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Lusciàno Comune in provincia di Caserta (12.855 ab., CAP 81030, TEL. 081). Centro agricolo (coltivazione di viti) e industriale (prodotti alimentari). Gli abitanti sono detti Luscianesi
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Lusèrna Comune in provincia di Trento (386 ab., CAP 38040, TEL. 0464). 
Lusèrna San Giovànni Comune in provincia di Torino (8.054 ab., CAP 10062, TEL. 0121). Centro agricolo (uva, ortaggi, frutta), dell'allevamento (bovini) e industriale (tessili, dell'abbigliamento, alimentari). 
Lusernétta Comune in provincia di Torino (497 ab., CAP 10060, TEL. 0121). 
Lusèvera Comune in provincia di Udine (781 ab., CAP 33010, TEL. 0432). 
Lùsia Comune in provincia di Rovigo (3.584 ab., CAP 45020, TEL. 0425). 
Lusiadi, I Poema di L. V. Camões (1572). Celebrazione poetica dell'epopea imperiale portoghese con le conquiste di Vasco de Gama e l'apertura della via marittima delle Indie con la circumnavigazione del Capo di Buona Speranza. 
Lusiàna Comune in provincia di Vicenza (2.801 ab., CAP 36046, TEL. 0424). 
Lusigliè Comune in provincia di Torino (494 ab., CAP 10080, TEL. 0124). 
lusignòlo, sm. Termine usato anticamente per usignolo. 
lusìnga, sf. (pl.-ghe) 1 Atteggiamento che, valendosi di parole adulatorie, mira a carpire la stima di qualcuno. ~ allettamento. 2 Speranza illusoria. ~ illusione. 3 Attrattiva. ~ fascino. 
lusingàre, v. v. tr. 1 Allettare. ~ Adulare. <> disilludere. 2 Soddisfare. ~ gratificare. 
v. intr. pron. Illudersi. ~ sperare. 
lusinghévole, agg. 1 Pieno di lusinghe. 2 Compiacente. 
lusinghièro, agg. Che lusinga; che suscita gioia e soddisfazione. ~ gratificante. 
Lusitània Settore occidentale della penisola Iberica, compresa tra i fiumi Tago e Douro. 
lusitàno, agg. e sm. agg. Dell'antica Lusitana. 
sm. Portoghese. 
Lusón (in ted. Lusen) Comune in provincia di Bolzano (1.373 ab., CAP 39040, TEL. 0472). 
lusòrio, agg. Che serve al gioco. 
lussàre, v. tr. Spostarsi delle ossa in un'articolazione. ~ slogarsi.