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degradànte, agg.Che degrada. 
degradàre, v.v. tr. 1 Privare del rango per indegnità. ~ declassare. <> promuovere. 2 Umiliare, avvilire. ~ mortificare. è una situazione che degrada l'animo. 3 Svilire. ~ abbassare. <> nobilitare. 4 Erodere. gli agenti atmosferici degradarono nel tempo quelle formazioni rocciose
v. intr. Digradare. ~ scendere. 
v. intr. pron. Subire un degrado. ~ deteriorarsi. i campi coltivati si degradano rapidamente se viene a mancare l'acqua
v. rifl. Abbrutirsi, svilirsi. ~ umiliarsi. 
degradazióne, sf.1 Il degradare. ~ degrado. 2 Abbrutimento morale. ~ abiezione. 3 Abbassamento. 4 Demolizione delle rocce a opera di agenti atmosferici. 
degràdo, sm.Deterioramento, riferito in special modo a fattori ecologici, urbanistici, sociali e simili. ~ degradazione. 
degù, sm. invar.Nome volgare dell'Octodon degus, un mammifero roditore della famiglia degli Octodontidi, diffuso soprattutto nell'America meridionale. 
degustàre, v. tr.Assaggiare qualcosa per riconoscerne le qualità o assaggiarne il sapore. ~ assaporare. 
degustatóre, sm.(f.-trìce) Chi assaggia i cibi per professione. 
degustazióne, sf.1 Il degustare. ~ assaggio. 2 Pubblico esercizio con mescita di bevande alcoliche, specialmente vino. ~ enoteca. 
dèh, inter.Esclamazione che esprime desiderio, preghiera, meraviglia, esortazione ecc. 
Dehiwala-Mount LaviniaCittà (196.000 ab.) dello Sri Lanka, nella Provincia Occidentale. 
Dehn, Max(Amburgo 1878-Black Mountain, North Carolina 1952) Matematico tedesco. Studiò con D. Hilbert e fu docente a Francoforte fino al 1935. Nel 1936 riparò negli Stati Uniti d'America. Noto per gli studi di topologia (teoria dei nodi). 
Dehra DunCittà (211.000 ab.) dell'India, nello stato dell'Uttar Pradesh. Capoluogo del distretto omonimo. 
déi, prep. art. m. pl.Composta da di e i. 
Dei delitti e delle peneSaggio filosofico di C. Beccaria (1764). L'opera è uno dei trattati di giustizia penale che hanno avuto più influenza. L'autore sostenne che la pena non deve essere superiore a quella sufficiente per il mantenimento dell'ordine pubblico. Per questo motivo, rifiutò le forme barbariche di violenza e di vendetta gestite dallo stato, come la pena capitale e la tortura, e propose l'irrogazione di pene socialmente utili. Le idee di Beccaria vennero riprese dal riformatore inglese Jeremy Bentham e influenzarono le leggi penali di numerosi paesi europei. 
Dei doveri dell'uomoOpera moralista di G. Mazzini (1861). 
Dei doveri dell'uomoOpera moralista di G. Mazzini (1861). 
Dei hanno sete, GliRomanzo storico di A. France (1912). 
Dei sepolcriPoemetto di U. Foscolo (1807). Opera poetica (chiamato carme dall'autore) composta di 295 endecasillabi sciolti, nata da un'interpretazione negativa dell'editto napoleonico di Saint-Cloud (emanato nel 1804, esteso all'Italia nel 1806) che imponeva la sepoltura fuori delle mura cittadine. Il poeta sostiene che i monumenti non servono tanto ai morti (All'ombra dei cipressi e dentro l'urne / confortate di pianto è forse il sonno / della morte men duro?), ma sono un invito per i vivi (A egregie cose il forte animo accendono / l'urne dei forti) come insegna il culto dei morti delle antiche civiltà (Dal dì che nozze, tribunali ed are / diero alle umane belve esser pietose / di se stesse e d'altrui). Il carme si conclude con l'esaltazione della poesia (... l'armonia / vince di mille secoli il silenzio) che conserva la memoria degli eroi, ripianando le ingiustizie che possano aver sofferto in vita e rendendo onore sia ai vincitori che ai vinti (E tu onore di pianti, Ettore, avrai / ove fia santo e lagrimato il sangue / per la patria versato, e finché il Sole / risplenderà sulle sciagure umane). Composizione unitaria ed equilibrata nella quale si fondono in armonia ispirazioni romantiche, patriottiche e letterarie, è il lavoro poetico più importante dell'autore. 
DeianìraPersonaggio mitologico, moglie di Eracle, ne causò involontariamente la morte facendogli indossare una veste imbevuta del sangue avvelenato del centauro Nesso, che lei riteneva essere un filtro d'amore. Per questo si suicidò. 
deicìda, agg. e sm.1 Che, chi uccide Dio. 2 Che, chi ha ucciso Gesù. 
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