acidulàre, v. tr.
Rendere leggermente acido un liquido o una pietanza aggiungedovi aceto o limone.
acìdulo, agg.
1 Leggermente acido. 2 Un poco pungente.
acidùme, sm.
Sapore e odore sgradevolmente acido.
acìle, sm.
Nome del gruppo organico di formula R-CO-che si riscontra negli acidi carbossilici e nei derivati.
acìlico, agg.
(pl. m.-ci) Relativo a composti organici che non contengono nuclei aromatici.
acìlie, leggi
Gruppo di leggi romane. La più famosa è quella promulgata nel 123 a. C. relativa al delitto di concussione e di cui è parzialmente conservata un'iscrizione.
acinèsi, o acinesìa, sf.
Difficoltà o, nei casi limite, impossibilità di compiere determinati movimenti non legata però a un calo della forza muscolare. È un importante sintomo del morbo di Parkinson.
acinesìa, sf.
Sindrome neurologica (acinesia algera) che provoca forte dolore durante l'attività motoria.
Acinèti
Classe di Protozoi infusori che comprende piccoli animali acquatici. Possiedono piccoli tentacoli con i quali afferrano e succhiano le prede.
acinètico, agg.
(pl. m.-ci) 1 In medicina è riferito a quei medicamenti o veleni che immobilizzano un muscolo o un organo. 2 In biologia la divisione acinetica è quella divisione riproduttiva che si verifica con modalità differenti da quelle della cariocinesi e della mitosi.
acinifórme, agg.
Che ha forma di acino.
àcino, sm.
1 Comunemente, frutto caratterizzato da piccole dimensioni, di consistenza carnosa (bacca) relativo a ribes, uva e altre piante che si sviluppa in grappoli composti. Nella vite si compone di epicarpo, o involucro esterno, di polpa, mesocarpo ed endocarpo e di semi (vinaccioli). ~ chicco, granello. 2 In anatomia formazione microscopica di forma rotondeggiante che comunica con un dotto escretore (acino ghiandolare, polmonare).
acinóso, agg.
Che è pieno di acini.
acipìmox, sm.
Farmaco analogo all'acido nicotinico. Serve per ridurre i livelli ematici dei trigliceridi e del colesterolo totale.
Acireàle
Centro in provincia di Catania (46.226 ab., a. 161 m CAP 95024, TEL. 095) alle pendici meridionali dell'Etna. Cittadina di origine greca e varie volte rasa al suolo dalle eruzioni del vicino vulcano. Fu l'Aquilia romana e a seguito della dominazione di Filippo IV di Spagna assunse la denominazione di Reale (1642). I principali monumenti (di stile barocco) sono il palazzo Comunale, la chiesa di San Sebastiano e la basilica di San Pietro e il duomo. È una stazione balneare e termale; importante la produzione di agrumi.
acistìa, sf.
Mancata formazione della vescica urinaria di carattere congenito.
Ackermann, Louise
(Parigi 1813-Nizza 1890) Poetessa francese. Collaboratrice del Parnasse contemporain (1876), è autrice di Contes et Poésies (Racconti e poesie, 1863), Poésies philosophiques (Poesie filosofiche, 1874) e Pensées d'une solitaire (Pensieri di una solitaria, 1882), caratterizzate dalla perfezione formale tipica della scuola parnassiana.
Ackermann, Max
(Berlino 1887-1975) Pittore tedesco. Studiò a Weimar con H. van der Velde e successivamente insegnò a Stoccarda. Rappresentante della pittura astratta.
aclasìa, sf.
Impossibilità di cogliere la differenza tra un tessuto colpito da patologia e uno sano.
aclassìsmo, sm.
Teoria o tendenza politica che non considera determinanti le opposizioni tra le classi sociali.