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lamétta, sf. Lama a due tagli molto affilata che si innesta sul rasoio di sicurezza. 
Lamèzia Tèrme Comune in provincia di Catanzaro (69.000 ab., CAP 88046, TEL. 0968), ha per sede comunale Nicastro. Si affaccia sulla piana di Sant'Eufemia a 216 m di altezza. Centro balneare e turistico di una certa importanza, è dotato di aeroporto internazionale. Ha industrie alimentari, meccaniche, edili, delle materie plastiche e del legno. 
làmia, sf. 1 Volta, copertura a volta. 2 Volta rustica. 3 Nelle credenze popolari degli antichi romani, e nel medioevo, mostro con il volto di donna e corpo di serpente. 4 Strega. 
Lamia Città della Grecia (42.000 ab.), capoluogo del nomo della Ftiotide, situato nella pianura dello Spercheo. Fondata presumibilmente all'inizio del V sec. a. C., divenne il centro più importante della Malide. Nel III sec. a. C. entrò a far parte della Lega etolica. Visse in prosperità fino a quando fu distrutta da Acilio Glagrione, nel 190 a. C. 
lamièra, sf. Profilato in materiale metallico dello spessore variabile da 0,2 a 50 mm. ~ lamina. 
lamierìno, sm. Lamiera avente spessore compreso tra 0,3 e 4 mm (secondo le norme UNI). 
Lamierino a cristalli orientati 
Lamierino di materiale magnetico che è costituito da monocristalli di ferro e ferrosilicio. 
Lamierino magnetico 
Lamierino di materiale ferromagnetico che viene usato nei circuiti magnetici delle macchine elettriche rotanti e dei trasformatori. 
lamierìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Chi è addetto alla lavorazione degli oggetti in lamiera. 
làmina, sf. 1 Piastra, falda molto sottile, specie metallica. 2 Suddivisione interna a uno strato di roccia. 3 Lembo fogliare. ~ foglia. 
laminàre, agg. e v. agg. Che ha forma di lamina. 
v. tr. 1 Ridurre in lamine. 2 Coprire di lamine. 3 Calandrare. 
laminàto, agg. e sm. agg. Coperto di lamine. 
sm. Prodotto siderurgico ottenuto con procedimento di laminazione. Detto anche di materiale plastico usato come rivestimento di mobili e simili. 
laminatóio, sm. Impianto a cilindri rotanti utilizzato per ridurre materiali metallici in lamine, fogli, nastri o tubi con procedimento a caldo o a freddo. Il materiale proveniente dalle fonderie passa attraverso due rulli lisci o sagomati che ruotano in senso opposto su assi paralleli e viene appiattito. L'intero impianto, che comprende più laminatoi in serie, viene detto treno di laminazione. Tra i vari tipi di laminatoi si collocano sbozzatori, calibratori universali per profilati, duo reversibile, trio, calibratore per barre, a passo di pellegrino, Mannesmann per tubi. 
laminatóre, sm. (f.-trìce) Chi è addetto alla laminazione. 
laminatùra, sf. Atto, effetto del laminare. 
laminazióne, sf. 1 Lavorazione con deformazione plastica di materiali metallici per ottenere lamiere, profilati e simili. 2 Operazione con cui si sottopongono a grande pressione dei materiali plastici. 
laminectomìa, sf. Resezione chirurgica di una o più lamine vertebrali eseguita per raggiungere gli elementi anatomici del canale midollare. 
laminoplàstica, sf. (pl.-che) Tecnica chirurgica usata per decomprimere il midollo spinale al fine di curare le artrosi cervicali. Si utilizza in alternativa alla laminectomia tradizionale che può portare complicanze neurologiche. 
làmio, sm. Genere di piante erbacee della famiglia delle Labiate, con fiori bilabiati bianchi o rossi, che nascono spontaneamente nelle regioni temperate eurasiatiche. 
Lamón Comune in provincia di Belluno (3.743 ab., CAP 32033, TEL. 0439). 
Lamóne Fiume (90 km) dell'Emilia orientale. Nasce in Toscana dal monte delle Travi e sfocia nel mar Adriatico, presso Marina di Ravenna. 
làmpada, sf. 1 Fonte artificiale di luce in cui la radiazione luminosa è ottenuta dalla trasformazione dell'energia elettrica o dalla combustione di sostanze solide, liquide o gassose. ~ lucerna, lanterna. 2 Lume. 3 Bruciatore usato per scaldare.