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demaniàle, agg. Del demanio. 
demanialità, sf. L'essere demaniale. 
demànio, sm. Insieme dei beni dello stato e di enti pubblici. Appartengono al demanio statale il lido del mare, i porti, i fiumi, i torrenti, i laghi, le acque pubbliche e le opere per la difesa nazionale. I beni demaniali godono dell'inalienabilità e dell'incommerciabilità. 
demantòide, sm. Varietà di granato verde usata per fabbricare gioielli. 
demarcàre, v. tr. Tracciare. ~ segnare. 
demarcazióne, sf. Il demarcare, l'essere demarcato. ~ confine. 
demàrco, sm. 1 Nella Grecia antica e in Attica, capo eletto di un demo. 2 Sindaco greco. 
demaschiatùra, sf. Operazione consistente nello staccare per la prima volta il sughero dalla quercia da sughero. 
demaschiatùra, sf. Operazione consistente nello staccare per la prima volta il sughero dalla quercia da sughero. 
demènte, agg. sm. e sf. 1 Che, chi è effetto da demenza. ~ alienato, folle. <> sano. 2 Scemo, incapace, squilibrato. ~ deficiente. <> lucido. 
demènza, sf. 1 Perdita parziale o totale dell'intelligenza che accompagna certe malattie mentali. ~ follia, pazzia. <> sanità. 2 Stupidità, incapacità. ~ imbecillità. <> lucidità. 
Demenza senile 
Sindrome degenerativa, dovuta a cause sconosciute, che compare molto frequentemente dopo il sesto decennio di vita. I sintomi consistono in perdita di iniziativa, di memoria, di interesse, di coinvolgimento emotivo, ma anche in fenomeni deliranti e allucinatori. 
demenziàle, agg. Relativo a demente o a demenza. 
demeritàre, v. tr. e intr. 1 Rendersi immeritevole. 2 Non meritare più. 
demèrito, sm. Azione che merita biasimo. ~ disonore. <> merito. 
Demètra Dea greca della fecondità, della Terra. Figlia di Crono e Rea, ebbe da Zeus la figlia Kore. Il centro più importante per la sua venerazione fu Eleusi. I romani la identificarono con Cerere. 
Demètrio Nome di sovrani. 
Macedonia Demetrio I Poliorcete 
(336?-Apamea sull'Oronte 283 a. C.) Figlio di Antigono Monoftalmo, alla sua morte nel 301, tentò di assumere il controllo della Grecia, allora sotto Cassandro. Alla morte di quest'ultimo nel 297 prese possesso della Macedonia e ne divenne re nel 293. Nel 285 fu sconfitto durante una spedizione in Asia. 
Demetrio II Etolico 
(275?-229 a. C.) Figlio di Antigono Gonata, gli succedette nel 239 come re di Macedonia. Sconfisse gli etoli. 
Russia Demetrio IV Donskoj 
(1350-1389) Figlio di Ivan II, divenne gran principe di Mosca dal 1362. Sconfisse i tartari dell'Orda d'Oro sul Don (1380) ed estese i possessi del suo principato sugli altri stati russi. 
Siria Demetrio I Sotere 
(187-150 a. C.) Figlio di Seleuco IV, fu ostaggio a Roma dal 175 al 162 e in quest'ultimo anno divenne re. Riuscì ad arginare la rivolta giudaica dei Maccabei (161). 
Demetrio II Nicatore 
(161?-125 a. C.) Figlio di Demetrio I Sotere, cacciato l'usurpatore Bala gli succedette al trono nel 145. Nel 140 venne catturato dai parti; riuscì a rientrare in possesso del regno nel 129, ma nel 126 fu battuto e ucciso da un usurpatore. 
Demetrio III Eucairo 
(?-88 a. C.) Figlio di Antioco VIII, fu re di Siria dal 95 insieme al fratello Filippo I. Perì prigioniero dei parti. 
Demètrio Falerèo (Falero 350 ca.-Egitto 285 a. C.) Politico ateniese. Governatore di Atene dal 317, cercò di instaurare il regime teorizzato dai filosofi. Demetrio Poliorcete lo cacciò nel 307 ed egli morì in Egitto. 
Demetrio Pianelli Romanzo di E. De Marchi (1890). 
demilitarizzàre, v. tr. Smilitarizzare. <> militarizzare. 
demineralizzazióne, sf. Formazione irregolare nel sistema nervoso centrale di aree di distribuzione focale della guaina melica, generalmente seguita da infiammazione.