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Enciclopedia

gioiosità, sf. Caratteristica di chi è gioioso. 

gioióso, agg. 1 Pieno di gioia. ~ raggiante. <> infelice. 2 Piacevole. ~ festoso. <> triste. 3 Soddisfatto. ~ appagato. <> scontento. 

gioìre, v. intr. 1 Essere pieno di gioia per qualcosa. ~ esultare, gongolare. <> addolorarsi, abbattersi. 2 Godere. ~ entusiasmarsi. <> affliggersi. 

giòlito, sm. 1 Piacere. ~ godimento. 2 Lieto riposo. 

Giolìtti, Antònio (Roma 1915-) Politico di ideologia comunista. Dopo i fatti d'Ungheria nel 1956, aderì al PSI. Negli anni '80 fu più volte ministro e si riavvicinò al PCI e quindi al PDS. 

Giolìtti, Giovànni (Mondovì 1842-Cavour 1928) Uomo politico, di orientamento liberale. Deputato dal 1882, ministro del tesoro nel governo Crispi, fu nominato primo ministro nel 1892, ma, travolto dallo scandalo della Banca romana, si dimise e si rifugiò in Germania. Dopo l'archiviazione del procedimento giudiziario nei suoi confronti, tornò in Italia nel 1897 divenendo personaggio di spicco della sinistra moderata. Nel governo Zanardelli fu ministro dell'interno; in seguito, quasi ininterrottamente dal 1901 al 1914, fu presidente del consiglio. Tale periodo coincise con un grande sviluppo economico e sociale, la creazione di grandi banche permise al mercato finanziario di decollare e al sistema industriale di svilupparsi. Furono allargati i diritti sindacali e politici delle classi lavoratrici, grazie ai quali Giolitti poté avere l'appoggio in parlamento dei socialisti riformisti. Nel 1911-1912 conquistò la Libia, in netto contrasto con il Partito socialista. La più importante riforma istituzionale giolittiana, fu la concessione del suffragio universale maschile. Nel 1912 per evitare il pericolo di un'affermazione del partito socialista, Giolitti stipulò con alcune organizzazioni cattoliche un accordo elettorale (patto Gentiloni) che gli garantì il successo elettorale, ma polemiche e malumori all'interno del suo stesso partito provocarono la caduta del suo governo. Durante la prima guerra mondiale rimase ai margini della politica avendo scelto una linea neutralista. Nel dopoguerra, tornato al governo nel 1920-1921, sottovalutò il movimento fascista credendo di poterlo utilizzare in funzione antisocialista e non comprendendo il pericolo che rappresentava per le istituzioni democratiche. Solo dopo l'assassinio di Giacomo Matteotti (1924) passò a una dichiarata opposizione. Ha lasciato l'opera autobiografica, Memorie della mia vita (1922). 

giolittìsmo, sm. La politica attuata da Giovanni Giolitti che si basava su di una tattica parlamentare a carattere clientelistico, atta ad assicurare la stabilità del governo, e su tentativi per istituzionalizzare gli schieramenti politici estremi. 

Giòna Personaggio biblico, quinto dei dodici profeti minori. Gli è dedicato l'omonimo libro della Bibbia. Membro della tribù di Zabulon, figlio di Amittai, visse nell'VIII sec. a. C., quando regnavano i re Ozia (su Giuda) e Geroboamo su Israele. Nell'iconografia cristiana, la sua figura era molto amata nei primissimi secoli del cristianesimo. Viene spesso raffigurato mentre esce dalla balena che secondo la tradizione, lo aveva inghiottito. Particolari della sua vita sono infatti stati ritratti dai fiamminghi Brueghel (Giona esce dalla balena) e da Rubens. Si possono inoltre trovare miniature risalenti al medioevo e affreschi del III sec. 

Giònata Personaggio della Bibbia, figlio di Saul, perse la vita combattendo contro i filistei a Gelboe. 
Gionata Maccabeo 
(?-143 a. C.) Uno dei cinque Maccabei, fratello di Giuda, gli succedette nel 160 a. C. Guidò la rivolta contro i seleucidi e divenne capo di Israele dopo il riconoscimento di Alessandro Bala. Fu sommo sacerdote dal 153 al 142 a. C. 

Gionata Wild il grande Romanzo di H. Fielding (1743). 

Giono, Jean (Manosque 1895-1970) Romanziere francese. Tra le opere Presentazione di Pan (trilogia, 1929-1930). 

Giordàna, Andrèa (Roma 1946-) Attore televisivo. Raggiunse l'apice del successo nel 1966, interpretando il personaggio di E. Dantès ne Il conte di Montecristo. In seguito recitò in numerose opere televisive, tra le quali, Eneide (1971), Sandokan (1972), La coscienza di Zeno (1988), Un cane sciolto (1990), Piazza di Spagna (1992). Inoltre, fu presentatore del Festival di Sanremo (1983) e conduttore di W le donne (1984), in coppia con Amanda Lear. 

Giordàna, Màrco Tùllio (Milano 1950-) Regista cinematografico. Diresse Maledetti, vi amerò (1980) e Pasolini: un delitto italiano (1995). 

Giordània Monarchia costituzionale dell'Asia occidentale. Confina a nord con la Siria, a nord-est con l'Iraq, a sud e sud-est con l'Arabia Saudita, a ovest con Israele e a sud-ovest si affaccia sul mar Rosso. 
Il territorio del paese, prevalentemente occupato da altopiani, si può distinguere in due parti: la Transgiordania a est, tavolato quasi desertico, e la Cisgiordania a ovest, comprendente la Samaria e parte della Giudea. Le due zone sono divise e incise profondamente dal fiume Giordano (350 km) e dal mar Morto (1.020 km2) che scende notevolmente al di sotto del livello del mare (-593 m). Il nome di questo mare deriva dal fatto che, data l'alta salinità delle acque, è privo di forme di vita vegetale e animale. Gli altopiani sono sovrastati da alcuni rilievi isolati (Tulul el Asahaqif, 1.049 m). 
La Cisgiordania è la parte più fertile e più densamente popolata, mentre la Transgiordania, più arida, presenta insediamenti e colture prevalentemente nella parte settentrionale, dove gli affluenti del Giordano permettono una discreta irrigazione. 
Il clima presenta caratteri di transizione tra l'influsso del mare e le caratteristiche più continentali. Tipicamente caldo e secco, le piogge diventano più scarse procedendo verso est e verso sud, dove aumentano anche le escursioni termiche. La vegetazione è prevalentemente quella della steppa, anche se sono presenti zone desertiche e la macchia mediterranea nelle aree più piovose. 
La popolazione è formata quasi interamente da arabi (di cui una parte considerevole di beduini e pastori nomadi) e ha subito un forte aumento a seguito dell'ingresso di numerosissimi profughi palestinesi, provenienti in gran parte dai territori occupati da Israele. 
La capitale è Amman, città antichissima (biblica capitale degli ammoniti) e oggi centro commerciale e industriale; altri centri sono Al Zarquah, secondo centro industriale del paese e Irbid, situata nella zona più fertile e, per questo motivo, centro agricolo del paese. 
Il paese è fortemente arretrato e deve contare su ingenti aiuti finanziari, soprattutto da parte degli altri paesi arabi. 
L'agricoltura quasi esclusivamente di pura sussistenza può contare su un territorio molto esiguo. Si producono essenzialmente cereali, legumi e ortaggi, nonché agrumi, tabacco, olive, banane, datteri, fichi, lenticchie e sesamo. 
Diffusa la pastorizia (ovini e caprini). 
La principale risorsa mineraria è rappresentata dai giacimenti di fosfati, sali potassici e minerali di rame. 
Presunti giacimenti di petrolio devono ancora essere sfruttati. 
L'industria è a carattere semiartigianale, prevalentemente di trasformazione di prodotti agricoli. 
Ci sono inoltre alcuni cementifici, una raffineria di petrolio (proveniente dall'Arabia Saudita) presso la città di Al Zarqah e un complesso chimico per la produzione di fertilizzanti. 
Di qualche rilevanza il turismo. 
STORIA Il regno di Giordania, viene fondato nel 1949 dall'unione del regno hascemita della Transgiordania (creato nel 1921) e della Cisgiordania (che faceva parte dello stato arabo previsto dal piano di spartizione della Palestina del 1947). Nel 1951 il re Abdullah viene assassinato da un palestinese. L'anno successivo gli succede al potere re Hussein. Nel 1956 l'inglese Glubb Pascià deve dare le dimissioni da comandante della legione araba. La Giordania viene coinvolta nel 1967 nella terza guerra arabo-israeliana, durante la quale Israele occupa Gerusalemme est e la Cisgiordania. Un potere palestinese armato si oppone all'autorità reale. 
Nel 1970 le truppe reali intervengono contro i palestinesi che vengono respinti verso il Libano e la Siria. A seguito degli accordi di Camp David tra Israele e l'Egitto, nel 1978, la Giordania si riavvicina ai palestinesi. Nel 1984 la Giordania rinnova le proprie relazioni con l'Egitto. Nel 1991 una carta nazionale avvia il pluralismo. Due anni dopo, a seguito della firma dell'accordo palestinese-israeliano, vengono avviati negoziati tra la Giordania e Israele. Nel 1994 la Giordania firma un trattato di pace con Israele. Nel febbraio del 1999 muore re Hussein, una delle figure principali della storia mediorientale del dopoguerra. 
Abitanti-5.439.000 
Superficie-88.946 km2 
Densità-61,1 ab./km2 
Capitale-Amman 
Governo-Monarchia costituzionale 
Moneta-Dinaro giordano 
Lingua-Arabo 
Religione-Musulmana sunnita, con minoranze cristiane e greco-ortodosse 

Giordàno Fiume della regione siropalestinese, avente le sorgenti sul monte Hermon (nel Libano) e che scorre per 350 km verso sud percorrendo la valle che coincide con la fossa tettonica siro-africana. Confluisce nel mar Morto dopo aver formato il lago di Tiberiade, a ovest della Galilea, a 390 m sotto il livello del mare. Dopo la costruzione da parte degli israeliani di una diga (sfruttata da una centrale idroelettrica) alla confluenza con il fiume Yarmuk, la portata del fiume è diventata molto regolare. Nel periodo di magra, le acque del Giordano sono salate per il 30% e le sue acque vengono sfruttate per l'irrigazione. Sulle sponde del fiume Gesù Cristo ricevette il battesimo da Giovanni Battista e sempre sulle sue rive e nelle zone circostanti svolse la maggior parte della sua missione. 

giordàno, agg. e sm. agg. Della Giordania. 
sm. Abitante della Giordania. 

Giordàno, Lùca (Napoli 1634-1705) Pittore e decoratore molto attivo in Italia (Napoli, Venezia, Firenze) e in diverse città spagnole. Dopo essere stato apprendista presso J. Ribera, all'età di cica vent'anni si recò a Roma e iniziò a lavorare alla copiatura delle opere dei grandi maestri del Cinquecento. Assimilò dai maestri veneti e spagnoli tecniche e linguaggi diversi. Eseguì dipinti per l'Escorial e per il palazzo Reale di Madrid (1692-1702), tele con Storie della Vergine (1667) per la chiesa di Santa Maria della Salute a Venezia, affreschi in Santa Brigida, Sant'Agostino degli Scalzi e San Gregorio Armeno a Napoli (1658), decorazioni di palazzo Medici-Riccardi a Firenze (1682-1683) e della cappella del Tesoro di San Martino a Napoli (1703-1704). L'arte di Giordano, iniziata con la copia di opere classiche, perviene a uno stile arioso e sciolto da ogni riferimento naturalistico, che anticipa il gusto decorativo del Settecento. 

Giordàno, Umbèrto (Foggia 1867-Milano 1948) Compositore. Autore tra l'altro di Andrea Chénier (opera, 1896) e Fedora (opera, 1898). 

Giórgi, Stéfano (Ragusa 1579-1632) Nome italianizzato del poeta croato Stijepo Durdevic. Esiliato a Napoli con l'accusa di cospiratore, scrisse poesie d'amore di ispirazione petrarchesca e alcune opere tra le quali Il derviscio, una sorta di monologo di tema amoroso. 

giorgìna, sf. Varietà di dalia. 

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