Home page

Utilità bancarie e finanziarie

Applicazioni educative

Utilità e curiosità varie

giochi e passatempi

libri on line

firma digitale e cns

software

Esperimenti con HTML5

   logoblia   Open source, giochi e utilità

Home | Mobile | novità del sito: Recessione in Germania (gli scherzi della storia)



Enciclopedia

alessandrìte, sf. Varietà di crisoberillo utilizzata come gemma. Contiene cromo. 

alessàndro, sm. Nome con il quale sono noti gli stateri d'oro e i tetradrammi d'argento coniati da Alessandro Magno (da cui il nome), molto diffusi nell'antichità. 

Alessàndro (papi) Nome di otto papi. 
Alessandro I 
(morto ca. 115) Papa, martire e santo della chiesa. Le notizie sulla sua vita sono estremamente scarse e incerte. Quinto papa dopo San Pietro, fu eletto probabilmente nel 105. La tradizione cattolica fa risalire a questo papa l'istituzione dell'acqua benedetta. 
Alessandro II 
(Baggio ?-Roma 1073) Anselmo da Baggio assunse al pontificato nel 1061 succedendo a Niccolò II. Dovette fronteggiare l'antipapa Onorio II (il vescovo Cadalo di Parma) e avviò la riforma del clero. 
Alessandro III 
(Siena 1110-Civita Castellana 1181) Nome con cui Rolando Bandinelli salì al pontificato nel 1159. Lottò a lungo contro Federico Barbarossa, da lui scomunicato, e contro gli antipapi che gli si contrapposero (Vittore IV e Pasquale III). Impose una pubblica penitenza al re Enrico II d'Inghilterra per aver fatto assassinare l'arcivescovo di Canterbury, Tommaso Becket e canonizzò quest'ultimo nel 1174. 
Alessandro IV 
(?-Viterbo 1261) Nome con cui Rainaldo dei conti di Segni fu eletto papa nel 1254. Lottò contro gli Svevi e, nel 1259, scomunicò Manfredi. Favorì l'Inquisizione istituendo il processo sommario. 
Alessandro V 
(Creta 1340 ca.-Bologna 1410) Pietro di Candia, fu papa dal 1409 al 1410, eletto dal concilio di Pisa, in opposizione a Benedetto XIII e Gregorio XII. 
Alessandro VI 
(Játiva 1431-Roma 1503) Rodrigo Borgia, fu papa dal 1492 al 1503. Spagnolo, fu un politico abile e ambizioso. Nel sostenere il progetto di dominio del figlio Cesare Borgia, si pose in conflitto con l'aristocrazia romana e i vari signori italiani, favorendo gli interessi francesi in Italia. 
Alessandro VII 
(Siena 1599-Roma 1667) Fabio Chigi, fu papa dal 1655 al 1667. Antigiansenista fu mecenate del Bernini. 
Alessandro VIII 
(Venezia 1610-Roma 1691) Pietro Ottoboni, papa dal 1689 al 1691. Abrogò gli articoli gallicani, in opposizione con Luigi XIV, che li difendeva. 

Alessàndro (sovrani) Nome di sovrani. 
Epiro Alessandro I il Molosso 
(342-330 a. C.) Re d'Epiro. Morì durante una spedizione con i tarentini contro i bruzi (330 a. C.). 
Grecia Alessandro I di Grecia 
(Atene 1893-1920) Succedette sul trono al padre Costantino I, che fu costretto ad abdicare dalle potenze dell'intesa a causa delle sue tendenze filotedesche. 
Iugoslavia Alessandro I Karagjorgjevi¿º¿ 
(Cettigne 1888-Marsiglia 1934) Re di Iugoslavia dal 1921 al 1934. Assunse poteri dittatoriali nel 1929 di fronte ai contrasti del nuovo regno iugoslavo. Morì assassinato in Francia da un terrorista ustascia. 
Moldavia e Valacchia Alessandro Giovanni I Cuza 
(Galati 1820-Heidelberg 1873) Principe dei principati uniti di Moldavia e Valacchia dal 1859 al 1866. Unificò la Romania tra il 1861 e il 1862. 
Serbia Alessandro I Obrenovi¿º¿ 
(Belgrado 1876-Belgrado 1903) Re di Serbia dal 1889 al 1903. Monarca autoritario, fu assassinato in una congiura militare. 
Alessandro Karagjorgjevi¿º¿ 
(Topola 1806-Timisoara 1885) Principe dei serbi dal 1842 al 1858, deposto dal parlamento per la sua politica troppo filoaustriaca. 
Russia Alessandro I Romanov 
(San Pietroburgo 1777-Taganrog 1825) Zar di Russia, figlio dello zar Paolo I, cui successe nel 1801. Membro della coalizione antinapoleonica, dopo le sconfitte di Austerlitz, Eylan e Friedland, fu costretto a scendere a patti con Napoleone, firmando l'accordo di Tilsit (1807). Quando Napoleone invase la Russia nel 1812, Alessandro uscì vittorioso dal conflitto e, insieme agli alleati, marciò su Parigi (1814). Nel 1815 concluse, con Austria e Prussia, il trattato della Santa Alleanza. 
Alessandro II 
(Mosca 1818-San Pietroburgo 1881) Zar di Russia, figlio dello zar Nicola I. Concesse durante il suo regno la libertà personale ai servi della gleba e combatté i turchi nei Balcani. Fu ucciso in un attentato dinamitardo da un nichilista. 
Alessandro III Romanov 
(San Pietroburgo 1845-Livadija 1894) Figlio e successore dello zar Alessandro II, salì al trono nel 1881. Fu principe reazionario, con una concezione autoritaria del potere. Si alleò con la Francia formando la Duplice Alleanza (1893). Fece costruire la ferrovia transcaspiana (1881) e iniziare quella transiberiana (1891). 

Alessàndro de' Mèdici (Firenze 1510-1537) Signore di Firenze. Alla caduta della Repubblica Fiorentina, papa Clemente VII gli affidò nel 1530 il governo della città e due anni dopo Carlo V lo nominò duca di Firenze. Dopo un periodo moderato, tiranneggiò la città e la consegnò agli Asburgo. Fu ucciso dal cugino Lorenzino. 

Alessàndro d'Epìro (ca. 362 a. C.-330 a. C.) Soprannominato il Molosso, salì al trono nel 357 a. C. e, intenzionato a emulare le gesta del nipote Alessandro Magno, nel 333 a. C. si recò in Italia come alleato di Taranto contro lucani, messapi e iapigi. Sottomessa l'Apulia, strinse un trattato con Roma e sconfisse lucani e sanniti nei pressi di Paestum. Spaventati dalla sua sete di potere, i tarantini lo abbandonarono appena prima della battaglia di Pandosia, dove fu sconfitto dalle forze congiunte di lucani e bruzzi e perse la vita. 

Alessàndro di Fère (?-358 a. C.) Tiranno di Fere in Tessaglia dal 369 al 358 a. C. Fu sconfitto dai tebani guidati da Pelopida ed Epaminonda a Cinoscefale (364). 

Alessàndro Màgno (Pella 356 a. C.-Babilonia 323 a. C.) Alessandro III, detto Magno (il Grande), nacque a Pella nel luglio del 356 a. C. da Filippo II, re dei macedoni, e dalla principessa dell'Epiro Olimpiade, donna dalle ambizioni e dal temperamento selvaggio. 
Alessandro era visto dalla tradizione dei re macedoni come un discendente di Eracle e dalla casa reale epirota come un discendente di Achille. Questi due mitici antenati, che rappresentavano l'anima greca e la natura barbara di Alessandro, lo accompagnarono per tutta la vita. 
Dai tredici ai sedici anni Alessandro ebbe come maestro Aristotele, il quale pur non essendo ancora a capo di una scuola filosofica era uno dei principali discepoli di Platone. 
Aristotele oltre a risvegliare in Alessandro l'amore per la poesia e per il mito greco, per il sapere in generale e per la scienza, plasmò la personalità del giovane. 
Nel 338 a. C. Alessandro prese parte alla battaglia di Cheronea. Nello stesso anno venne formata la lega di Corinto. 
Filippo nel 337 si sposò una seconda volta, così Olimpiade e Alessandro furono banditi da corte. Quando nell'agosto del 336. Filippo fu assassinato, Alessandro, benché legittimo principe ereditario, dovette combattere per salire al trono. 
Divenuto re come prima cosa Alessandro consolidò l'opera di Filippo con le campagne in Grecia, Illiria e Tracia. Nel 335 a. C. la città di Tebe che spesso si era schierata dalla parte della Persia venne distrutta, fatta eccezione per la casa di Pindaro. In seguito Alessandro si spinse a nord sino al Danubio, ma ben presto l'idea di una guerra contro la Persia si impadronì del suo l'animo. 
Nella primavera del 334 dopo aver lasciato Antipatro come reggente della Macedonia e della Grecia, Alessandro attraversò l'Ellesponto. Mentre Parmenione si occupava dello sbarco dell'esercito, egli con alcuni compagni si recò a Ilio, piccola città che sorgeva al posto dell'antica Troia, dove offrì sacrifici ad Atena e pose ghirlande sulle tombe di Achille e Patroclo a indicare quanto il mito fosse vivo in lui. 
L'impero persiano non era più il terribile nemico di un tempo ma era pur sempre temibile. Alessandro, sicuro sia della fanteria che della cavalleria del suo esercito macedone, sciolse la propria flotta, unica compagine composta da greci, i quali infatti combattevano da entrambe le parti, come mercenari dei persiani e come seguaci del re macedone. 
Alessandro iniziò la marcia verso l'interno. Il re persiano, visto il pericolo, lasciò la difesa dell'Asia Minore ai satrapi locali che concentrarono le loro truppe sulle rive del fiume Granico. La prima battaglia decisiva fu combattuta qui e la vittoria per la quale Alessandro rischiò la propria vita aprì la strada alla conquista della regione. 
Nei mesi successivi completò l'occupazione dell'Asia Minore Ci furono cambiamenti nell'animo di Alessandro, greci e barbari furono trattati allo stesso modo. Per questo motivo le città greche non ottennero mai una libertà totale, furono sempre legate al sovrano da vincoli politici, legali e religiosi. 
Alessandro riprese lo schema di amministrazione persiano dandogli però una maggiore unità basata sulla totale fedeltà verso la persona del re. Nuovi capi macedoni presero il posto dei satrapi. 
Nell'inverno del 334-333 Alessandro si fermò a Gordio, in attesa di rinforzi. In questa città egli tagliò con la spada il famoso nodo gordiano che secondo un oracolo sarebbe stato sciolto soltanto dal nuovo dominatore dell'Asia. Riprese poi la marcia verso sud e trovò indifeso il passo del Tauro, ma dovette fermarsi parecchi mesi a Tarso perché seriamente malato. In seguito conosciuti gli spostamenti dei persiani, invertì la sua marcia e diede loro battaglia nella pianura di Isso. 
Il re persiano Dario fuggì quasi subito e le sue truppe furono facilmente vinte. Questa vittoria aprì il varco alle zone centrali dell'impero persiano. Alessandro decise di marciare verso sud, in quanto l'inseguimento dell'esercito persiano sconfitto, lo avrebbe portato direttamente a Babilonia e a Susa, senza incontrare resistenza. Alessandro intuì che per consolidare la sua campagna era necessario poter controllare il Mediterraneo orientale e soprattutto la Fenicia e Cipro. 
I fenici avevano un ruolo importante nel Mediterraneo orientale e la loro capitale, Tiro, isola fortificata, era la principale base navale persiana. Nel 332 a. C. dopo sette mesi di lotta Alessandro conquistò la città. Una volta entratovi, sacrificò al dio della città, Melkart, identificato dai greci con Eracle; questo atto simbolico di sottomissione e accettazione lo rese erede dei precedenti re di Tiro: Eracle cominciò a sostituirsi ad Achille, facendo prevalere in Alessandro l'idea di un impero universale su quella di un impero panellenico. 
Alessandro marciò verso la Siria e la Palestina, strinse d'assedio Gaza per due mesi e, nell'autunno del 332 a. C., entrò in Egitto. Davanti a una così grande civiltà, il re capì che doveva conquistare questo popolo e non soggiogarlo. Riconosciuto come nuovo faraone, egli sacrificò agli dei egizi e durante la festa concesse spettacoli e competizioni secondo l'uso greco, come primo tentativo di fondere la civiltà greca a quella orientale. 
Nell'inverno del 332-331 Alessandro visitò l'oracolo di Giove-Ammone nell'oasi di Siwah e qui venne riconosciuto dal sacerdote come il figlio del dio. In questo periodo fondò Alessandria dando così all'Egitto un grande porto sul Mediterraneo. Nel frattempo il mare e le isole erano state liberate da tutte le forze favorevoli ai persiani e Alessandria divenne la capitale del primo impero di Alessandro che aveva il centro nel mare e comprendeva tutte le coste del Mediterraneo orientale. 
Alessandro diede inizio alla definitiva conquista dell'impero persiano. Nella primavera del 331 a. C. dopo aver affidato il governo dell'Egitto al greco, Cleomene da Naucrati, il quale, divenuto esoso nell'esazione dei tributi, fu poi ucciso in una rivolta. 
Alessandro fece ritorno a Tiro. Egli marciò poi a est per affrontare Dario che, forte di un nuovo e numeroso esercito dotato di elefanti e carri falcati, si era accampato in una pianura a est del Tigri. 
Nella battaglia di Arbela (o Gaugamela) Alessandro, grazie al suo genio militare, sconfisse definitivamente Dario che fuggì nella Media. Alessandro fu pubblicamente proclamato re dell'Asia. 
Occupò quindi le città di Susa, Persepoli e Pasargadae. 
In questo stesso periodo Antipatro, viceré di Grecia, dovette affrontare una rivolta guidata dal re di Sparta, Agide, sostenuto da persiani e da ex mercenari di Dario. Alcuni degli stati ribelli appartenevano alla lega di Corinto che così cessò di esistere. Agide fu sconfitto e ucciso nei pressi di Megalopoli in Arcadia. Da allora per tutta la durata del suo regno non ci furono mai più rivolte in Grecia. 
Dopo un periodo di riposo per le sue truppe, Alessandro con i rinforzi giunti dalla Macedonia e dalla Grecia, entrò a Ecbatana, capitale della Media. Qui con gli enormi tesori rinvenuti ordinò di coniare le proprie monete. Nel frattempo Dario in fuga venne assassinato da Besso, satrapo di Battriana. Alessandro diede a Dario solenne sepoltura a Persepoli e decise che avrebbe punito Besso. 
In questo periodo Alessandro adottò gli abiti e le insegne di un re persiano e organizzò la corte sul modello di quella persiana. L'esercito divenne un corpo misto di persiani e macedoni, i quali anche se risentiti rimasero sempre fedeli ad Alessandro. La nobiltà macedone invece non accettò questi cambiamenti e organizzò una congiura. Il re scoprì il tutto e condannò a morte i colpevoli ma anche molti innocenti tra i quali Parmenione e suo figlio. Alessandro divenne spietato e dispotico. 
Dal 329 al 327 a. C. Alessandro combatté contro le tribù dell'Iran e della Battriana guidate da Besso e in seguito da Spitamene. Conquistò vaste province e giustiziò Besso. Fondò parecchie città, tutte con il suo nome; alla fine sottomise gli iranici e trovò come sua regina Rossane, la figlia di un nobile della Battriana. Alessandro con i suoi comportamenti incontrò sempre più opposizione da parte dei macedoni e dei greci, tanto che Callistene, nipote di Aristotele, da entusiastico cronista della imprese del re si trasformò nel portavoce degli oppositori. Accusato di essere implicato in una congiura venne giustiziato. 
Dopo aver marciato sulla Battriana Alessandro dovette attraversare l'alto sistema del Paropamiso (Hindukush). Spinto dal desiderio di ignoto e di raggiungere i confini della terra, marciò verso l'India. Nell'estate del 327 a. C. alla testa del suo più grande esercito composto da macedoni, iranici e mercenari di ogni provenienza, attraversò l'Hindukush. Avanzò verso la vallata dell'Indo e una volta giuntovi accettò la resa del più occidentale dei re locali, Taxila. Più a est oltre il fiume Idaspe il re Poro aspettò invece l'attacco con un imponente esercito. Egli fu sconfitto, ma ciononostante Alessandro lo lasciò sul trono, facendone un amico e alleato. 
Proseguì nella sua conquista nonostante le sue non sempre corrette conoscenze geografiche. Volle andare sempre più avanti sino al più orientale fiume del Punjab, l'Ifasi. Qui le sue truppe, oramai prive di forze, si rifiutarono di seguirlo e così Alessandro dovette abbandonare il progetto di raggiungere il Gange e l'Oceano orientale. 
Alessandro riunì sull'Idaspe una grande flotta di navi da guerra e da trasporto di vario genere, con uomini appena giunti dalle coste del Mediterraneo. Nell'autunno del 326 a. C. la flotta salpò verso sud per completare la conquista del Punjab. La spedizione incontrò resistenze e nella battaglia contro la bellicosa tribù dei malliani Alessandro fu seriamente ferito. La spedizione si rivelò un successo e l'India entrò nell'orizzonte occidentale. Alessandro creò due nuove satrapie, così da coprire tutto il territorio del Punjab. Finalmente nel 325 a. C. Alessandro decise di ritornare in occidente. La marcia del rientro fu però un disastro per le pesantissime perdite subite a causa della sete, della fame e delle malattie. 
Al suo ritorno trovò una situazione non molto stabile, in quanto i vari satrapi, ricchi e potenti, avevano loro eserciti che Alessandro fece immediatamente sciogliere e affidò a Efestione, suo unico amico, il titolo persiano di visir. Questa nomina non fu ben accolta dalla maggior parte dei greci e dei macedoni. In seguito diminuì gli effettivi dei mercenari greci. 
Nell'intento di riunire macedoni e iranici, Alessandro ed Efestione sposarono due delle figlie di Dario e obbligarono migliaia di ufficiali e soldati macedoni a sposare donne iraniche. 
La Grecia era in perpetuo stato di disordine e il modo di governare di Alessandro incontrò sempre maggiori opposizioni. Dopo la morte di Efestione alla fine del 324 a. C. Alessandro si trasferì nel palazzo di Babilonia. L'impero non aveva una solida struttura interna e il re, invece di cercare di riorganizzarlo, preparò una spedizione navale in Arabia per colmare il solco tra Mesopotamia ed Egitto e progettò la conquista del Mediterraneo occidentale. Ancor prima della realizzazione della spedizione in Arabia Alessandro si ammalò gravemente e nel giugno del 323 a. C. all'età di trentatré anni morì. Il suo corpo fu imbalsamato e dopo varie contese fu portato a Menfi da Tolomeo e più tardi sepolto ad Alessandria. 

Alessàndro Sàuli (Milano 1534-Calosso, Asti 1594) Santo. Paggio di Carlo V, divenne generale dei barnabiti nel 1567; attraverso il suo legame con San Carlo Borromeo si applicò attivamente alla realizzazione della riforma tridentina. Fu vescovo di Aleria e di Pavia, ove insegnò teologia e filosofia all'università. La sua canonizzazione risale al 1904. 

Alessàndro Sevèro "Sevèro Alessàndro" 

Alessàno Comune in provincia di Lecce (6.552 ab., CAP 73031, TEL. 0833). 

Alèssi, Andrèa (Durazzo 1425-Spalato 1505) Scultore e architetto dalmata. Allievo di Giorgio da Sebenico e Niccolò Fiorentino, la sua arte è permeata di elementi tardo gotici. Tra le opere, la cappella di Santa Caterina a Spalato (1448, ora distrutta), il portale di Sant'Andrea dei Benedettini e la chiesa del cimitero di Arbe (1455-1460), il palazzo Cippico e alcuni lavori nella cappella Orsini della cattedrale di Traù (1468-1472) e la facciata di Santa Maria degli Agostiniani nelle isole Tremiti (1473). 

Alèssi, Galeàzzo (Perugia 1512-1572) Architetto. Tra le opere Santa Maria Assunta in Carignano a Genova (1552-1603), il palazzo Marino a Milano (1553-1560) e Santa Maria degli Angeli ad Assisi (1569-1685). 

Alèssio Nome di sovrani. 
Bisanzio Alessio I Comneno 
(Costantinopoli 1048-1118) Imperatore di Bisanzio dal 1081, combatté contro i turchi selgiuchidi e contro i normanni di Roberto il Guiscardo; appoggiò i crociati affinché questi gli restituissero i territori bizantini conquistati ai turchi (1096). 
Alessio II Comneno 
(Costantinopoli 1169-1183) Succedette sul trono di Bisanzio al padre Manuele I nel 1180 e fu rovesciato da Andronico I nel 1183. 
Alessio III Angelo 
(?-Nicea 1211) Depose il fratello Isacco II nel 1195 divenendo così imperatore di Bisanzio, cacciato da Costantinopoli dal nipote Alessio IV con i latini della quarta crociata. 
Alessio IV Angelo 
(Costantinopoli 1182-1204) Figlio di Isacco II, assise al trono di Bisanzio con il padre dopo aver conquistato Costantinopoli (1203) con l'aiuto dei veneziani della quarta crociata; venne assassinato in una rivolta capeggiata da Alessio V Ducas (1204). 
Alessio V Ducas 
(?-Costantinopoli 1204) Uccise Alessio IV in una rivolta, ma pochi mesi dopo fu travolto dalla riconquista di Costantinopoli da parte dei crociati, che vi fondarono l'impero latino d'oriente. 
Alessio I Comneno di Trebisonda 
(1182?-1222) Nipote di Andronico I, esule da Costantinopoli dal 1185; quando nel 1204 la città cadde in mano ai latini, impadronitosi di Trebisonda, si autoproclamò imperatore con il titolo di Gran Comneno. 
Alessio II Comneno di Trebisonda 
Imperatore dal 1297 al 1330. 
Alessio III Comneno di Trebisonda 
Imperatore dal 1349 al 1390. 
Russia Alessio Michajilovi¿¹¿ 
(Mosca 1629-1676) Zar di Russia dal 1645; estese i domini russi in Siberia, combatté Polonia, Ucraina e Smolensk e represse gli scismi religiosi e le rivolte contadine. 

Aletsch Ghiacciaio delle Alpi Bernesi, il più vasto e lungo della catena alpina. 

Aletschhorn Monte (4.195 m) della Svizzera, nelle Alpi Bernesi. 

alétta, sf. 1 Diminutivo di ala. 2 Elemento a forma di ala che sporge dalla superficie di un oggetto. 

alettatùra, sf. 1 Operazione dell'alettare. 2 L'insieme delle alette disposte intorno a un pezzo meccanico. 

alettòne, sm. 1 Parte mobile della semiala di un aereo, che serve a variarne l'equilibrio trasversale. 2 Nelle automobili da corsa, elemento fisso sistemato posteriormente e, spesso, anche anteriormente, allo scopo di migliorare la stabilità della vettura. 

aleuròmetro, sm. Strumento utilizzato per determinare la quantità di glutine contenuta nella farina. 

<< indice >>


I servizi e i giochi presenti su questo sito sono gratuiti, non richiedono registrazione e i dati inseriti nelle varie form non vengono memorizzati. Per contribuire vai alla pagina Sostienici.

Contatti: Stefania e Antonio Iacono - email infoblia@gmail.com