sf. Malattia del fegato a evoluzione acuta di origine tossica o infettiva, caratterizzata da alterazioni biochimiche del sangue, ittero, febbre, vomito, nausea. L'epatite acuta, o virale, può essere di tipo A, generalmente benigna e trasmessa per via orale o fecale; di tipo B con lunghissimo tempo d'incubazione, trasmessa per via parentale e di tipo C, ad andamento intermedio, che si può contrarre per via trasfusionale. Le forme croniche possono sfociare in cirrosi.
lemma precedente:
epàtico, agg.lemma successivo:
epatizzazióne, sf.