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difrónte, o di frónte, agg. invar. e avv. agg. invar. Che sta di faccia. ~ antistante. 
avv. Posto dinanzi. ~ davanti. 
dìftera, sf. 1 Veste di pelle portata da gente umile. 2 Pelle conciata per uso scrittorio. 
diftèrico, agg. (pl. m.-ci) Di difterite. 
difterìte, sf. Malattia infettiva acuta, contagiosa, provocata dal Corynebacterium diphteriae. È localizzabile nella faringe e provoca la formazione di membrane fibrose e l'immissione in circolo di tossine dannose per il cuore, il tessuto nervoso e i reni. Può essere curata con siero antidifterico e antibiotici. 
dìga, sf. 1 Sbarramento artificiale atto a regolare il deflusso di un corso d'acqua o con funzioni difensive diverse. ~ argine. 2 Freno, difesa. ~ riparo. 
digàmma, sm. Sesta lettera degli alfabeti greci arcaici derivata dal segno fenicio waw
digàstrico, agg. e sm. (pl.-ci) Muscolo del collo a forma di ansa che va dall'apofisi mastoidea dell'osso temporale alla faccia posteriore della mandibola. 
Digenèi Altro nome dei Distomidi, derivato dal loro ciclo biologico caratterizzato da un'alternanza di generazione che si svolge in due o tre ospiti. 
Digenis Akritas Poema di anonimo (ca. X sec.). 
digerènte, agg. Che provvede alla digestione. 
digerìbile, agg. Che si digerisce facilmente; che si può digerire. <> indigeribile. 
digeribilità, sf. L'essere digeribile. 
digerìre, v. tr. 1 Trasformare gli elementi ingeriti in elementi assimilabili. ~ assimilare. <> rigettare. 
aveva digerito con difficoltà il pranzo. 2 Sopportare, accettare. ~ tollerare. certe tue manie non riesco proprio a digerirle! 3 Assimilare, comprendere un concetto, una materia e simili. ~ capire. certe materie eccessivamente tecniche erano difficili da digerire. 4 Riuscire a dominare. 
digest, sm. invar. 1 Riassunto di un articolo o di un libro. 2 Piccolo volume che contiene una selezione di riassunti. 
digestióne, sf. Insieme di processi biochimici attraverso cui gli esseri viventi trasformano il cibo o le sostanze di riserva in composti più semplici, solubili, assimilabili e utilizzabili dalle cellule. Il primo processo inizia in bocca e comprende la salivazione e la formazione del bolo; la ptialina della saliva trasforma gli amidi in maltosio. Il bolo, passando dall'esofago, scende verso lo stomaco ove è attaccato dai succhi gastrici, contenenti acido cloridrico, pepsina e chimosina, che trasformano le proteine in peptoni. Il cibo viene ridotto in chimo dai movimenti circolari; è versato nell'intestino, provocando l'emissione del succo pancreatico e della bile dal fegato. La bile ha la funzione di trasformare i grassi in emulsioni, agevolando l'assimibilità da parte della steapsina. Il chimo viene ancora trasformato in chilo dagli enzimi prodotti dal succo enterico, prodotto dalla mucosa intestinale, per essere scomposto in sostanze più facilmente assimilabili. Nel colon avviene una digestione detta secondaria, a opera di batteri. La parte di cibo non digerita costituisce le feci. 
In chimica è la decomposizione di una sostanza da parte di appositi reattivi chimici o di enzimi elaborati da microrganismi. 
digestìvo, agg. e sm. agg. Che serve alla digestione; che aiuta la digestione. 
sm. Bevanda che aiuta la digestione. 
digèsto, agg. e sm. agg. Digerito. 
sm. Raccolta delle leggi dei più autorevoli giuristi romani, compilata per disposizione dell'imperatore Giustiniano. 
digiàmbo, sm. Successione di due giambi; interpretabile come il metro giambico indivisibile o come costituente una dipodia giambica. 
Digióne Città della Francia (141.000 ab.), capoluogo della Côte-d'Or. È un importante centro commerciale e industriale (industrie chimiche, alimentari, meccaniche e calzaturiere). Di origine gallo romana, divenne capitale del ducato di Borgogna nel XIII sec., passando alla Francia nel 1477. Sono conservati ancora alcuni edifici dell'epoca, la chiesa di Notre-Dame, il palazzo Vogüé, la chiesa di San Michele e la chiesa di San Benigno. 
digit, sm. invar. Sinonimo di carattere nel gergo tecnico informatico. 
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