Home page
Lào Fiume (51 km) della Calabria nordoccidentale. Nasce dal Pollino e sfocia nel mar Tirreno. 
Laoag Città (70.000 ab.) delle Filippine, sull'isola di Luzon. Capoluogo della provincia di Ilocos Norte. 
Laocoonte Nella mitologia è il sacerdote troiano che cercò di convincere i troiani a non introdurre il cavallo di legno costruito dai greci nella città. Fu punito da Atena la quale inviò dal mare due serpenti che avvolsero e soffocarono nelle loro spire il sacerdote e i suoi due figli. Un'altra tradizione vuole che sia stato Apollo a volersi vendicare di Laocoonte a causa della profanazione del suo tempio. L'episodio della morte di Laocoonte è mirabilmente rappresentato nel gruppo marmoreo ellenistico dei musei Vaticani, opera di Agesandro, Atanodoro e Polidoro della scuola di Rodi. 
Laodicèa Nome di numerose città dell'Asia fondate dai seleucidi, derivato da Laodice, nome comune delle principesse di questa dinastia. Laodicea al Lico, città della Frigia, fondata da Antioco II verso la metà del III sec. a. C., fu un importante centro cristiano, dove si tenne un sinodo nel IV sec. Laodicea al Mare, città della Siria e porto della città di Apamea, iniziò a svilupparsi dal III sec. a. C. È l'odierna Latakia, maggior porto della Siria. Laodicea Combusta, città della Licaonia, sorgeva ove ora si trova il villaggio turco di Ladik. Laodicea al Libano, città della Celesiria, fu probabilmente fondata da Antioco I sul versante nord-est del Libano. 
Laoighis Contea (53.000 ab.) dell'Irlanda, nel Leinster. Capoluogo Port Laoighise. 
laónde, cong. Per la qual cosa. 
Laos Repubblica dell'Asia sudorientale, nella penisola Indocinese; confina a nord con la Cina, a est con il Viet Nam, a sud con la Cambogia, a ovest con la Thailandia e la Birmania. 
Si possono distinguere due regioni piuttosto nettamente. Il Laos settentrionale è prevalentemente montuoso, in corrispondenza del versante occidentale della catena annamitica. Si tratta di regioni dal profilo molto aspro, con catene allungate in direzione nord-ovest/sud-est, con cime che superano i 2.000 m, separate da valli profonde, percorse da torrenti impetuosi e da rilievi tabulari, quali l'altopiano di Cammon, dove si trova la massima vetta, il Phu Bia (2.820 m). 
Nel Laos meridionale la catena montuosa dell'Annam scende verso ovest prima in una fascia collinare, poi verso la valle del Mekong, il principale fiume del paese, che traccia buona parte del confine occidentale. 
Il Mekong riceve la maggior parte dei fiumi del paese (Nam Ou, Nam Seng, Sè-Bang Fai); solo alcuni fiumi dell'alto Laos (Song Ma, Song Chu, Song Ca) si gettano nel golfo del Tonchino. 
Il clima è tropicale monsonico con due stagioni ben distinte, una umida estiva e una relativamente secca invernale. 
Il paese ha un reddito pro capite bassissimo, che ne fa il paese più arretrato dell'area indocinese. 
L'economia, mai fiorente, subì un durissimo colpo dalla guerra vietnamita; l'agricoltura rimane prevalentemente di sostentamento, condotta con tecniche tradizionali che lasciano la produzione alla mercè delle condizioni climatiche; la produzione principale è il riso, praticata nelle aree inondabili della valle del Mekong. 
Nelle zone montuose si producono mais, patate dolci e manioca e inoltre tabacco, caffè e cotone; una qualche rilevanza hanno alcune oleaginose (arachidi e soia), ortaggi, frutta e il papavero da oppio, la cui coltivazione trova uno sbocco commerciale verso la Cina, teoricamente sottoposto a un severo controllo governativo. 
Le foreste rappresentano la principale risorsa del paese e offrono legni pregiati ed essenze; tuttavia l'inadeguatezza delle vie di comunicazione ne impedisce un più adeguato sfruttamento. 
Tradizionale risorsa è l'allevamento; si tratta di animali da cortile, suini, bufali e bovini; nelle foreste si allevano anche gli elefanti, come animali da lavoro. 
Notevole sviluppo ha la pesca d'acqua dolce. 
Le risorse minerarie sono rame, carbone, piombo e ferro e sono tutte inadeguatamente sfruttate. 
L'attività mineraria si limita all'estrazione di modesti quantitativi di stagno. 
L'energia elettrica è quasi interamente di origine idrica e viene largamente esportata in Thailandia. 
L'industria conserva caratteri spiccatamente artigianali e fornisce tessuti, calzature e articoli di abbigliamento, ceramiche, prodotti in legno, prodotti alimentari e tabacco. 
STORIA Il paese situato da una parte e dall'altra del fiume Mekong ha una storia poco conosciuta fino al sec. XIII. Nel 1353 il principe Fa Ngum fonda il regno di Lan Xang e fissa la capitale a Luang Prabang. Negli anni 1373-1548, i suoi successori, i thaïs, annettono il regno del Lan Na. Nel 1563 diventa capitale Vientiane. Nel periodo 1574-1591, il paese è sottoposto alla sovranità birmana. Il XVII sec. vede un periodo di anarchia seguito dal regno di Souligna Vongsa (1637-1694). Nel XVIII sec. il paese è diviso tra i regni di Champassak, Luang Prabang e Viantiane. Nel 1778 il Siam, che domina già il Chamapassak, impone la sua sovranità al re di Luang Prabang e invade Viantiane. 
Nel 1887 il re di Luang Prabang, Oun Kham (1869-1895), chiede la protezione della Francia. Nel periodo 1893-1904 il Siam firma vari trattati che riconoscono il protettorato francese sul Laos. Nel 1904 ha inizio il regno di Sisavang Vong che durerà fino al 1959. Nel 1940 si assiste a ostilità franco-tailandesi. Il Giappone impone alla Francia l'abbandono della riva destra del fiume Mekong. Nel 1945 viene proclamata l'indipendenza. L'anno successivo la Francia caccia i nazionalisti, riporta al trono il re e accorda l'autonomia. 
Nel 1949 il Laos diviene indipendente in seno all'Unione Francese. L'anno successivo il principe Souphanouvong crea il Pathet Lao, legato ai Vietminh. Nel 1954-1957 il Pathet Lao ottiene con gli accordi di Ginevra il controllo di varie provincie, mentre è primo ministro Souvanna Phouma. Dal 1957 al 1964 vari governi di unione nazionale riuniscono neutrali (Souvanna Phouma), comunisti (Souphanouvong) e partigiani dell'autorità reale (Boun Oum). 
Implicato nella guerra del Viet Nam, il Laos subisce i bombardamenti americani e gli interventi dei vietnamiti del nord e dei tailandesi. Nel 1975 viene proclamata la repubblica popolare del Laos. Essa è presieduta da Souphanouvong. Da allora la vita politica del paese è dominata dal PRPL(partito rivoluzionario popolare Lao), comunista, sostenuto dalla Cina. Nel 1977 il Laos firma un trattato di amicizia con il Viet Nam. Anche la costituzione del 1991 riconosce il monopolio politico del PRPL. Nel 1992, alla morte del leader del PRPL, K. Phomvihane, la presidenza passa a N. Phoumsavan. Nel 1998 è nominato presidente K. Siphandon. 
Abitanti-4.882.000 
Superficie-236.800 km2 
Densità-20,6 ab./km2 
Capitale-Vientiane 
Governo-Repubblica democratica popolare 
Moneta-Kip 
Lingua-Lao e francese 
Religione-Buddhista, animista 
laotiàno, agg. e sm. agg. Del Laos. 
sm. Abitante o nativo del Laos. 
Lao-tzu (VI-V sec. a. C.) Filosofo cinese. Tra le opere Tao-te Ching
lapalissiàno, agg. Che è ovvio; scontato, evidente. ~ lampante. 
laparo-, o lapara- Primo elemento di termini medici, derivato dal greco lapára che significa fianco, addome. 
laparoscopìa, sf. Tecnica endoscopica per lo studio degli organi della cavità addominale e pelvica. 
laparotomìa, sf. Incisione dell'addome e del peritoneo per accedere alla cavità addominale. 
lapàzza, sf. Rinforzo in legno che in marina viene fissato a un pennone o a un albero al fine di rinforzarlo in un punto in cui è presente una lesione o per proteggerlo dagli sfregamenti e guidarlo negli spostamenti. ~ lampazza. 
Lapedòna Comune in provincia di Ascoli Piceno (1.168 ab., CAP 63010, TEL. 0734). 
lapicìda, sm. (pl.-i) In epoca romana e medioevale, artigiano esperto nella lavorazione della pietra e del marmo. 
lapidàre, v. tr. 1 Lanciare ripetutamente sassi contro qualcuno. ~ linciare. 2 Inveire contro qualcuno. 3 Molare. ~ lappare. 
lapidariaménte, avv. In modo lapidario. 
lapidàrio, agg. 1 Delle iscrizioni su lapide. 2 Incisivo e sentenzioso; conciso, asciutto. ~ sintetico. <> prolisso. 
lapidazióne, sf. Atto, effetto del lapidare.