accusàre, v.
v. tr. 1 Muovere un'accusa a qualcuno. ~ incolpare. <> scagionare. LOC: accusare di omicidio. 2 Manifestare, rivelare. accusare un dolore. 3 Dichiarare. 4 Denunciare. il tuo silenzio ti accusa, ti mostra colpevole.
v. rifl. Dichiararsi colpevole. <> discolparsi.
accusatìvo, agg. e sm.
agg. Caso accusativo.
sm. Caso della declinazione indoeuropea indicante il complemento oggetto, l'estensione nello spazio e nel tempo, la direzione, la relazione.
accusàto, sm.
Chi è in stato di accusa. ~ imputato.
accusatóre, sm.
Chi accusa; chi denuncia e sostiene un'accusa.
accusatòrio, agg.
1 Che contiene un'accusa o che a essa si riferisce. 2 Che serve ad accusare.
Sistema accusatorio
Procedimento penale, di stampo anglosassone, le cui caratteristiche primarie sono la pubblicità e l'oralità, e nel corso del quale l'accusa determina sin da principio le caratteristiche del dibattimento per consentire all'imputato di predisporre al meglio la difesa, attribuendo un ruolo paritario ad accusa e accusato, al fine di evitare abusi a carico di quest'ultimo. A esso si contrapponeva il sistema inquisitorio in vigore nei paesi latini. Dal 1989, è stato introdotto il sistema accusatorio anche in Italia.
ace, sm. invar.
1 Nel tennis, battuta imprendibile. 2 Bevanda all'arancia-carota-limone
acebutolòlo, sm.
Termine che designa un farmaco della categoria beta-bloccante utilizzato nelle terapie antiipertensive.
acefalìa, sf.
Mancanza totale o parziale della testa.
acèfalo, agg. e sm.
agg. 1 Che è senza capo; libro acefalo, privo dell'intestazione o delle prime pagine. 2 Nella metrica latina e greca, detto di verso che manca della prima sillaba.
sm. Ogni appartenente alla classe degli Acefali.
Aceh
Distretto speciale (3.416.000 ab.) dell'Indonesia, nell'isola di Sumatra.
Acèli
1 Ordine di vermi tubellari marini mancanti del tubo digerente e dell'organo escretore. 2 Ordine di Molluschi Gasteropodi privi della cavità palleale e aventi la conchiglia ridotta.
acellulàre, agg.
Privo di cellule o di struttura cellulare.
acenocumaròlo, sm.
Termine che designa un farmaco anticoagulante, inibitore della sintesi della protrombina; viene utilizzato per il trattamento delle trombosi.
Aceràcee
Famiglia di piante legnose che comprende solo il genere Acer diffuse nelle zone temperate e fredde dell'emisfero boreale.
aceràia, o acéreta, sf., o acéreto, sm.
Bosco o luogo piantato ad aceri.
acerbaménte, avv.
In modo acerbo; innanzi tempo, prematuramente.
acerbàre, v.
v. tr. Inasprire. ~ addolorare.
v. rifl. Inasprirsi. ~ aggravarsi.
acerbità, sf.
1 Qualità di acerbo. 2 Asprezza, durezza d'animo. ~ severità. <> dolcezza.
acèrbo, agg.
1 Non maturo. ~ immaturo. <> navigato. 2 Acre, aspro. ~ agro. <> dolce.
Acèrbo, Giàcomo
(Loreto Aprutino 1888-Roma 1969) Uomo politico del fascismo. Diede il nome alla legge elettorale maggioritaria approvata nel 1923.