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ectoparassìta, sm. (pl.-i) Parassita che vive sulla superficie esterna del corpo che lo ospita. 
ectopìa, sf. Posizione anormale di un organo. 
ectoplàsma, sm. (pl.-smi) 1 Parte esterna del citoplasma cellulare. 2 Sostanza fluida che fuoriesce dalla bocca di alcuni medium. 
Ectopsìllidi Famiglia di Insetti Afanitteri con segmenti toracici ridotti; vi appartiene l'Echidnophaga
ectoscopìa, sf. Esame esterno del corpo. 
ectro- Primo elemento di parole composte usato a indicare malformazioni congenite. 
ectròpion, sm. invar. 1 Rovesciamento all'esterno delle palpebre che non possono più coprire il bulbo oculare. 2 In ginecologia è il rovesciamento delle mucose dell'utero che provoca false ulcerazioni di quest'organo. 
ècu, sm. Unità monetaria convenzionale istituita in seno al sistema monetario europeo (European Currency Unit). 
Ecuador Repubblica dell'America meridionale, confina a nord con la Colombia, a est e a sud con il Perú, a ovest si affaccia all'oceano Pacifico. 
La sezione centrale del paese, la Sierra, si articola su due catene andine parallele: la Cordigliera Occidentale e la Cordigliera Orientale o Reale, tra le quali si interpone una zona depressionaria. Imponenti apparati vulcanici, molti dei quali ancora attivi, sovrastano le due catene. Nella Cordigliera Orientale si innalzano il Cajambe, l'Antizana, il Cotopaxi e il Sangaj, mentre la Cordigliera Occidentale annovera il possente Chimborazo. A ovest della Cordigliera Occidentale, fino all'oceano Pacifico, si estende una regione pianeggiante, bassa e paludosa nella fascia costiera, lievemente ondulata nella parte più interna. A est della Cordigliera Orientale si estende l'Oriente, la più vasta regione morfologica del paese; per il suo difficile accesso, è in molte zone ancora sconosciuta ed è quasi interamente spopolata. 
lI principale fiume è l'Esmeraldas, che si forma dalla confluenza di vari fiumi, tra cui il Guaillabamba e il Guajas. Soprattutto ricchi d'acqua per le copiosissime precipitazioni sono i fiumi amazzonici; tra di essi di particolare importanza sono il Napo, il Pastaza e il Tigre. 
Il clima nella fascia costiera è caldo umido a nord e diventa gradatamente arido procedendo verso sud; presenta caratteri tropicali sulle pendici più basse delle Cordigliere; è rigido nelle zone più elevate, temperato con precipitazioni uniformi negli altopiani interandini. 
La capitale dell'Ecuador è Quito; il principale porto e centro commerciale è Guajaquil. Altre città sono Santa Ana de Cuenca, Ambato e Rio Bamba. Sulla costa, infine, sono le cittadine portuali di Manta e di Esmeraldas. 
L'economia si fonda sull'agricoltura, in particolare sulle colture tropicali e subtropicali della regione costiera: cacao, banane e caffè. Nell'altopiano sono diffuse le coltivazioni destinate al consumo interno (mais, grano, orzo, patate). Significative sono però sia la presenza di risorse energetiche, non straordinarie, ma sufficienti a dare al paese un certo peso come esportatore di petrolio, sia la forte espansione del settore manifatturiero. 
STORIA Annesso dagli Incas nel XV sec., il paese è conquistato dal luogotenente di Pizarro, Sebasti´n De Belalc´zar. Nel 1563 gli spagnoli annettono il paese al vicereame del Perú e quindi di Nuova Grenada (1739). Nel 1822 il generale Sucre libera il paese dalle forze spagnole. Nel 1830, integrato da Bolívar nella Grande Colombia, l'Ecuador riprende la propria indipendenza. 
Negli anni successivi il paese è guidato autoritariamente dal generale Juan Flores. Nel 1845 salgono al potere i liberali. Dal 1861 al 1875 il conservatore Gabriel Garcia Moreno, si sforza di modernizzare il paese appoggiandosi sulla Chiesa. Dopo il suo assassinio, i conservatori dominano la vita politica. Di ritorno al potere alla fine del XIX sec., i liberali laicizzano lo stato (costituzioni del 1897 e del 1906). L'Ecuador diventa il primo produttore mondiale di cacao. Nel 1934, incarnando le aspirazioni delle classi popolari, viene eletto presidente José Maria Velasco Ibarra. Rieletto cinque volte al potere, egli domina la vita politica fino al 1972. 
La guerra contro il Perú negli anni 1941-1942, fa perdere all'Ecuador le provincie amazzoniche. Nel 1972 diventa capo dello stato il generale Guillermo Rodriguez Lara. Quattro anni dopo una giunta militare lo rovescia e promulga una nuova costituzione (1978). Nel 1979 viene eletto presidente della repubblica Jaime Roldos, candidato della sinistra moderata. Dopo la sua morte accidentale, il successore O. Hurtado porta avanti una politica di austerità. Nel 1984 gli succede il conservatore Leon Febres Cordero. Nel 1988 viene eletto presidente della repubblica il socialdemocratico Rodrigo Borja. Quattro anni dopo, il suo successore Sixto Dur´n Ballen, eredita una situazione economica difficile. Nel 1995 un conflitto di confine oppone l'Ecuador al Perú. Nel 1998 diventa presidente della repubblica J. M. Witt del partito democratico popolare. 
Abitanti-11.460.000 
Superficie-283.561 km2 
Densità-40,4 ab./km2 
Capitale-Quito 
Governo-Repubblica presidenziale 
Moneta-Sucre 
Lingua-Spagnolo, quechua 
Religione-Cattolica 
ecuadoriàno, agg. e sm. agg. Dell'Ecuador. 
sm. Abitante o nativo dell'Ecuador. 
Ècuba Moglie di Priamo, re di Troia, concepì venti figli tra i quali Ettore, Cassandra e Paride. Alla caduta di Troia divenne schiava di Ulisse. 
Ecuba 
Tragedia di Euripide (ca. 417 a. C.). È una delle 19 tragedie di Euripide conservate (delle circa 90 attribuitegli). Ambientata sulle coste della Tracia, dove, terminata la guerra di Troia, i Greci sono trattenuti da venti sfavorevoli. Viene deciso di propiziare gli dei con il sacrificio della principessa troiana Polissena, figlia di Ecuba e di Priamo. Compiuto il sacrificio, la madre viene investita da un nuovo dolore: è stato ucciso anche Polidoro, da lei affidato al re di Tracia Polimestore con molti tesori. Con il consenso di Agamennone, del quale è prigioniera, Ecuba ottiene di vendicarsi di Polimestore. Una tragedia nella quale sembra dominare la legge del taglione. 
ecùleo, sm. Strumento di tortura in uso presso i romani. 
ecumène, sf. In geografia è la parte emersa della Terra abitata dall'uomo. 
ecumenicità, sf. 1 L'essere ecumenico. ~ universalità. 2 Ecumenismo. 
ecumènico, agg. (pl. m.-ci) Di tutto il mondo cattolico. Che tende all'unione delle Chiese separate. 
ecumenìsmo, sm. Movimento tendente a ripristinare l'avvicinamento e la riunificazione dei cristiani. Sorto in ambiente protestante, combattuto dalla chiesa cattolica, trovò una prima concretizzazione nella conferenza mondiale di Edimburgo (1910). Nacquero successivamente il consiglio missionario internazionale (1921), il consiglio cristiano universale per la vita e l'azione (1925) e nel 1977 la costituzione del consiglio mondiale delle chiese che estesero così il principio a tutte le confessioni cristiane. Con Giovanni XXIII, che istituì nel 1960 il segretariato per l'unità dei cristiani e con il concilio Vaticano II iniziò l'apertura della gerarchia cattolica verso il movimento ecumenico. 
eczèma, sm. (pl.-i) Affezione cutanea che si manifesta con vescichette, prurito e arrossamento. Ha carattere infiammatorio ed è spesso di origine allergica. 
eczemàtide, sf. Eruzione simile all'eczema che si presenta sul viso e sul tronco. 
eczematóso, agg. Relativo all'eczema. 
ed 1 => ¤e¤. 2¤ ¤In informatica è il nome di un editor di testo (Editor) a linea singola disponibile nel sistema operativo UNIX.