Novità del sito: Cerca le coordinate geografiche su Google Maps


Oggi è domenica 4 novembre 2018, il sole sorge (a Roma *) alle ore 6 e 43 minuti e tramonta alle ore 17 e 3 minuti (l'almanacco di domani lo trovate qui, l'archivio invece è qui)

Cinque voci scelti a caso dall'enciclopedia

Arézzo Città della Toscana (92.000 ab., CAP 52100, TEL. 0575), capoluogo della provincia omonima, situata in una conca a nord-est della Val di Chiana. È attivo centro commerciale e agricolo, con industrie tessili, calzaturiere e meccaniche; importante l'artigianato orafo; conserva un notevole patrimonio artistico. Le sue origini sono etrusche (Arretium), passò poi ai romani. Nel medioevo fu un comune libero e rigoglioso, nel 1384 passò sotto il dominio di Firenze. Il suo glorioso passato è testimoniato da monumenti romanici, gotici e rinascimentali: La chiesa di San Domenico (1275), la romanica Pieve di Santa Maria, il duomo gotico con crocefisso di Cimabue, Santa Maria delle Grazie con portico di Benedetto da Maiano, palazzo della Fraternità dei laici, San Francesco (1318, con gli affreschi di Piero della Francesca). È sede di un museo archeologico, un museo d'arte medievale e una pinacoteca. 
Provincia di Arezzo 
(3.232 km2; 314.000 ab.) Fonda la sua economia soprattutto sull'agricoltura coltivando cereali, viti (Chianti), olivi, ortaggi, frutta, barbabietole e tabacco nelle zone collinari di Valdarno, val Tiberina, val di Chiana; le zone montuose (Casentino, alta valle del Tevere) sono invece rivestite da castagneti, faggeti e pascoli. Diffuso l'allevamento dei bovini e dei suini. A San Giovanni Valdarno si estrae la lignite. Sono presenti industrie alimentari, meccaniche, tessili e dell'abbigliamento e insediamenti artigianali (artigianato orafo e del mobile). 
gìga, sf. Antico strumento a corde. 
ìtaloamericàno, agg. e sm. agg. Che si riferisce all'Italia e all'America. 
sm. Cittadino americano di origine italiana. 
Leòpoli Città (800.000 ab.) dell'Ucraina occidentale (in russo Lvov, in ucraino Lviv) capoluogo della provincia omonima (2.764.000 ab.). Posta vicino al confine polacco, è un mercato agricolo e del bestiame. Le principali industrie sono quelle alimentari, metalmeccaniche, tessili, petrolchimiche e grafiche. I monumenti di maggior pregio, la cattedrale cattolica, la cattedrale armena, la chiesa dei Bernardini e la chiesa dei gesuiti, sono di origine rinascimentale (XIV-XVII secc.). Il nome della città deriva dal fondatore Lew, principe di Halicz, che pose le fondamenta intorno al 1250. Distrutta più volte, fu ricostruita dal re di Polonia Casimiro il Grande; annessa nel 1920 alla repubblica polacca passò definitivamente all'URSS nel 1939, a parte la parentesi nazista. 
vivificatóre, agg. e sm. (f.-trìce) Che, chi vivifica. 

indice

* gli orari di alba e tramonto di altre città li puoi trovare alla pagina calendario solare

 

Blia.it NON utilizza cookie (v. informativa)