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deidrocolesteròlo (7-), sm.Precursore della vitamina D2
deidrocorticosteróne, sm.Ormone secreto dalla corteccia surrenale dotato di attività corticomimetica. 
deidrogenàre, v. tr.Eliminare da un composto l'idrogeno che vi è presente. 
deidrogenàsi, sm.Classe di enzimi che intervengono nei processi biologici di ossiriduzione. Hanno un ruolo essenziale negli scambi respiratori della cellula e nei meccanismi di produzione di energia. 
deidrogenazióne, sf.Azione del deidrogenare. Consente di ottenere sostanze di base dell'industria chimica. È presente anche negli esseri viventi. 
deiezióne, sf.1 Deposito di materiale trasportato dalle acque o dal vento nei punti in cui la forza di trascinamento diminuisce. deiezioni fluviali. 2 Attività di un vulcano. 3 Scarica del ventre. 
deificàre, v. tr.Divinizzare. ~ mitizzare. 
DeimosSatellite più distante (23.500 km) e più piccolo (raggio di 7,5 km) del pianeta Marte; venne scoperto nel 1877 da A. Hall. Il suo periodo orbitale è di 1,26 giorni. 
deindustrializzazióne, sf.Tendenza di un sistema economico a ridurre l'attività industriale. <> industrializzazione. 
deinos, sm. invar.Vaso greco risalente ai secc. VII e V a. C. di forma rotonda e privo di piedi e di anse. 
deionizzàre, v. tr.1 Rimuovere gli ioni presenti in un mezzo. 2 Eliminare gli ioni presenti nell'acqua utilizzando una resina scambiatrice di ioni. 
deionizzazióne, sf.Eliminazione degli ioni che si originano tra i due elettrodi di un interruttore a corrente alternata per semplificare l'estinzione dell'arco elettrico che si genera all'apertura del circuito e per impedire un nuovo innesco. 
deiopèia, sf.Genere di Insetti Lepidotteri Eteroneuri della famiglia degli Arctidi, costituito da farfalle dalle ali bianche con numerose macchie di colore arancione e nero. 
Deiòtaro I(115?-40 a. C.) Tetrarca dei galati e alleato dei romani. Nel 63 Pompeo lo incoronò re e in cambio egli lo appoggiò nelle guerre civili. Nel 45 cadde in disgrazia presso Cesare, ma fu difeso da Cicerone. 
Dèir-ez-ZorCittà (93.000 ab.) della Siria, sul fiume Eufrate. Capoluogo del distretto omonimo. 
deiscènte, agg.Di frutto che ha la proprietà della deiscenza. <> indeiscente. 
deiscènza, sf.Proprietà di un frutto di aprirsi spontaneamente per lasciare uscire il seme. <> indeiscenza. 
deìsmo, sm.Concezione filosofica che ammette solo l'esistenza di un Dio come causa del mondo e una forma di religione fondata sulla ragione, negando la rivelazione, i dogmi e il culto. Per i deisti, infatti, bisogna distinguere fra religione naturale, fondata sulla ragione, e religioni storiche, non prive di errori e di particolari assurdi. Numerosi deisti sottoposero i testi sacri a una critica rigorosa, che mise in evidenza sia la difficoltà di pervenire a un'interpretazione sicura sia le contraddizioni o le assurdità, come per esempio i miracoli. Nato in Inghilterra e poi diffusosi in Francia e Germania, il deismo combatté ogni settarismo, in nome della ragione, a favore di una religione comune a tutti gli uomini. I maggiori esponenti furono J. Locke (La ragionevolezza del cristianesimo, 1695), M. Tindal (Cristianesimo antico come la creazione, 1730), D. Hume (Storia naturale della religione, 1755, e Dialoghi sulla religione naturale, 1779), Voltaire (Lettere inglesi, 1734; Trattato sulla tolleranza, 1763 e Il dizionario filosofico, 1764), G. E. Lessing (Sulla realtÓ delle cose fuori di Dio, 1760-1765) e C. Wolff (Pensieri razionali). 
deìsta, sm.(pl.-i) Fautore del deismo. 
deità, sf. invar.1 Natura, essenza divina. 2 L'essere divino. ~ dio.