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Mandela, Nelson Rolihlahia (Umtata 1918-) Politico e avvocato sudafricano, leader del Congresso nazionale africano. Arrestato nel 1963 e condannato all'ergastolo, fu liberato nel 1990 in seguito alla pressione internazionale. Nel 1993 è stato insignito, congiuntamente a F. W. De Klerk, del premio Nobel per la pace. Nel 1994 è diventato Presidente della Repubblica sudafricana. 
Mandèllo dél Làrio Comune in provincia di Lecco (10.296 ab., CAP 25054, TEL. 0341). Centro industriale (prodotti meccanici) sul lago di Como. Gli abitanti sono detti Mandellesi o Mandellaschi
Mandèllo Vìtta Comune in provincia di Novara (269 ab., CAP 28060, TEL. 0321). 
Mandelstam, Osip Emilevic (Varsavia 1891-presso Vladivostok 1938) Poeta russo. Tra le opere Tristia (1922) e 1 Gennaio (1924). 
mandèo, sm. Lingua dei mandei. È un dialetto aramaico affine, per sintassi e morfologia, al Talmud babilonese. 
Mandeville, Bernard de (Dordrecht, Olanda 1670-Hakney, Londra 1733) Medico e saggista. Tra le opere La favola della api, ossia vizi privati, pubblici vantaggi (1714). 
Mandiargues, André Pieyre de (Parigi 1909-1991) Scrittore francese. Allievo di André Breton e romanziere originale e fantasioso, si occupò anche di poesia, saggistica, traduzioni e critica d'arte. Tra le opere, da ricordare i romanzi La motocicletta (1963) e Il margine (1967), dai quali sono stati tratti due film di successo. 
mandìbola, sf. Osso impari mediano che nei Mammiferi costituisce la parte inferiore della bocca. Nell'uomo, la mandibola è a forma di ferro di cavallo; sul suo margine superiore si trovano gli alveoli dentari, e termina con due branche verticali che permettono l'articolazione con l'osso temporale del cranio. L'insieme di ossa e cartilagini che costituiscono la bocca dei Vertebrati è detta arcata mandibolare. La terza branca del nervo trigemino è detta nervo mandibolare. ~ mascella inferiore. 
mandibolàre, agg. Relativo alla mandibola. 
mandingo, sm. invar. Gruppo di popolazioni appartenenti al gruppo di popolazioni africane distribuite nei paesi dell'Africa occidentale, di origine sudanese. I mandingo hanno in comune la lingua e la religione islamica introdotta nell'XI e XII sec., con la creazione dell'impero Mali. Abili agricoltori e allevatori, sono oggi abituati ai costumi di vita europei e sono in maggioranza di religione islamica. Hanno statura medio alta, sono di corporatura longilinea e la carnagione di colore nero. Le principali etnie sono i bambara, i soninke e i malinke. 
mandòla, sf. Strumento musicale a corda simile al liuto. 
mandolinàta, sf. Sonata di mandolino. 
mandolinìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Suonatore di mandolino. 
mandolìno, sm. Strumento musicale a corde pizzicate appartenente alla famiglia del liuto. Derivato dalla mandola in uso dal XVI al XVII sec. soprattutto in Spagna, ne conserva le caratteristiche in minori proporzioni. Il mandolino ha una cassa di risonanza piriforme con fondo a strisce. Sotto al foro ovale di risonanza è situata una piastra per proteggere il legno dallo sfregamento del plettro. Strumento popolare diffuso in Italia, il mandolino è spesso usato insieme alla chitarra. Celebri musicisti scrissero numerose composizioni dedicate a questo strumento: il Concerto per due mandolini di Vivaldi, Cinque pezzi per mandolino e pianoforte di Beethoven; Mozart lo usò nell'opera Don Giovanni. 
màndorla, sf. 1 Frutto del mandorlo. 2 Di ogni cosa che abbia forma ovale. 
mandorlàto, agg. e sm. agg. Che contiene mandorle. 
sm. Pasta dolce composta di mandorle. 
mandorléto, sm. Piantagione di mandorli. 
màndorlo, sm. Pianta arborea appartenentea alla famiglia delle Rosacee, diffusa nell'area mediterranea ma originaria dell'Asia. Ha fusto che raggiunge anche 8 m di altezza, foglie lanceolate, frutti (drupa) con semi oleosi (mandorle), fiori bianchi e rosa. 
mandràgola, sf. Anche detta mandragora, pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Solanacee. Ha foglie lanceolate ondulate, grosse radici carnose e fiori a campanula. Un'antica credenza le attribuisce proprietà afrodisiache. 
Mandragola, La Commedia di N. Machiavelli (1518). La vicenda rappresentata riguarda l'amore impossibile di un giovane, Callimaco, per la bella Lucrezia, moglie dell'avvocato Nicia. Poiché Nicia è angustiato dal non avere figli, facendosi passare per medico famoso, Callimaco gli fa credere che il problema si potrà risolvere facendo bere a Lucrezia una magica pozione di mandragola, che però ha un effetto perverso: chi avrà per primo rapporti con Lucrezia è destinato a morire. Travestendosi, Callimaco fa l'amore con Lucrezia e ne diventa successivamente l'amante. L'opera è considerata un capolavoro letterario. La comicità di Machiavelli è amara, il suo mondo pare dominato dalla legge dell'astuzia e dell'inganno. Una visione pessimistica delle cose umane simile a quella che si può riscontrare nel Principe