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Elegie Opera di poesia di Archiloco (VII sec. a. C.). 
Elegie 
Opera di poesia di S. Properzio (29-22 a. C.). 
Elegie 
Opera di poesia di G. de la Vega (XVI sec.). 
Elegie 
Opera di poesia di A. Chénier (postuma 1819). 
Elegie 
Opera di poesia di N. Guillén (1955). 
Elegie duinesi Opera di poesia di R. M. Rilke (1923). 
Elegie per Delia Opera di poesia di A. Tibullo (I sec. a. C.). 
Elegie romane Opera di poesia di J. W. Goethe (1789). 
Elegie romane 
Opera di poesia di J. A. Brodskij (1982). 
Elektrostal Città (153.000 ab.) della Russia, nella provincia di Mosca. 
elementàre, agg. 1 Che ha natura di elemento. ~ basilare. <> complesso. 2 Che si riferisce alle parti più semplici di una scienza. ~ primario. <> secondario. le nozioni elementari del sapere. 3 Facile, semplice. ~ lineare. <> complicato. è un sistema elementare per trovare la soluzione. 4 Fondamentale, basilare. ~ essenziale. <> accessorio. il rispetto reciproco è il principio elementare della convivenza
elementarità, sf. 1 L'essere elementare. 2 Semplicità. ~ facilità. 
Elementi Opera di matematica di Euclide (IV-III sec. a. C.). 
Elementi di economia pubblica Trattato di C. Beccaria (postumo 1804). 
Elementi di semiologia Saggio di R. Barthes (1964). 
eleménto, sm. 1 Ciascuna delle parti semplici di cui si riteneva composta la materia. ~ costituente, fattore. 2 Ciò che entra nella composizione di qualcosa e concorre a formarla. ~ componente. <> insieme. 3 I primi rudimenti di una disciplina o di un'arte. 4 Parte fondamentale di un apparecchio. 
elèmi, sm. Oleoresina prodotta da diverse piante e utilizzata in medicina, per preparare colori litografici e come plastificante per placche e vernici. 
elemòsina, sf. 1 Offerta fatta a una chiesa o a un convento. ~ oblazione. 2 Ciò che si dà per carità ai poveri. 
elemosinàre, v. tr. e intr. Chiedere l'elemosina. ~ supplicare. <> pretendere. 
elemosinière, sm. Chi nelle antiche corti aveva il compito di distribuire le elemosine. 
Èlena (arte) (IV sec. a. C.) Pittrice di Alessandria d'Egitto. Figlia di Timone l'egiziano, dipinse un quadro della battaglia di Isso (333 a. C.), tra Alessandro Magno e Dario re dei Persiani, che, portato a Roma da Vespasiano, ispirò il celebre mosaico pompeiano della casa del Fauno, La battaglia d'Alessandro
Èlena (astronomia) Minuscolo satellite di Saturno avente un diametro di 30 km. Fu scoperto nel 1980 dai francesi Lacques e Lecacheaux. Divide la sua orbita con Dione. 
Èlena (geografia) Canale del Piemonte, le cui acque derivano dal fiume Ticino. Raggiunge il Canale Cavour presso Novara. 
Èlena (mitologia) Personaggio mitologico. Secondo la versione più diffusa del mito, era figlia di Zeus e di Leda (sposa di Tindaro) e sorella dei due dioscuri (Castore e Polluce) e di Clitemnestra. La più bella delle donne, fu moglie di Menelao, ma in seguito fu rapita da Paride, figlio di Priamo, e condotta a Troia. Il ratto, propiziato da Afrodite cui Paride aveva assegnato la mela d'oro anteponendone la bellezza a Era e Atena, fu causa della famosa guerra di Troia. Durante le fasi finali dell'assedio di Troia, il duello tra Paride e Menelao si concluse con un nulla di fatto, perché Afrodite intervenne ancora a salvare Paride nascondendolo in una nuvola e allontanandolo dalla lotta. Al termine della guerra, Elena fu ricondotta a Sparta e si riconciliò con Menelao. Figura considerata dai greci come la personificazione della bellezza, trova innumerevoli echi nella letteratura di ogni tempo. Si ricordano, in particolare, i drammi Troilo e Cressida (1602) di W. Shakespeare e La guerre de Troie n'aura pas lieu (La guerra di Troia non si farà, 1935) di J. Giraudoux; la tragedia Faust (1830) di J. W. Goethe; l'opera lirica Paride e Elena (1770) di C. W. Gluck e l'opera buffa La belle Hélène (La bella Elena, 1864), di J. Offenbach. 
Elena (opere) Tragedia di Euripide (412). Tra le 19 tragedie di Euripide conservate (delle circa 90 attribuitegli), Elena è considerata una delle meno riuscite. Per due motivi principali: il lavoro costituisce una rielaborazione del mito alquanto romanzesca ma non particolarmente felice; i personaggi sono elaborati in modo assai rudimentale, quasi che il poeta avesse trovato difficoltà a immedesimarsi nella vicenda. Inoltre, l'intreccio è più vicino alla commedia che alla tragedia. La scena iniziale è ambientata in Egitto, paese nel quale, come la stessa protagonista narra, è stata condotta da Ermes perché rimanesse nascosta presso il re Proteo mentre una sua immagine veniva rapita da Paride e portata a Troia. Il fratello di Aiace, Teucro, trovandosi a passare in Egitto racconta della vicenda di Troia, caduta già da sette anni. Di Menelao non ha notizie precise. Elena, addolorata, prega Teucro di nascondersi, per evitare che il re Teoclimeno, di lei innamorato, lo uccida per gelosia, come suole fare con tutti i greci che approdano in Egitto. Intanto, spinto dai venti, fa ritorno Menelao, lacero ed esausto. Prima viene riconosciuto da una schiava, poi dalla stessa Elena, mentre la falsa immagine scompare. Con la complicità dell'indovina Teònoe, viene organizzata una cerimonia funebre in mare, nel corso della quale Elena e Menelao fuggono dall'Egitto. All'irato re Teoclimeno, appaiono i Dioscuri che illustrano la volontà degli dei, che deve compiersi. (Quest'ultima scena verrà ripresa dall'autore nella Ifigenia in Tauride
Elena 
Poema in 14 canti, per complessivi 1321 versi, del poeta anglosassone Cynewulf (seconda metà VIII secolo). Tema dell'opera è la libera e romanzesca ricostruzione del ritrovamento della croce di Gesù Cristo da parte di Elena, madre dell'imperatore Costantino. La narrazione presenta l'intervento di Satana, Giuda e dei Giudei, tutti coalizzati per impedire il ritrovamento. Alla fine anche Giuda si pente, riconosce che Cristo è morto per la salvezza degli uomini, si converte, viene battezzato e diventa vescovo di Gerusalemme, mentre un miracolo consente l'individuazione della vera croce. Satana esce scornato dalla vicenda. Gli esegeti dell'opera hanno riconosciuto nel canto XV del poema la confessione dell'esperienza di salvezza attraverso la croce vissuta personalmente dall'autore. 
Elena 
Opera di filosofia di Gorgia di Lentini (prima metà V sec. a. C.).