acorìa, sf.
Assenza della pupilla.
Acoriàti
Mammiferi privi di placenta. Vi appartengono i Monotremi e alcuni Marsupiali.
àcoro, sm.
Genere di piante palustri originarie dell'Asia, ma ora diffuse in tutta Europa. Appartiene alla famiglia delle Aracee.
acorticalìsmo, sm.
Alterazione del metabolismo glicidico e dell'equilibrio elettrolitico provocata dalla mancata produzione di ormoni da parte della corteccia surrenale.
acotilèdone, agg. e sf.
agg. Di pianta priva di cotiledoni.
sf. Pianta priva di cotiledone.
àcqua, sf.
1 Composto di idrogeno e ossigeno, costituente fondamentale degli organismi. 2 Pioggia. ~ precipitazione, rovescio.
Acqua bruciata
Racconto di C. Fuentes (1981).
àcqua-ària, agg., invar.
Missile che può essere lanciato da un sommergibile in immersione contro un bersaglio aereo.
Acquacanìna
Comune in provincia di Macerata (122 ab., CAP 62033, TEL. 0737).
acquacedràta, sf.
Bevanda di zucchero e sciroppo di cedro.
acquacoltùra
"acquicoltura"
Acquafondàta
Comune in provincia di Frosinone (371 ab., CAP 03040, TEL. 0776).
Acquaformósa
Comune in provincia di Cosenza (1.460 ab., CAP 87010, TEL. 0981).
acquafòrte, sf.
1 Anticamente, acido nitrico. 2 Tecnica di incisione su lastre di metallo dalle quali si ottengono riproduzioni su carta. ~ acquatinta. 3 Stampa così ottenuta.
acquafortìsta, sm. e sf.
Chi incide all'acquaforte.
Acquafrédda
Comune in provincia di Brescia (1.222 ab., CAP 25010, TEL. 030).
acquàio, sm.
1 Bacino a vasca con scarico dell'acqua, in cui si lavano le stoviglie. ~ lavandino, lavello. 2 Solco nei campi seminati per allontanare l'acqua piovana.
acquaiòlo, agg. e sm.
agg. Che vive nell'acqua.
sm. 1 Chi vende acqua fresca da bere. 2 Porta borracce, portaacqua.
Acqualàgna
Comune in provincia di Pesaro (3.971 ab., CAP 61041, TEL. 0721).
acquamanìle, sm.
Recipiente costruito per contenere acqua. Utilizzato nel medioevo per dare acqua alle mani durante i banchetti, le sacrestie e le abluzioni dei sacerdoti prima della messa.