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cròscio, sm. Il crosciare, scroscio. 
Crosìa Comune in provincia di Cosenza (8.209 ab., CAP 87060, TEL. 0983). 
Cròsio délla Vàlle Comune in provincia di Varese (476 ab., CAP 21020, TEL. 0332). 
cross, sm. invar. 1 Nel calcio, traversone. 2 Nel pugilato, diretto. 3 Corsa campestre. 4 Motocicletta usata elle gare di motocross. 
Cross River Stato (1.866.000 ab.) della Nigeria, al confine col Camerun. Capoluogo Calabar. 
Cross, Henri Edmond (Douai 1856-St-Clair 1910) Pittore francese. Tra le opere Paesaggio con cipressi (1896, Ginevra, Fondazione Ghez). 
crossàre, v. intr. Nel gioco del calcio, fare un cross. 
cross-bar, sm. invar. Selettore telefonico a barre incrociate o multisettore. 
cross-country, sm. invar. Nell'ippica, nel ciclismo e nel motociclismo, corsa campestre. 
crossing-over, sm. invar. Fenomeno di incrociamento di due cromosomi omologhi che determina un interscambio di pozioni cromosomiche. Si verifica nella meiosi. 
crossòdromo, sm. Impianto sportivo che comprende o simula terreni naturali per corse da cross. 
Crossopterìgi Sottospecie di Pesci molto diffusi nel Carbonico. Ne sopravvivono pochissimi esemplari, suddivisi negli ordini dei Ripidisti e dei Celacantiformi. Oggi i Crossopterìgi sono rappresentati dalla latimeria. Gli studiosi ritengono che l'aspetto di questa specie sia rimasto immutato con il trascorrere dei millenni. Ritenuti estinti, nel 1938 ne furono trovati esemplari lungo le coste dell'Africa meridionale. Caratteristiche sono le pinne fornite di peduncoli. Un esemplare può superare il metro e mezzo di lunghezza e pesare fino ai 70 kg. 
cròsta, sf. 1 Strato esterno indurito che ricopre la superficie di alcuni corpi. 2 Aspetto superficiale che nasconde la realtà. ~ apparenza. <> sostanza. 3 Strato superficiale solido della Terra. 4 Sangue e siero disseccato sopra a una ferita. 5 Guscio dei Crostacei. 6 Squama di colore che si stacca da un dipinto antico. 
Crostàcei Classe di Artropodi acquatici, con corpo metamerico, ricoperto da un esoscheletro di chitina e calcare e costituito da un cefalotorace e da un addome. Vivono in mare e nelle acque dolci, ma esistono anche Crostacei che vivono sulla terra: gli Isopodi (si trovano nei terreni umidi e si nutrono di resti in decomposizione). Sono muniti di un gran numero di arti (antenne, pinze o chele). Hanno respirazione cutanea e branchiale. Ne esistono circa 30.000 specie. Tra gli esemplari più diffusi, i granchi, le aragoste e i gamberi. Principalmente la riproduzione è sessuata e raramente asessuata. Secondo le specie, possono vivere da pochi giorni a diversi anni. Alcuni esemplari si nutrono di animali, altri di vegetali, altri ancora riescono ad assorbire il nutrimento filtrando l'acqua. Esistono specie parassite e infine quelle di più grandi dimensioni possono nutrirsi anche di detriti organici. 
crostàre, v. tr. Cuocere una vivanda in modo che si formi una crosta sulla sua superficie. 
crostàta, sf. Dolce di pasta frolla, cotta al forno e ricoperta di marmellata. 
crostìno, sm. Fetta di pane fritta o abbrustolita, spalmata con ingredienti saporiti e servita come antipasto. 
crostóne, sm. 1 Suolo formato da detriti cementati, dovuto all'erosione o all'intensa evaporazione di climi aridi. 2 Crostini di dimensioni maggiori usate per guarnire pietanze. 
crostóso, agg. Ricoperto di croste. 
Crotalària, sf. Genere cosmopolita di Papilionacee con più di duecento specie.