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glaciàle, agg. 1 Di ghiaccio. regione glaciale, quella relativa al polo. 2 Molto freddo. ~ polare. <> torrido. 3 Simile al ghiaccio. 4 Insensibile. ~ distaccato. <> affabile. 5 Relativo alle glaciazioni. periodo glaciale
glacialìsmo, sm. Teoria dello sviluppo e del ritiro dei ghiacciai. 
glacialità, sf. Caratteristica di chi è glaciale. 
glaciazióne, sf. Insieme dei fenomeni glaciali che si verificarono nel Quaternario, considerati come agenti modificatori della superficie terrestre. Le glaciazioni si sono verificate in varie epoche geologiche, con intervalli notevoli; il periodo di avanzamento è detto glaciale, mentre si definisce interglaciale il fenomeno opposto. Questi due fenomeni insieme caratterizzano l'epoca glaciale. L'ultima epoca glaciale, quella pleistocenica, fu caratterizzata da quattro periodi di espansione e da tre di ritiro e fu tipica di tutte le regioni della terra, a esclusione dell'Africa meridionale. Per quanto riguarda l'Europa, le glaciazioni si differenziano a seconda dei nomi dei corsi d'acqua del versante alpino settentrionale: Günz, Mindel, Riss, Würm. Lo studio delle glaciazioni può essere fatto solo per ipotesi; in base a una di queste si è potuto osservare come durante periodi di massima espansione dei ghiacci si sia verificata anche una notevole elevazione media ed estensione dei continenti. 
glaciologìa, sf. Branca della geografia fisica e della geofisica che si occupa dei ghiacciai e della loro azione geomorfologica. 
gladiatóre, sm. Nella Roma antica schiavo, mantenuto a spese dello stato o di privati, che combatteva in duelli nel circo. ~ lottatore. 
gladiatòrio, agg. 1 Del gladiatore. 2 Fiero. ~ combattivo. 
glàdio, sm. Spada corta a doppio taglio con lama larga tipica dei legionari romani. 
gladìolo, sm. Pianta a bulbo, appartenente alla famiglia delle Iridacee, diffusa nell'area mediterranea. Ha foglie lanceolate e vistose infiorescenze in spighe, per la quale caratteristica è apprezzato a scopo ornamentale. 
Gladstone, William Ewart (Liverpool 1809-Hawarden 1898) Politico inglese di orientamento liberale e acerrimo avversario del conservatore Disraeli. Ricoprì per quattro volte la carica di primo ministro (1868, 1880, 1886, 1892), attuando numerose riforme democratiche come l'Education Act, la riforma giudiziaria, la riforma agraria in Irlanda, l'introduzione del voto a scrutinio segreto e l'ampliamento dei diritti sindacali. Sostenitore di una politica economica basata sul libero scambio, ma anche per un rafforzamento dell'impero coloniale britannico (occupazione dell'Egitto, 1882). 
glagolìtico, agg. (pl. m.-ci) Relativo a una scrittura che si trova nei primi documenti delle lingue slave, risalenti al IX sec., e caduta in disuso dopo poco tempo. 
glamour, sm. invar. Fascino intenso. ~ charme. 
glànde, sm. Nel pene, o organo maschile della riproduzione, è la parte finale a forma di cono, rigonfiamento del corpo cavernoso dell'uretra. Ricoperto dal prepuzio, attraverso di esso sbocca all'esterno il canale genito-urinario. 
Glaróna Cantone (39.000 ab.) della Svizzera centro-orientale, dominata dalle Alpi omonime. 
Glarona 
Settore delle Alpi Centrali svizzere, tra i cantoni di Uri, Glarona e Grigioni. Vetta più elevata il monte Tödi (3.620 m). 
Glaser, Donald Arthur (Cleveland 1926-) Fisico statunitense. Inventò una camera a bolle in grado di visualizzare le traiettorie delle particelle elementari e per questo fu insignito del premio Nobel nel 1960. 
Glasgow Città del Regno Unito (703.000 ab.), nella regione di Strathclyde (Scozia), situata sull'estuario del fiume Clyde. È la più popolata città scozzese, oltre che il suo centro commerciale, industriale e culturale più importante. Grazie alla presenza di miniere carbonifere e ferrose dei Lowlands, si è sviluppata una considerevole attività industriale, siderurgica, metallica, navale, chimica, conciaria, cartaria, della distillazione e alimentare. Venne fondata nel VI sec., assurgendo a centro di diffusione del cristianesimo nella regione e conoscendo un rapido sviluppo dal XVIII sec., grazie alla nascente attività industriale e ai traffici portuali. Il suo grande sviluppo ebbe inizio, però, solo dopo il 1707, all'indomani dell'unione della Scozia con l'Inghilterra. Tra i monumenti, la cattedrale (1200-1400), Provand's Lordship, museo e galleria d'arte. 
Scuola di Glasgow 
Tendenza architettonica nata nella città tra la fine del XIX sec. e l'inizio del XX, per la volontà di un gruppo di architetti e designer (C. R. Mackintosh, J. H. MacNai e le sorelle M. e F. Macdonald), sostenitori della fusione tra la tradizione architettonica scozzese e i fermenti razionalistici europei. Tra le opere, Scuola d'Arte (1896-1909), scuola di Queen's Cross (1904-1906), Willow Tea Rooms (1902-1904). 
Glasgow, Ellen (Richmond, Virginia 1874-1945) Scrittrice statunitense. Nelle sue narrazioni ambientate nei disordini causati dal profondo mutamento della società patriarcale nel contesto della guerra di secessione americana, sono costanti alcuni aspetti: il femminismo imperante e la destrutturazione dell'aristocrazia che deve ridefinire il proprio ruolo. L'autrice descrive, in qualità di testimone, i gravi disagi della società a lei contemporanea con profonda analisi psicologica. Tra le opere Il campo di battaglia (1902), Virginia (1913), In questa nostra vita (1941). 
Glashow, Sheldon (New York 1932-) Fisico statunitense. Compì importanti studi sulle particelle elementari e nel 1969 fu insignito del premio Nobel insieme a A. Salam e S. Weilberg. 
glasnost, sf. invar. Termine reso celebre da M. Gorbaciov per indicare la trasparenza degli affari interni dell'URSS. 
glàssa, sf. Sciroppo di zucchero con chiara di uovo usato dai pasticcieri per rivestire torte. ~ Ghiaccia.