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Délla Còrte, Andrèa(Napoli 1883-Torino 1968) Critico musicale italiano. Dopo aver collaborato con diverse pubblicazioni del settore, nel 1919 divenne critico musicale del quotidiano La Stampa e dal 1926 si dedicò all'insegnamento. Oltre al Dizionario della musica, pubblicato nel 1925 con la collaborazione di G. M. Gatti, ha lasciato numerosi saggi sulla musica italiana del Settecento. Tra le opere, Paisiello (1922), L'opera comica italiana del '700 (1923), Niccolò Piccinni (1928), Pergolesi (1936), Bellini (1936), Storia della musica (1936) e Gluck (1948). 
Della GermaniaProsa di Madame de Staël (1810). 
Délla Grèca, Vincènzo(Palermo 1600 ca.-Roma 1660) Architetto. Attivo a Roma fino al 1660. Tra le opere, Completamento della facciata dei Santi Domenico e Sisto a Roma, che era stata iniziata da N. Torriani. 
Della guerraTrattato di K. von Clausewitz (1832). 
Délla Pòrta, Giàcomo(Genova 1533-Roma 1602) Architetto, allievo di Vignola, fu autore di splendide facciate di chiese romane (chiesa del Gesù, Madonna dei Monti, Sant'Atanasio dei Greci, San Giovanni dei Fiorentini) e di palazzi (palazzo dei Conservatori,1564-1568, su progetto di Michelangelo, palazzo Maffei, palazzo Aldobrandini, palazzi di Piazza Campitelli a Roma, Villa Aldobrandini a Frascati); completò il palazzo del Campidoglio (facciata e scalea del palazzo senatorio) e, rielaborando il progetto di Michelangelo, continuò la costruzione della cupola di San Pietro (1588-1589), opera che lo rese famoso. Attraverso la rielaborazione di alcuni tipi edilizi rinascimentali, contribuì con le sue opere a dare un'impronta nobile a numerosi edifici della capitale. 
Délla Pòrta, Giambattista(Napoli 1535-1615) Scienziato partenopeo, beneficiò degli studi compiuti alla corte dell'imperatore Carlo V e dopo il 1579 si trasferì prima a Roma e poi a Ferrara, dove fu accolto alla corte di Alfonso II d'Este. Prima di entrare nell'ordine dei gesuiti (1585) fu attivo in molti campi, tra cui la matematica, il magnetismo e l'ottica; scrisse molti trattati, che gli valsero la fama europea e l'accusa di stregoneria. Il suo lavoro più importante (Magia naturalis, 1558) fu infatti posto all'indice dalla Santa Inquisizione. Con l'opera De refractione (1593) spiegò il funzionamento della camera oscura e rivendicò la paternità dell'invenzione del telescopio. 
Délla Pòrta, Guglièlmo(1490/1500-Roma 1577) Scultore. Tra le opere Monumento a Paolo III Farnese (1549-1575, Roma, San Pietro). 
Délla Quèrcia, Jàcopo(Siena 1371/74-1438) Scultore. Esponente del classicismo rinascimentale, figlio dell'orafo Pietro d'Agnolo, deve il proprio soprannome al Borgo della Quercia Grossa, località nelle vicinanze di Siena dove ebbe origine la sua famiglia. Tra le opere Tomba di Ilaria del Carretto (1406-1407, Lucca, San Martino), Pala d'altare della famiglia Trenta (1416-1422, Lucca, San Frediano, Cappella Trenta) e Storie della Genesi (1425-1438, incompiuto, Bologna, San Petronio, Portale Maggiore). 
Della ragion di statoOpera di politica di G. Botero (1589). 
Délla Ròbbia, Andrèa(Firenze 1435-1528) Scultore. Nipote e allievo di Luca, capostipite della famosa famiglia di scultori e ceramisti, ne proseguì l'opera, arricchendola con una maggiore ricchezza descrittiva e pittorica. Tra le opere Putti (1463-1466, Firenze, Ospedale degli Innocenti, Portico) e Incontro tra i santi Francesco e Domenico (1490-1495, Firenze, Ospedale di San Paolo, Loggia). 
Délla Róbbia, Giovanni(Firenze 1469-1529) Scultore fiorentino. Lavorò nelle chiese di Santa Croce, San Lorenzo e Santa Maria Novella, ove si conserva un suo pregevole lavabo della sacrestia (1497). A Pistoia è conservata una decorazione dell'Ospedale del Ceppo (1525). 
Délla Róbbia, Luca(Firenze 1400-1482) Maggiore esponente della famiglia di scultori e ceramisti, fu autore di sculture in marmo a Firenze (prima opera documentata è la Cantoria, 1431-1439, oggi conservata nel museo dell'Opera del duomo) e in bronzo. La sua fama è legata all'uso della terracotta invetriata, di cui gli si attribuisce l'invenzione, ma che certamente fu da lui perfezionata. La possibilità di colorare le superfici con uno smalto lucente aggiungeva alle qualità plastiche, proprie della scultura, quelle cromatiche della pittura. Della Robbia si serve di pochi colori (bianco, azzurro, verde, giallo e viola). L'azzurro funge da sfondo ed esalta le linee delle figure su di esso disposte; il bianco con la riflessione della luce contribuisce all'idealizzazione delle figure. L'equilibrio e la serenità di rappresentazione ottenuti con questa tecnica si adattano perfettamente ai soggetti raffigurati. Famose, tra le sculture in terracotta sono la Madonna della mela, la Madonna del roseto e la Madonna di via dell'Agnolo (tutte conservate a Firenze, nel Museo Nazionale del Bargello). 
Délla Róvere, Alessàndro(Casale Monferrato 1815-Torino 1864) Generale italiano. Nominato nel 1861 luogotenente del re in Sicilia, in qualità di ministro della Guerra (1861-1864) contribuì all'organizzazione dell'esercito italiano nei primi anni di unità nazionale. 
Délla Séta, Alessàndro(Roma 1879-Castéggio, Pavia 1944) Archeologo. Professore presso le università di Genova e di Roma, fu incaricato nel 1919 della direzione della Scuola archeologica italiana ad Atene. Pubblicò numerose opere, tra le quali Religione e arte figurata (1912), Italia antica (1922) e I monumenti dell'antichità classica (1926). 
Délla Vàlle, Federìco(Asti ca. 1560-Milano 1628) Tragediografo. Tra le opere Ester, Judith, La reina di Scotia (tutte del 1627-1628). 
Délla Vàlle, Filìppo(Firenze 1697-Roma 1768) Scultore. Fu allievo di C. Rusconi e svolse la propria attività a Roma, dove collaborò con P. Bracci all'esecuzione delle statue della fontana di Trevi. Tra le opere Temperanza (ca. 1734, Roma, San Giovanni in Laterano, Cappella Corsini) e Annunciazione (ca. 1750, Roma, Sant'Ignazio). 
Déll'Abàte, Niccolò(1509/12-ca. 1571) Pittore. Tra le opere Ratto di Proserpina (Parigi, Louvre). 
Dellannoy, Jean(1908-) Regista cinematografico francese. Diresse Sinfonia pastorale (1946) e Dio ha bisogno degli uomini (1950). 
Dell'Àra, Ùgo(Roma 1921-) Famoso coreografo e ballerino. 
Dell'arte della guerraOpera di politica di N. Machiavelli (1519-1520).