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gelatinizzàre, v. tr. Effettuare una gelatinizzazione. 
gelatinizzazióne, sf. Processo di fabbricazione degli esplosivi consistente nella trasformazione della nitrocellulosa fibrosa in una sostanza a consistenza variabile. 
gelatinóso, agg. Che si presenta molle, elastico e colloso. ~ vischioso. <> fluido. 
gelàto, agg. e sm. agg. 1 Molto freddo. ~ ghiacciato. <> sgelato. il fiume era gelato da tempo. 2 Intirizzito. ~ assiderato. <> caldo. 3 Stupefatto. ~ sbalordito. era gelato dal terrore
sm. Crema a base di latte, zucchero e frutta che si gusta congelato. ~ sorbetto. 
gelée, sf. invar. Confettura di frutta gelatinosa. ~ gelatina. 
gelicìdio, sm. Fenomeno meteorologico consistente nel subitaneo congelamento dell'acqua piovana al contatto con il suolo. 
gelidaménte, avv. In modo gelido. ~ sdegnosamente, altezzosamente. <> calorosamente, affabilmente. 
gelidézza, sf. Caratteristica di ciò che è gelido. 
Gelidiàli Ordine di Alghe rosse marine. 
gèlido, agg. 1 Freddo come il gelo. ~ ghiacciato. <> bollente. 2 Che dà una sensazione di freddo intenso. ~ glaciale. <> caldo. 3 Impassibile, insensibile. ~ indifferente. <> affabile. 
gelificazióne, sf. Atto del gelificare. 
Gelimèro Re vandalo in Africa dal 530 al 534. Nel 533 venne sconfitto a Cartagine e si arrese a Belisario. 
gelivazióne, sf. Fenomeno di frammentazione di una roccia o di un materiale da costruzione causata dall'alternanza di gelo e disgelo. 
gelività, sf. Elevata sensibilità di una roccia o di un materiale da costruzione al fenomeno della gelivazione. 
gelìvo, agg. Di roccia o materiale da costruzione sul quale agisce facilmente la gelivazione. 
Gèlli, Giambattìsta (Firenze 1498-1563) Letterato fiorentino, di umili origini, studiò da autodidatta letteratura e filosofia. Sostenne il primato dell'uso della lingua fiorentina; scrisse I ragionamenti di Giusto bottaio (1548), La Circe (1549). 
Gell-Mann, Murray (New York 1929-) Fisico statunitense. Compì importanti studi sulle particelle elementari, e per questo nel 1969, fu insignito del premio Nobel. 
Gellner, Ernest André (1925-Praga 1995) Antropologo inglese. Di origine ceca e allievo di Popper, scrisse Santi dell'Atlante (1965) e Relativismo e scienze sociali (1985). 
gèlo, sm. 1 Freddo intenso. ~ gelata. <> caldo, calura. 2 Ghiaccio. il gelo aveva coperto tutta la campagna. 3 Sensazione di freddo intenso. ebbe un gelo al cuore per la paura. 4 Freddezza, alterigia. ~ distacco. <> entusiasmo. 5 Sgomento. ~ angoscia. 
gelóne, sm. Lesione dei tessuti superficiali del corpo per il freddo. Si tratta di lesioni fastidiose ma non gravi, che si verificano allorché la cute venga esposta ripetutamente e a lungo a temperature basse, ma non tali da provocare congelamento o ipotermia. Di solito è una situazione che tende a persistere nel tempo e a riacutizzarsi ogniqualvolta si realizzano le condizioni scatenanti (basse temperature). La cute del soggetto colpito presenta zone gonfie e arrossate, ipersensibili e pruriginose. Il soggetto può riferire anche una soggettiva sensazione di calore. Il primo soccorso si limita a proteggere adeguatamente dal freddo le zone colpite. In seguito il soggetto dovrà sottoporsi a visita medica per una precisa diagnosi e per un opportuno trattamento. I geloni costituiscono un'affezione cronica; non esiste quindi una terapia risolutiva, ma si possono prevenire le recidive. Come prevenzione si possono proteggere adeguatamente le parti interessate nel caso in cui ci si debba esporre a lungo in ambiente a bassa temperatura. 
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