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Delitto e castigoRomanzo di F. M. Dostoevskij (1866). Capolavoro psicologico nel quale il tema della critica alla società contemporanea si mescola ai problemi universali del delitto, del rimorso, della colpa e della redenzione. Raskolnikov, povero studente di San Pietroburgo, uccide una vecchia usuraia e sua sorella, per procurasi denaro e poter continuare gli studi, impedendo che la propria sorella Andotja si sacrifichi sposando un ricco pretendente. Questo tema serve all'autore per esplorare la natura e la giustificazione dell'atto delittuoso e la psicologia dell'uomo. In tutta la vicenda, tre sogni angosciosi del protagonista (uno prima del delitto, uno dopo il delitto e uno alla fine del libro) rivestono importanza cruciale. Alla fine, Raskolnikov, attraverso l'amore per la giovane Sonja, decide di accettare la punizione e si costituisce. 
Delitto in biancoFilm giallo, britannico (1946). Regia di Sidney Gilliat. Interpreti: Alastair Sim, Sally Gray, Rosamund John. Titolo originale: Green for Danger 
Delitto perfettoFilm thriller, americano (1998). Regia di A. Davis. Interpreti: M. Douglas, G. Paltrow, V. Mortensen. 
Delitto perfettoFilm thriller, americano (1998). Regia di A. Davis. Interpreti: M. Douglas, G. Paltrow, V. Mortensen. 
delittuóso, agg.Che costituisce delitto. ~ criminoso. <> innocente. 
delìzia, sf.1 Piacere intenso e raffinato. ~ beatitudine, piacere. 2 Cosa prelibata. ~ leccornia. 
deliziàre, v.v. tr. Dare piacere, procurare delizia. ~ dilettare. <> addolorare, rattristare. la sua sola presenza le deliziava l'animo
v. rifl. Trarre piacere da qualcosa. ~ dilettarsi. <> addolorarsi, rattristarsi. si deliziava a praticare sport estremi e pericolosi. 
deliziósa, agg. e sf.Adattamento dell'inglese delicious
deliziosaménte, avv.In modo delizioso. ~ gradevolmente. 
delizióso, agg.1 Che arreca delizia. ~ gustoso. <> disgustoso. 2 Ricco di grazia e attrattiva. ~ incantevole. <> sgradevole. 
délla, prep. art. f. sing.Composta da di e la. 
Délla Bélla, Stéfano(Firenze 1610-1664) Incisore e pittore toscano. Dopo un'iniziale attività come scultore nel laboratorio del padre, si dedicò in seguito all'incisione e alla pittura. Tra le opere Entrata in Roma dell'ambasciatore di Polonia (Roma, Galleria Nazionale d'Arte Antica, Gabinetto delle Stampe). 
Délla Càsa, Giovànni(Mugello 1503-Montepulciano 1556) Poeta e letterato, di formazione umanista, intraprese la carriera ecclesiastica, divenendo segretario di stato con Paolo IV. Le sue opere più importanti sono le Rime e il trattato Il Galateo, destinato a guidare un giovane nelle vicissitudini della vita quotidiana. 
Délla Càsa, Lisa(Burgdorf, Berna 1919-) Soprano, interprete soprattutto di opere di J. Strauss e W. A. Mozart. 
Délla Còrte, Andrèa(Napoli 1883-Torino 1968) Critico musicale italiano. Dopo aver collaborato con diverse pubblicazioni del settore, nel 1919 divenne critico musicale del quotidiano La Stampa e dal 1926 si dedicò all'insegnamento. Oltre al Dizionario della musica, pubblicato nel 1925 con la collaborazione di G. M. Gatti, ha lasciato numerosi saggi sulla musica italiana del Settecento. Tra le opere, Paisiello (1922), L'opera comica italiana del '700 (1923), Niccolò Piccinni (1928), Pergolesi (1936), Bellini (1936), Storia della musica (1936) e Gluck (1948). 
Della GermaniaProsa di Madame de Staël (1810). 
Délla Grèca, Vincènzo(Palermo 1600 ca.-Roma 1660) Architetto. Attivo a Roma fino al 1660. Tra le opere, Completamento della facciata dei Santi Domenico e Sisto a Roma, che era stata iniziata da N. Torriani. 
Della guerraTrattato di K. von Clausewitz (1832). 
Délla Pòrta, Giàcomo(Genova 1533-Roma 1602) Architetto, allievo di Vignola, fu autore di splendide facciate di chiese romane (chiesa del Gesù, Madonna dei Monti, Sant'Atanasio dei Greci, San Giovanni dei Fiorentini) e di palazzi (palazzo dei Conservatori,1564-1568, su progetto di Michelangelo, palazzo Maffei, palazzo Aldobrandini, palazzi di Piazza Campitelli a Roma, Villa Aldobrandini a Frascati); completò il palazzo del Campidoglio (facciata e scalea del palazzo senatorio) e, rielaborando il progetto di Michelangelo, continuò la costruzione della cupola di San Pietro (1588-1589), opera che lo rese famoso. Attraverso la rielaborazione di alcuni tipi edilizi rinascimentali, contribuì con le sue opere a dare un'impronta nobile a numerosi edifici della capitale. 
Délla Pòrta, Giambattista(Napoli 1535-1615) Scienziato partenopeo, beneficiò degli studi compiuti alla corte dell'imperatore Carlo V e dopo il 1579 si trasferì prima a Roma e poi a Ferrara, dove fu accolto alla corte di Alfonso II d'Este. Prima di entrare nell'ordine dei gesuiti (1585) fu attivo in molti campi, tra cui la matematica, il magnetismo e l'ottica; scrisse molti trattati, che gli valsero la fama europea e l'accusa di stregoneria. Il suo lavoro più importante (Magia naturalis, 1558) fu infatti posto all'indice dalla Santa Inquisizione. Con l'opera De refractione (1593) spiegò il funzionamento della camera oscura e rivendicò la paternità dell'invenzione del telescopio.