Home page
emigratòrio, agg. Relativo all'emigrazione. 
emigrazióne, sf. 1 L'emigrare. ~ espatrio. <> immigrazione. 2 Migrazione di animali. ~ esodo. 3 Il complesso degli emigrati da uno stesso paese. 
Emìli, Romàno (Bologna 1937-) Tenore italiano. Ha esordito nel 1965 con La gazza ladra di Rossini e ha continuato a esibirsi fino agli anni '90, vincendo diversi concorsi di canto. Nel 1966 è entrato a far parte del teatro d'opera di Düsseldorf. 
Emilia Galotti Dramma di G. E. Lessing (1772). 
Emìlia Romàgna Regione a statuto ordinario dell'Italia settentrionale. 
Confina a nord con la Lombardia e il Veneto, a sud-ovest e a sud con la Liguria, la Toscana, le Marche e la repubblica di San Marino, a ovest per un brevissimo tratto con il Piemonte e si affaccia a est sul mar Adriatico. 
Il territorio si può distinguere nettamente in due parti: quella meridionale, caratterizzata dal versante settentrionale dell'Appennino tosco-emiliano e quella settentrionale, delimitata a nord dal corso del fiume Po (tranne che per il tratto dell'Oltrepò mantovano, amministrativamente appartenente alla Lombardia), interamente pianeggiante, che si estende fino ai piedi delle colline dell'Appennino. 
La pianura è attraversata in direzione sud nord nella parte occidentale dagli affluenti di destra del Po (Tidone, Trebbia, Arda, Taro, Parma, Enza, Secchia e Panaro), mentre nella parte orientale è percorsa dai tributari diretti del mar Adriatico (i fiumi Reno, Idice, Lamone, Montone-Ronco, Savio, Rubicone, Marecchia). 
Sul confine tra la zona montana e quella pianeggiante, lungo l'antica via Emilia, si sono sviluppati sette capoluoghi di provincia (Piacenza, Parma, Reggio, Modena, Bologna, il capoluogo, Forlì e Rimini), mentre gli altri due, Ferrara e Ravenna, sorgono in mezzo alla pianura. 
La costa adriatica è bassa, sabbiosa e rettilinea, interrotta dalle foci dei fiumi. 
La parte nordorientale della regione è occupata dalle valli di Comacchio, zona depressa, un tempo paludosa e ora ampiamente risanata. 
Il clima ha caratteristiche subcontinentali con inverni freddi ed estati calde, mitigate tuttavia dalle brezze marine in prossimità della costa. 
La regione era un tempo essenzialmente agricola, ma si è profondamente trasformata nel tempo e oggi solo una piccola parte della popolazione attiva (12%) è occupata nel settore agricolo. L'agricoltura ha comunque subito un profondo processo di modernizzazione ed è al primo posto in Italia per produttività; infatti accanto ad alcune grandi aziende capitalistiche, si è sviluppato un gran numero di piccole e medie aziende unite in cooperative, organizzazione che ha permesso la diffusa modernizzazione delle tecniche di coltivazione. 
Si coltivano principalmente frumento, barbabietola da zucchero, frutta, nonché ortaggi, legumi e vite. 
Rinomate sono la produzione di vino, latte e derivati (celebre il Parmigiano Reggiano), carni (prosciutti di Parma); infatti tecnicamente molto evoluto è l'allevamento sia di suini che di bovini; rilevante anche il numero degli animali da cortile. 
Il settore più tradizionale dell'industria è legato alla trasformazione dei prodotti agricoli; accanto a questo sono sorti e si sono sviluppati il settore metalmeccanico, tessile, dell'abbigliamento, chimico, vetrario, farmaceutico, del mobile e dei prodotti per l'edilizia. 
Un notevole impulso ha subito il settore dei servizi, legati al turismo sulla riviera romagnola e alle rinomate stazioni termali. 
Abitanti-3.921.357 
Superficie-22.123 km2 
Densità-177,2 ab./km2 
Capoluogo-Bologna 
Province (fra parentesi il numero di abitanti del capoluogo espresso in migliaia): Bologna (497), Ferrara (137), Forlì-Cesena (109), Modena (176), Parma (169), Piacenza (102), Ravenna (135), Reggio nell'Emilia (131), Rimini (131) 
Emìlia, vìa Antica strada romana voluta dal console M. Emilio Lepido nel 187 a. C. che collegava Rimini a Piacenza per un totale di 270 km ca. Diede il nome a tutta la regione e divenne la principale via di collegamento dell'Italia settentrionale. In epoca imperiale fu prolungata ad Aosta (Augusta Praetoria) e ad Aquileia. 
Emiliàni, Andrèa (Bologna 1931-) Storico dell'arte italiano. Esperto di pittura del Seicento, ricoprì l'incarico di Soprintendente ai Beni artistici e storici e direttore della Pinacoteca Nazionale di Bologna. Tra le sue pubblicazioni, La conservazione come pubblico servizio (1971), Una politica dei Beni Culturali (1974) e Dal museo al territorio (1974). 
emiliàno, agg. e sm. agg. Dell'Emilia. 
sm. Abitante o nativo dell'Emilia. 
Emiliàno, Màrco Emìlio (206?-Spoleto 253) Imperatore romano. Legato imperiale in Mesia, venne eletto nel 253 dall'esercito, ma dopo la vittoria sui goti fu assassinato dagli stessi soldati. 
Emilio o dell'educazione Romanzo pedagogico di J. J. Rousseau (1762). 
Emìlius Monte (3.559 m) della Val d'Aosta, nelle Alpi Graie, tra le valli della Dora Baltea e di Cogne. 
emimelìa, sf. Malformazione congenita consistente nell'assenza della parte distale (avambraccio e gamba) degli arti. 
emimetàbolo, agg. Di insetto a metamorfosi incompleta che vive allo stato larvale in un ambiente diverso rispetto a quello degli individui adulti. 
emìna, sf. Cloridrato di ematina che si ottiene scaldando a bagnomaria una soluzione di emoglobina addizionata ad acido acetico e a cloruro di sodio. 
eminènte, agg. 1 Che sovrasta in altezza. ~ elevato. una torre eminente caratterizzava la piazza. 2 Che si distingue fra tutti. ~ eccelso. <> sconosciuto. era un eminente professore dell'universitÓ di Pavia
eminenteménte, avv. Prevalentemente. ~ specialmente. 
eminènza, sf. 1 Titolo d'onore che spetta ai cardinali. 2 L'essere eminente. 3 Eccellenza. ~ superiorità. eminenza di ingegno. 4 Luogo elevato. 5 Protuberanza. 
Eminescu, Mihail (Botomani 1850-Bucarest 1889) Romanziere e poeta. Tra le opere Angelo e demone (1870) e Genio solitario (postumo, 1904). 
emiparèsi, sf. Diminuzione del movimento volontario di una metà del corpo causata da una lesione cerebrale o del tronco encefalico o delle vie piramidali. 
emiplegìa, sf. Blocco del movimento volontario di una metà del corpo causata da una lesione cerebrale o del tronco encefalico o delle vie piramidali.