accucciàrsi, v. rifl.
1 Detto di cani, mettersi a cuccia. 2 Detto di persona, rannicchiarsi. ~ accoccolarsi. <> alzarsi.
accudìre, v.
v. tr. Assistere.
v. intr. Attendere con cura a un lavoro. ~ dedicarsi. <> trascurare.
acculàre, v.
v. tr. 1 Far rinculare un animale. 2 Appoggiare all'indietro riferito ai veicoli.
v. rifl. 1 Accovacciarsi per terra riferito ad animali in genere. 2 Insediarsi.
acculàrsi, v. rifl.
Detto dei quadrupedi, sedersi sulla parte posteriore del corpo poggiando sulle zampe davanti.
acculattàta, sf.
Pena infamante inflitta ai debitori insolventi in uso nel medioevo. Spogliati dovevano sedersi ripetutamente su una pietra e dichiarare che ogni loro avere sarebbe stato ceduto ai creditori.
acculturaménto, sm.
Acculturazione.
acculturàre, v.
v. tr. Far compiere un processo di acculturazione.
v. rifl. Adattarsi volontariamente o forzatamente a un processo di acculturazione.
acculturazióne, sf.
Processo che consente la modifica o l'incremento del patrimonio culturale di una società a seguito di contatti con una società diversa, determinati dall'assimilazione di conoscenze estranee che possono anche produrre il totale o parziale abbandono delle conoscenze tradizionali. Principali cause di esso sono il predominio economico, l'interscambio, le conquiste belliche e le migrazioni. Tali processi non hanno carattere deterministico o univoco, ma sono in genere prodotti da meccanismi di assimilazione reciproca, studiati principalmente dagli statunitensi R. Linton, R. Redfield, M. Herskovits.
Accúmoli
Comune in provincia di Rieti (758 ab., CAP 02011, TEL. 0746).
accumulàbile, agg.
Che si può accumulare.
accumulàre, v.
v. tr. 1 Ammassare. ~ ammucchiare. <> disperdere. 2 Raccogliere in quantità. ~ accantonare. <> dilapidare.
v. intr. pron. Fare cumulo, ammassarsi.
accumulatóre, sm.
Dispositivo in grado di immagazzinare energia elettrica, termica o idraulica e di restituirla a richiesta. L'accumulatore elettrico, o pila chimica secondaria, trasforma l'energia elettrica in energia chimica e viceversa ed è formato da un contenitore isolante, o cella, contenente due elettrodi metallici, uno negativo, o catodo, e uno positivo, o anodo, immersi in un liquido detto elettrolita. Nel processo detto di carica, l'energia elettrica fornita da un generatore esterno subisce delle trasformazioni chimiche. Nel corso del processo opposto, o scarica, le sostanze chimiche prodotte reagendo liberano l'energia elettrica somministrata durante la carica. La capacità degli accumulatori ha come unità di misura l'amperora (Ah). Ogni carica e scarica produce la dissipazione di una certa quantità di energia sotto forma di calore. Il collegamento degli accumulatori è, in genere, seriale. I tipi più diffusi sono: accumulatore alcalino a nichel-ferro, con elettrodo negativo in Fe e positivo in idrossido di nichel e idrossido di potassio quale elettrolita; l'accumulatore alcalino a nichel-cadmio in cui il Cd prende il posto del Fe; l'accumulatore acido a piombo, con elettrodi in Pb e acido solforico quale elettrolita.
Nel linguaggio informatico indica il registro principale di lavoro della CPU di un computer.
Accumulatore idraulico
Raccoglie liquido a pressione costante producendo energia che può azionare un motore idraulico.
Accumulatore termico
È costituito da sostanze ad alta capacità termica e raccoglie energia sotto forma di calore. Esempi di questo tipo di accumulatore sono lo scaldaacqua domestico, il cui funzionamento è noto a tutti, oppure l'accumulatore a vapore, formato da un contenitore isolato, in cui è posta una quantità d'acqua e nel quale viene introdotto vapore che, condensando, aumenta la temperatura dell'acqua e la pressione interna. Quando occorre vapore, si apre una valvola che diminuisce la pressione facendo sì che l'acqua possa liberare vapore.
accumulaziòne, sf.
1 L'atto di accumulare. accumulazione di energie, ricchezza. 2 Deposito geologico.
In economia è il processo che consente di sottrarre beni o denaro al consumo per destinarli ad accrescere la produzione futura; specificamente, quota dell'investimento che eccede l'ammortamento e che viene trasferita in conto capitale in una realtà economica. Qualora tutto il prodotto annuale di un sistema economico venisse utilizzato per il reintegro del capitale impiegato e per il consumo, tale sistema resterebbe stazionario. Se invece lo stesso prodotto, detratta la quota necessaria a rifondere il capitale investito, venisse solo in parte dedicato al consumo e in parte investito per espandere la produzione stessa, il sistema tende all'accumulo. Nel marxismo, è il processo che permise di raccogliere i capitali occorrenti a formare il capitalismo industriale moderno a scapito dell'agricoltura feudale e dell'artigianato.
Accumulazione originaria
In geologia, sedimentazione di materiali vari sulla superficie terrestre e sul fondo del mare, a seguito di cause meccaniche, organiche o chimiche. I depositi di accumulazione, nei quali i detriti si sono cementati per effetto della pressione e dell'acqua, hanno dato origine alle rocce sedimentarie. Tali formazioni sono caratterizzate da un aspetto stratificato, dovuto al succedersi nei millenni di detriti di natura diversa e di variazioni ambientali e climatiche.
Punto di accumulazione
Viene definito punto di accumulazione un sottoinsieme A di uno spazio topologico
un punto (di A o no) in ogni intorno del quale siano contenuti altri appartenenti ad A.
Viene chiamato derivato di A l'insieme di tutti i suoi punti di accumulazione.
Un punto di A che non sia di accumulazione per viene definito punto isolato
(possiede un intorno che non contiene altri punti di A).
Funzione di accumulazione
Con riferimento a insiemi di funzioni continue all'interno dei quali si definisce una successione, è l'elemento verso il quale si verifica la convergenza uniforme delle successioni.
accùmulo, sm.
Accumulazione. ~ ammasso. <> dispersione.
accurataménte, avv.
Con attenzione. ~ scrupolosamente. <> negligentemente.
accuratézza, sf.
Attenzione scrupolosa nel compiere qualcosa. ~ applicazione. <> sciatteria.
accuràto, agg.
1 Fatto con cura. ~ preciso. <> trasandato. 2 Che opera con diligenza.
Accùrsio
(Bagnolo, Firenze 1184-Firenze o Bologna 1260) Giurista della scuola di Bologna, ebbe come insegnanti Baldovini e Azzone; elaborò la Magna Glossa, scritto fondamentale del diritto comune, ordinando annotazioni di glossatori precedenti del Corpus iuris civilis. L'imponente opera conta più di 100.000 glosse. Insegnò all'università di Bologna per circa quarant'anni.
accùsa, sf.
1 Attribuzione di colpa. ~ denuncia. <> discolpa. accusa pubblica, accusa fatta dal pubblico ministero. 2 Imputazione. ~ rimprovero. 3 Pubblico ministero. 4 Addebito di colpevolezza fatto nei confronti di una persona per biasimarla. LOC: accusa di negligenza.
accusàbile, agg.
Che si può accusare.