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preponderànte, agg. Che prevale. 
preponderànza, sf. 1 L'essere preponderante. 2 Prevalenza. 
preponderàre, v. intr. 1 Aver maggior peso. 2 Avere maggiore forza. 
prepórre, v. tr. 1 Porre innanzi. ~ anteporre, premettere. <> posporre. 2 Dare la preferenza. 3 Mettere a capo. 
prepositìvo, agg. Relativo a preposizione, che si prepone. 
prepòsito, sm. 1 Funzionario amministrativo o rappresentante di un particolare potere nella Roma imperiale. 2 Prevosto. 
preposizióne, sf. 1 Il preporre. 2 Particella invariabile che si pone davanti a un nome o pronome per formare un complemento. preposizione articolata o semplice
prepósto, agg. e sm. agg. Messo a capo. 
sm. 1 Parroco preminente sugli altri parroci. 2 Prevosto. 
prepotènte, agg., sm. e sf. agg. 1 Che può più degli altri, che vuole imporsi. 2 Irresistibile. 3 Superiore. 
sm. e sf. Persona arrogante, autoritaria. ~ tracotante, aggressivo. <> accomodante, mite. non poteva sopportare i prepotenti
prepotènza, sf. 1 Abuso di potere. ~ strapotere. 2 Sopruso. ~ arroganza. 
prepotére, sm. Potere eccessivo. 
Prepòtto Comune in provincia di Udine (985 ab., CAP 33040, TEL. 0432). 
prepùbere, agg. Relativo al periodo precedente la pubertà. 
prepuziàle, agg. Riferito al prepuzio. 
prepùzio, sm. Rivestimento cutaneo-mucoso retrattile del pene che ricopre il glande a cui è unito da un tratto fibroso (frenulo o filetto) che, a volte, se troppo corto, causa una fimosi. 
preraffaelìta, agg., sm. e sf. (pl. m.-i) agg. Relativo al preraffaellismo. 
sm. e sf. Seguace del preraffaellismo. 
preraffaellìsmo, sm. Movimento artistico e letterario sorto in Inghilterra nel 1848 a opera di D. G. Rossetti, W. H. Hunt, J. E. Millais, F. G. Stephens, W. M. Rossetti, T. Woolner e J. Collinson. Fu poi J. Ruskin a strutturare una teoria basata sulle tendenze del movimento, che erano quelle di rivalutazione del medioevo, degli artisti precedenti a Raffaello (di cui il termine preraffaellismo) e delle culture primitive, per estenderne l'ambito anche al campo sociale ed educativo. In seguito, con A. C. Swinburne il movimento si spinse oltre, sfociando poi nelle tendenze artistiche dell'estetismo e del decadentismo. 
prerogatìva, sf. 1 Diritto speciale concesso a qualcuno. ~ privilegio. 2 Proprietà caratteristica. ~ connotazione, dote. 
preromanticìsmo, sm. Corrente di pensiero e letteraria che alla fine del Settecento anticipò determinate caratteristiche tipiche del romanticismo, come le atmosfere malinconiche, l'attrazione per la natura, le meditazioni su temi sepolcrali e orridi. Il movimento si diffuse in primo luogo in Inghilterra, Francia e Germania, per poi diffondersi in tutta Europa. I principali esponenti del movimento furono J. Macpherson in Inghilterra (Canti di Ossian), A. von Haller e S. Gessner in Germania, I. Pindemonte (Prose e poesie campestri) e A. Verri (Le notti romane) in Italia. 
preromàntico, agg. (pl. m.-ci) Relativo al preromanticismo. 
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