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lanital, sm. invar. Fibra artificiale prodotta in Italia dal 1936. 
Lanner, Katti (Vienna 1829-Londra 1908) Maestra di danza, ballerina e coreografa austriaca. Figlia d'arte, il padre fu il compositore Joseph Franz Karl Lanner. S'iscrisse alla scuola di ballo dell'Opera di corte e dopo il debutto con le Danseuses Viennoises, danzò nei migliori teatri tedeschi: Berlino, Monaco e Dresda. Dal 1862 al 1863, diresse la scuola di ballo ad Amburgo e portò sulla scena alcuni balletti ideati da lei stessa. A New York, nel 1870, si esibì in Giselle, ruolo che reinterpretò l'anno successivo al Drury Lane di Londra. Visse a Londra dal 1876. Nella capitale inglese le fu affidata la direzione della National Training School of Dancing e al Her Majestic Theatre diresse le coreografie della stagione di opere italiane per una decina d'anni. Diresse l'Empire Theatre dal 1887 al 1897. 
lanolìna, sf. Grasso neutro di lana raffinato formato da una miscela di esteri di acidi grassi con alcooli ad alto peso molecolare. È di colore bianco ed è inodore 
lanosità, sf. L'essere lanoso. 
lanóso, agg. 1 Che è coperto di lana. 2 Che è simile alla lana. 
Lansing Città (127.000 ab.) degli USA, sul Grand River. Capitale dello stato del Michigan. 
lantànide, sf. 1 Denominazione generica dei quattordici elementi delle terre rare (dal cerio al lutezio) che hanno numero atomico compreso tra 58 e 71 e presentano caratteristiche chimiche assai simili tra loro e a quelle del lantanio. 2 In passato, denominazione di quindici terre rare (dal lantanio al lutezio) oggi dette serie del lantanio. 
lantànio, sm. Elemento chimico appartenente alla famiglia dei lantanidi e avente simbolo La. Ha numero atomico 57, peso atomico 138,91, punto di fusione 918 °C e punto di ebollizione 3.464 °C. Si trova in natura nelle terre rare. Ha aspetto bianco argenteo, è duttile, malleabile. Viene impiegato nella preparazione di ghisa nodulare, di dispositivi elettronici, delle lampade ad arco dell'industria cinematografica. 
lantanìte, sf. Carbonato idrato di lantanio che si presenta in cristalli tabulari rombici di colore bianco, rosa o giallo. Contiene anche ittrio, cerio e altre terre rare. 
lantèrna, sf. 1 Lume portatile o fisso chiuso in una intelaiatura metallica con pareti di vetro; fanale, lampione, lume. ~ lampada. prendere lucciole per lanterne, fare sbagli clamorosi. 2 Fanale di un faro. ~ faro. 3 Elemento terminale di una cupola costituita da una edicola a pianta poligonale o circolare. 5 Lucernario. 
Lanterna di Diogene, La Prosa di A. Panzini (1907). 
Lanterne rosse Film drammatico, cinese (1991). Regia di Zhang Yimou. Interpreti: Gong Li, He Caifei, Cao Cuifeng. Titolo originale: Dahong Denglong Gaogao Gua 
lànternìno, sm. Piccola lanterna. 
lanùgine, sf. 1 Peluria corta di lana o simile alla lana. ~ pelo. 2 Peli morbidi e corti che cominciano ad apparire sulle guance dei giovani. 3 Peluria che riveste organi vegetali diversi. la lanugine delle albicocche
lanuginóso, agg. Pieno do lanugine. 
Lanusèi Comune in provincia di Nuoro (6.356 ab., CAP 08045, TEL. 0782). 
lanùto, agg. 1 Coperto di lana. ~ lanoso. 2 Simile alla lana nell'aspetto. 
Lanùvio Comune in provincia di Roma (8.177 ab., CAP 00040, TEL. 06). 
Lanvin, Jeanne (1867-1946) Stilista francese. Modista a Parigi dal 1890, all'inizio del secolo si dedicò al disegno di abiti femminili aprendo una propria casa di moda. Il successo ottenuto ebbe come conseguenza la commercializzazione sotto il nome Lanvin di accessori di moda e di profumeria, anche per uomo. 
Lànza Tomàsi, Gioacchìno (Roma 1934-) Musicologo e direttore artistico italiano. È stato direttore artistico del Teatro Massimo di Palermo, del teatro dell'Opera di Roma e dell'Orchestra sinfonica della RAI di Roma. Ha eseguito studi sull'opera italiana e sulla musica del XX sec.