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deletèrio, agg.Che porta grave danno, rovina fisica o morale. ~ dannoso. <> benefico. 
Deleuze, Gilles(Parigi 1925-1995) Critico letterario. Tra le opere Marcel Proust e i segni (1964), Foucault (1986) e Nietzsche e la filosofia (1992, in collaborazione con Guattari). 
delezióne, sf.Perdita di un frammento di un cromosoma. Può essere comunque compatibile con la vita, ma solo se il frammento è piccolo oppure se la perdita di verifica allo stato eterozigote. 
DèlfiAntica città della Grecia (Focide), divenne famosa per la presenza dell'oracolo (VIII sec.), dedicato a Gea e ad Apollo. Subì moltissime dominazioni, saccheggi e distruzioni; anche i romani ne sottrassero le ricchezze, fino a quando il tempio non fu chiuso da Teodosio con l'avvento del cristianesimo. I recenti scavi compiuti dai francesi hanno riportato alla luce i resti del tempio di Apollo, i tesori di molte città, il teatro, lo stadio e il tempio di Atena Pronaia. 
dèlfico, agg.(pl. m.-i) 1 Di Delfi, antica città della Grecia. 2 Profetico. 
DelfinàtoRegione storica della Francia sudorientale, compresa tra le Alpi e il fiume Rodano. È formato dai dipartimenti dell'Isère, della Drômee e delle Hautes Alpes. È diviso in due zone, una settentrionale poco abitata e una meridionale, costituita da un altopiano coltivato a cereali, foraggi e alberi da frutta. Fu abitato in origine dai galli, prima di venire annesso alla Gallia romana. Divenne regione autonoma nell'XI sec. Le città più importanti sono Grenoble, Valence e Vienne. 
Delfìni, Antònio(Modena 1908-1963) Scrittore. Tra le opere Il ricordo della Basca (1938). 
DelfìnidiFamiglia di Mammiferi Cetacei del sottordine degli Odontoceti comprendente numerose specie carnivore munite di mascelle con denti di forma conica tutti uguali tra di loro. 
delfinièra, sf.1 Fiocina con alette snodate che serve per catturare i delfini. 2 Rinforzo che viene fatto nella parte del sacco della rete tartana che striscia sul fondo utilizzando reti speciali. 
DelfìnoPiccola costellazione a nord-est dell'Aquila; si trova nell'emisfero celeste boreale ed è osservabile nelle notti estive. 
delfìno, sm.1 Mammifero cetaceo marino 2 Stile di nuoto che cerca di simulare l'andatura del delfino, incarnando il corpo con un movimento ritmico e simultaneo di braccia e gambe. 3 Titolo dato al primogenito dei re di Francia. 4 Chi è considerato il probabile successore di un personaggio in una carica importante. 
Delfìno, Giusèppe(Torino 1921-) Schermidore. Campione italiano individuale di spada nel 1959, 1960, 1962, 1963 e campione olimpionico a Roma (1960); campione olimpionico a squadre a Helsinki (1952), Melbourne (1956) e Roma (1960) e campione del mondo a squadre nel 1950, 1953, 1954, 1957, 1958. 
delgrpIn informatica è il nome di un comando del sistema operativo UNIX che permette al superuser di eliminare un gruppo di utenti dal sistema. 
DelhiCittà dell'India (6.000.000 ab.) nel Punjab, sulla riva sinistra del fiume Yamuna. È divisa in due parti, una antica e una moderna, con funzioni amministrative, detta Nuova Delhi. La ricchezza proviene dall'agricoltura (cereali e cotone), dall'artigianato (ricami e lavorazione dell'oro e argento), da poche industrie alimentari, chimiche e tessili. Fu fondata attorno all'anno 1000 da musulmani turchi che ne fecero la capitale di un impero islamico. Venne conquistata nel 1206 dai mamelucchi; nel 1398 da Tamerlano, prima di iniziare una vertiginosa decadenza, interrotta con Moghul che la fece centro dell'impero con il nome di Shahjahanabad. Nel XIX sec. divenne capitale delle Indie britanniche fino al 1974 quando ottenne l'indipendenza. Sono pochi i resti dell'epoca indù, mentre più numerosi sono quelli moghul, ossia la tomba di Humayun, la Grande Moschea, il Forte Rosso. 
DèliaComune in provincia di Caltanissetta (4.537 ab., CAP 93010, TEL. 0922). 
DelianuòvaComune in provincia di Reggio Calabria (3.718 ab., CAP 89012, TEL. 0966). 
delibàre, v. tr.1 Prendere un piccolo assaggio di cibo o di bevanda assaporandolo con gusto. ~ degustare. 2 Trattare una questione superficialmente. 3 Riconoscere efficace una sentenza pronunciata da un tribunale straniero. 
delibazióne, sf.Procedimento con il quale la corte d'appello dichiara, con sentenza, l'efficacia di una sentenza straniera in Italia. La sentenza non deve essere contraria a sentenze pronunciate in Italia. 
delìbera, sf.1 Ponderata decisione presa da persona o da organismo competente. ~ deliberazione. 2 Fermo proposito, decisione. ~ intenzione. 
deliberànte, agg.Che delibera, atto a deliberare.