfo I. Fu duca d'Austria dal 1282, quindi, vinto Adolfo di Nassau nel 1298, fu incoronato re di Germania e dei romani.
Alberto II di Germania
(Vienna 1397-Neszmély 1439) Fu duca d'Austria come Alberto V dal 1404, nel 1437 succedette a Sigismondo di Lussemburgo sul trono d'Ungheria e divenne infine re di Germania dal 1438.
Alberto di Brandeburgo
(Ansbach 1490-Tapiau 1568) Primo duca di Prussia. Figlio di Federico di Hohenzollern, introdusse il luteranesimo nel ducato di Prussia (costituito nel 1525). Secolarizzò l'ordine teutonico, del quale fu l'ultimo gran maestro. Fondò l'università luterana di Königsberg.
Meclemburgo
Alberto VII di Meclemburgo
(1486-1547) Duca di Meclemburgo. Condivise il potere sul ducato con i fratelli Erich ed Enrico e lo zio Baldassarre. Nelle controversie religiose del tempo, adottò una politica di equidistanza tra Riforma protestante e Controriforma cattolica.
Monaco
Alberto I
(Parigi 1848-1922) Principe di Monaco. Succeduto al padre Carlo III nel 1870, ebbe il merito di modernizzare il principato, concedendo la costituzione nel 1911 e riorganizzando l'amministrazione del principato. Studioso di oceanografia compì numerose spedizioni di ricerca con la goletta Hirondelle, appositamente attrezzata (1873, 1887, 1905 e 1906). Grazie ai suoi lavori scientifici, in particolare sulla Corrente del Golfo e sulla cartografia oceanica, nel 1891 venne nominato membro dell'Accademia delle Scienze francese. Fondò il Museo Oceanografico di Monaco (1910), nel quale è stato collocato il numeroso materiale da lui raccolto nelle sue missioni scientifiche.
Sassonia
Alberto Federico Augusto
(Dresda 1828-Schloss Sibyllenort 1902) Re di Sassonia. Figlio di Giovanni di Sassonia, nel 1853 sposò Carolina di Svezia. Si distinse nelle guerre contro l'Austria del 1866 e contro la Francia del 1870, come comandante delle truppe sassoni. Ottenne la promozione a feldmaresciallo alla fine della campagna di Francia. Salì al trono di Sassonia alla morte del padre (1873).
Svezia
Alberto III di Meclemburgo
(Kloster 1340-Bad Doberan 1412) Figlio di Alberto II di Meclemburgo. Fu re di Svezia dal 1363 al 1389. Nel 1389 fu battuto a Falköping dai nobili insorti e privato del trono, a favore della regina di Danimarca, Margherita.
Albèrto da Campióne
(sec. XV) Scultore. Attivo a Milano. Risulta documentata la sua attività nella decorazione del Duomo di Milano: è autore della statua marmorea dell'Homo Selvaticus per la navata sud, realizzata su modello del pittore Paolino da Montorfano.
Albèrto da Giussàno
(sec. XII) Uomo d'arme lombardo, la cui figura si confonde tra storia e leggenda. Comandò la Compagnia della morte che sconfisse il Barbarossa nella battaglia di Legnano (1176). La sua figura è esaltata da Carducci nella Canzone di Legnano come eroe valoroso al servizio dell'indipendenza dei comuni italiani.
Albèrto da Rìpa
(Ripa di Suzzara 1480-Parigi 1551) Musicista e compositore. Operò come virtuoso di liuto alla corte del re Francesco I di Francia. Compose anche originali partiture per liuto.
Albèrto di Aquisgràna
(sec. XII) Cronista francese, canonico di Aquisgrana, conosciuto anche con il nome latino Albertus Aquensis. È autore di una Historia hierosolymitanae expeditionis (Storia della spedizione contro Gerusalemme, 1121-1158), sulla prima crociata.
Albèrto di Buxhövden o di Riga
(1160-1229) Vescovo. Promosse una crociata per evangelizzare la Livonia e l'Estonia (1200), fondò la città di Riga (1201).
Albèrto di Eyb
(Schloss Sommerdorf 1420-Eichstätt 1475) Umanista tedesco. Studiò in Italia e fu al servizio di papa Pio II. Tra le opere Ehebüchlein (Libriccino sul matrimonio, 1472) e Spiegel der Sitten (Specchio dei costumi, 1511).
Albèrto di Hohenzollern
(Tangermünde 1414-Francoforte sul Meno 1486) Elettore di Brandeburgo. Fu principe di Ansbach ed elettore dal 1440 al 1476, anno dell'abdicazione a favore del figlio Giovanni.
Alberto di Hohenzollern
(Berlino 1490-Magonza 1545) Arcivescovo di Magonza. Indebitatosi con i banchieri Fugger, promosse la vendita delle indulgenze che determinò la contestazione da parte di Lutero nel 1517. Nominato cardinale nel 1518, aderì alla Controriforma cattolica.
Albèrto di Metz
(sec. XI) Monaco, cronista tedesco. Tra le opere De episcopis Mettensibus (Sui vescovi di Metz, 1004-1017) e De diversitate temporum (Sulla diversità dei tempi, 1022).