sm. L'essere ermetico.
Corrente filosofico teologica del tardo ellenismo (II, III sec. d. C.), nella quale si rintracciano teorie astrali caldee, fuse con elementi della filosofia pitagorico platonica e gnostica e della magia egizia. Il nome deriva da Ermete Trismegisto, autore di scritti che compongono il
Corpus Hermeticum e
Lasclepius.
In letteratura è una corrente della poesia italiana del Novecento, caratterizzata da un componimento poetico accentuatamente lirico e dall'enorme valore attribuito alla parola e all'immagine. Tra i maggiori esponenti, G. Ungaretti, S. Quasimodo, E. Montale e V. Sereni.
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