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Malot, Hector (La Bouille, Seine-Maritime 1830-Fontenay-Sous-Bois, Parigi 1907) Narratore. Tra le opere Senza famiglia (1878) e In famiglia (1893). 
malpélo, agg. 1 Astuto o malvagio. 2 Persona dai capelli rossi. 
Malpénsa Località del comune di Somma Lombardo, in Lombardia, nelle cui vicinanze si trova l'aeroporto internazionale omonimo. 
malpensànte, agg., sm. e sf. Detto di chi ha idee diverse da quelle della maggioranza. 
Malpìghi, Marcéllo (Crevalcore 1627-Roma 1694) Anatomista, applicò per primo il metodo sperimentale, introducendo nello studio anatomico lo studio microscopico dei tessuti. A Malpighi sono dovute le scoperte dei capillari dei polmoni nella rana, dei glomeruli renali, della struttura alveolare della milza ecc. 
Corpuscoli di Malpighi 
In anatomia sono gli aggregati di cellule linfatiche che costituiscono la polpa bianca della milza, mentre il corpuscolo renale di Malpighi è l'insieme del glomerulo di Malpighi e della capsula di Bowman. 
malpighiàno, agg. Relativo al medico Marcello Malpighi. 
Strato malpighiano o spinoso 
Strato di cellule epidermiche dal nucleo tondeggiante caratterizzato da prolungamenti protoplasmatici che fungono da ponti tra cellule vicini. 
malpìglio, sm. Atto sgarbato, rabbioso. 
malpreparàto, agg. Non ben preparato. 
malpròprio, o mal pròprio, agg. o loc. agg. 1 Inopportuno. ~ inadatto. 2 Improprio. ~ inadeguato. 
Malraux, André (Parigi 1901-Créteil 1976) Scrittore francese, negli anni dopo il 1930 fu tra i principali oppositori del fascismo a livello culturale e partecipò alla guerra civile in Spagna e alla resistenza. Dopo la seconda guerra mondiale, fu più volte ministro nei governi del generale De Gaulle. Le sue opere principali sono: I conquistatori (1928), La condizione umana (1933), Il tempo del disprezzo (1935), La speranza (1937), Il museo dei musei (1951), L'antimemoria (1967), Ospiti di passaggio (1976). 
malridótto, agg. In cattivo stato, malconcio, malandato. ~ malmesso. <> in ordine. 
malriuscìto, agg. Riuscito male, in modo non soddisfacente. 
malsàno, agg. 1 Che ha poca salute. ~ malaticcio. <> sano. 2 Privo di salubrità. ~ insalubre. <> salubre. 
malservìto, agg. Servito malamente, alla peggio. 
malsicùro, agg. 1 Privo di sicurezza. ~ instabile. <> sicuro. 2 Incerto, dubbio. ~ esitante, indeciso. <> deciso, risoluto. 
màlta, sf. Impasto di sostanze leganti con sabbia e acqua, utilizzato per tenere unite tra loro nelle costruzioni le pietre o i mattoni. 
Màlta Repubblica insulare dell'Europa meridionale, che si compone delle isole di Malta (246 km2), Gozo (67 km2), Comino (3 km2) e da isolotti minori. 
L'arcipelago maltese è situato nel mar Mediterraneo centromeridionale, tra la costa della Sicilia e quella tunisina. 
Il territorio è collinare, con un'altitudine massima di 260 m, cosparso di fenomeni carsici. Le coste sono per lo più alte e rocciose. Non ci sono fiumi. 
Il clima è tipicamente mediterraneo, con estati calde e asciutte e inverni freschi e moderatamente piovosi. 
Capitale e principale porto è La Valletta. 
Principali città sono: Birkirkara, Sliema, Qormi, Hamrun. 
L'economia ha subito un notevole contraccolpo dal '79, per la chiusura della base navale inglese, ma è stata avviata la conversione delle strutture preesistenti e il porto oggi è il fulcro di molte attività. 
L'economia dello stato poggia inoltre su un fiorente turismo e sull'industria leggera, abbastanza diversificata e in via di continua espansione. 
Un ruolo consistente continua a rivestire l'agricoltura, che produce in prevalenza cereali (frumento, orzo) patate, ortaggi, uva e fiori. 
Un discreto ruolo ha l'allevamento del bestiame, di scarso rilievo è la pesca. 
L'industria, presente con aziende piccole e medie, opera nei settori meccanico, tessile e dell'abbigliamento, delle calzature, del legno, chimico, alimentare e del tabacco. 
STORIA Dal IV al II millennio a. C. (dal Neolitico all'età del bronzo) Malta è al centro di una civiltà megalitica (Mnajdra, Ggantija, Tarxien e l'isola di Gozo) caratterizzata da templi complessi e sculture decorative che riproducono la dea madre. Dal IX sec. a. C. diventa una colonia fenicia. Successivamente viene occupata dai greci (VIII sec. a. C.) e quindi dai cartaginesi (VI sec. a. C.). All'inizio della seconda guerra punica, Malta viene annessa dai romani (218 a. C.). Nel 870 l'isola è occupata dagli arabi e islamizzata. Nel 1090 Ruggero di Sicilia si impadronisce di Malta le cui sorti sono legate al regno di Sicilia fino al XVI sec. Carlo V cede l'isola ai Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme (1530) a condizione che si oppongano all'avanzata ottomana. Nel 1798 Napoleone occupa l'isola. Due anni dopo vi si insedia la Gran Bretagna che ne fa una base strategica. Nella seconda guerra mondiale Malta svolge un ruolo fondamentale nell'andamento della guerra del Mediterraneo. Nel 1964 l'isola ottiene l'indipendenza all'interno del Commonwealth. Dieci anni più tardi diventa una repubblica. Nel 1990 presenta una richiesta di adesione alla CEE. 
Abitanti-366.000 
Superficie-316 km2 
Densità-1.158 ab./km2 
Capitale-La Valletta 
Governo-Repubblica parlamentare 
Moneta-Lira di Malta 
Lingua-Maltese, inglese, italiano 
Religione-Cattolica 
Maltagliàti, Evelìna détta Èvi (Firenze 1908-Roma 1986) Attrice teatrale. Elegante interprete, lavorò dal 1923 con A. Falconi, R. Ricci, O. Costa e M. Melato. 
maltagliàto, sm. Pasta da minestra tagliata a pezzi irregolari. 
maltèmpo, sm. Cattivo tempo.