sm. In botanica è un organo, di solito sotterraneo, formato da un fusto molto breve che porta un germoglio avvolto da squame molto sviluppate e ispessite, carnose all'interno e papiracee all'esterno, sovrapposte le une alle altre (
catafilli), che funzionano come organi di riserva delle sostanze nutritive. Esempi di bulbo sono cipolle, tulipani, gigli, giacinti, aglio, porro.
In biologia sono così chiamati quegli organi o parti di essi, la cui forma sia paragonabile a quella di un bulbo vegetale (per esempio il
bulbo pilifero è la protuberanza alla radice del pelo).
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bulbìllo, sm.lemma successivo:
bulbóso, agg.