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Liu Shao-chi (Ninghsiang 1898-Pechino 1969) Politico cinese. Fu teorico e dirigente del Partito comunista, vicepresidente della Repubblica popolare (1949) e capo dello stato (1959). Durante la rivoluzione culturale venne accusato di revisionismo, rimosso da ogni incarico (1967) e incarcerato (1968). Morì in prigione poco tempo dopo. La sua figura fu riabilitata nel 1980. 
liutàio, sm. Chi fabbrica o ripara liuti o altri strumenti a corde. 
liuterìa, sf. 1 Arte dei liutai. 2 Laboratorio dei liutai. 
liutìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) 1 Chi suona il liuto. 2 Chi compone musica per liuti. 
liùto, sm. Strumento musicale a corde, con la cassa arrotondata, il manico corto e largo con sette o più tasti e il cavigliere formante un angolo retto con il manico. Fu diffuso in Europa dagli arabi e divenne molto di moda nel medioevo e nel rinascimento. Usato in principio solo come strumento di accompagnamento della danza, venne poi inserito anche in formazioni cameristiche. 
Liutpràndo (re) (?-Pavia 744) Re dei longobardi. Figlio e successore di Ansprando, salì al trono nel 712. Caratterizzò il suo lungo regno con una vasta opera di riordino e consolidamento dello stato longobardo, nonostante i ducati longobardi di Benevento, di Spoleto e del Friuli non accettassero la sua politica accentratrice. Secondo Paolo Diacono, Liutprando raccoglieva in sé tutte le caratteristiche di un grande sovrano; valoroso guerriero, amico della pace, di vita casta, auspicava di raccogliere e pacificare l'intero paese, fondendo la monarchia longobarda e la chiesa romana. Cattolico, favorì le popolazioni di stirpe latina e gli ecclesiastici; lo testimonia anche la sua opera di legislatore che, raccolta in quindici volumi, sviluppa e completa il vecchio editto di Rotari. Lottò contro i bizantini che voleva cacciare da Ravenna, ma trovò una forte resistenza in papa Gregorio II, ostile all'espandersi del regno longobardo; Liutprando invase l'Emilia, la Romagna e spingendosi fino ad Ancona, occupò anche Narni e Sutri. Il papa allora organizzò un esercito contro di lui, riusciendo a fermare l'avanzata del re, che era ormai giunto alle porte di Roma, e a farsi donare il castello di Sutri (728). Dopo altre numerose spedizioni contro i bizantini e i duchi ribelli, sempre contrastato dai papi succeduti a Gregorio II, riprese nuovamente la guerra contro i bizantini, ma la morte lo colse a Pavia nel 744. 
Liutpràndo (vescovo) (Pavia 920 ca.-972?) Vescovo di Cremona. Lasciò tre importanti opere sulla storia del sec. X. 
Liuzhou Città (609.000 ab.) della Cina, nella regione autonoma del Guangxi Zhuang. 
live, agg. invar. 1 Detto di programma televisivo o radiofonico trasmesso in diretta. 2 Detto di esecuzione canora che fa a meno della base musicale preregistrata. ~ dal vivo. 3 Detto di registrazione discografica eseguita durante il concerto. 
live aid, loc. sost. m. invar. Spettacolo di solidarietà in aiuto del terzo mondo. 
livèdo, sm. Rossore violaceo della cute provocato da disturbi della circolazione venosa, da distrofie nervose o semplicemente da azione termica. 
livèlla, sf. Apparecchio atto a stabilire l'orizzontalità di una retta, di una superficie. 
livellaménto, sm. Atto, effetto del livellare. ~ spianamento, pareggiamento. <> differenziazione, diversificazione. 
livellàre, v. v. tr. 1 Ridurre allo stesso livello. ~ spianare. <> distinguere. 2 Perequare, bilanciare, equiparare. ~ uguagliare <> differenziare. livellare le spese alle entrate
v. intr. pron. Disporsi a uno stesso livello. non riusciva a livellarsi alla preparazione degli altri
livellàrio, agg. e sm. agg. Relativo al livello. 
sm. Colui al quale era concessa in godimento una terra tramite un contratto di livello. 
livellatóre, agg. (f.-trìce) 1 Chi compie operazioni di livellamento. 2 Chi tende ad abolire qualsiasi discriminazione soprattutto politica o sociale. 
livellatrìce, sf. Macchina per il movimento a terra, adibita al livellamento del terreno. 
livellazióne, sf. Insieme delle operazioni e dei calcoli che permettono di calcolare il dislivello fra due terreni. 
livellétta, sf. Tratto di linea ferroviaria, strada e simile in cui non si ha una variazione di pendenza. 
livèllo, sm. 1 Superficie libera di un fluido. 2 Altezza di un punto sopra la superficie. 3 Quota di un piano orizzontale sopra a un altro piano. 4 Strato. ~ stratificazione. 5 Grado, condizione, tenore, valore. ~ rango. 6 Strumento topografico per la livellazione. 7 Ognuna delle diverse unità che costituiscono una lingua.