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Amblìpodi Ordine di Mammiferi ungulati vissuti nell'Eocene. 
àmbo, agg. e sm. agg. num. (pl. invar.; ma anche m. ambi f. ambe)Tutti e due, entrambi. 
sm. Nel gioco del lotto, due numeri estratti sulla stessa ruota. 
ambocettòre, sm. Anticorpi complessi incapaci di svolgere un'azione citolitica in assenza di complemento. 
ambòina, sf. Legno pregiato ricavato dalla Flindersia amboinensis, meliacea che vive nell'arcipelago delle Molucche. 
Ambon Città (209.000 ab.) dell'Indonesia, capoluogo della provincia delle Molucche. 
ambóne, sm. Tribuna rialzata posta a lato dell'altare, destinata alla lettura liturgica e alla predica. ~ pulpito. 
ambosèssi, o ambosèsso, agg. invar. Di entrambi i sessi. 
àmbra, sf. Denominazione di varie resine fossili, costituite da carbonio, idrogeno, ossigeno e acido succinico. Le sue tonalità variano dal giallo al rosso bruno. Nell'ambra sono spesso inglobati resti di vegetali e insetti fossili, piccoli pezzi di legno o bolle d'aria. La civiltà egizia e quella minoica la utilizzavano per produrre oggetti decorativi; in Italia si diffuse con l'età del bronzo. Gli etruschi costruivano con l'ambra monili e ornamenti; praticamente sparita in epoca greca, tornò in auge in età romano imperiale. Importanti giacimenti di ambra si trovano in Germania, Romania, Birmania e Sicilia. 
ambràto, agg. Che ha il colore o il profumo dell'ambra. ~ abbronzato. 
Ambre, càpo d' Promontorio roccioso del Madagascar. 
ambrétta, sf. Nome delle seguenti specie: abelmosco, Knautia arvensis e Centaurea
ambrogétta, sf. Mattonella di terracotta smaltata o di marmo usata per rivestimento di pavimenti e pareti. 
Ambrògio (Treviri 334 o 339-Milano 397) Santo e dottore della chiesa. Di origine romana, compì i suoi studi di magistratura a Roma. Governatore della Liguria e dell'Emilia, con sede a Milano, nel 374, benché laico e non battezzato, fu eletto vescovo per acclamazione popolare. Donati tutti i suoi averi alla chiesa, si dedicò alla divulgazione della religione. Godette di grande autorità presso gli imperatori dell'epoca e di questa autorità si servì, in particolare, per lottare contro l'eresia ariana. Introdusse nel repertorio liturgico salmi antifonali e Inni di cui fu anche autore. Compose opere notevoli, come l'ExaŽmeron, sui sei giorni della creazione, il De officiis ministrorum, sui doveri dei sacerdoti, oltre a un gran numero di scritti di carattere ascetico, etico ed esegetico. Patrono di Milano, si festeggia il 7 dicembre. 
ambròsia, sf. 1 Il cibo degli dei, che rendeva immortali. 2 Pianta erbacea aromatica simile alla ruta. 3 Cibo o bevanda prelibata o squisita. ~ delizia, nettare. 
ambrosiàno, agg. 1 Di Sant'Ambrogio, vescovo di Milano. 2 Milanese. ~ meneghino. 
ambròsio, agg. Che ha sapore d'ambrosia. ~ soave. 
Ambròsio, Vittòrio (Torino 1879-Alassio 1958) Durante la seconda guerra mondiale, fu capo di stato maggiore dell'esercito (1942) e capo di stato maggiore generale (1943-1944). Garantì il sostegno dell'esercito al colpo di stato monarchico (25 luglio 1943), che destituì Mussolini e avviò le trattative segrete di armistizio con gli alleati. 
ambulacràle, agg. Relativo al sistema acquifero e ai canali radiali degli Echinodermi. 
ambulàcro, sm. 1 Corridoio coperto a portico. ~ deambulatorio. 2 Negli Echinodermi, appendice retrattile che serve da organo di tatto e di locomozione. 
ambulànte, agg., sm. e sf. agg. Che si sposta di continuo, privo di sede fissa. ~ itinerante. 
sm. e sf. Chi esercita il commercio senza sede o bottega fissa.