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Mann, Heinrich (Lubecca 1871-Santa Monica, California 1950) Romanziere tedesco. Tra le opere Nel paese di Cuccagna (1900) e Il professor Unrat (1905). 
Mann, Michael (1943-) Regista cinematografico statunitense. Diresse Manhunter (1986), e L'ultimo dei Mohicani (1992). 
Mann, Thomas (Lubecca 1875-Zurigo 1955) Scrittore tedesco, appartenente a una ricca famiglia di commercianti, visse a Monaco dal 1893 e, dopo l'ascesa del nazismo, si rifugiò all'estero, principalmente in Svizzera. Nel 1901 pubblicò il romanzo I Buddenbrook, che racconta la decadenza di una ricca famiglia di Lubecca, delineando il tema del contrasto tra arte e vita, sempre presente nelle sue opere. Nel Tristano (1903) è la musica a essere raffigurata come elemento di disgregazione, mentre nel Tonio Kröger (1903) la letteratura si contrappone ai valori deteriori della borghesia. In Morte a Venezia (1913) l'attrazione per i temi della morte e del disfacimento raggiungono l'apice. Dopo la prima guerra mondiale, nella quale assunse una posizione interventista e nazionalista, Mann supera il fascino dell'ideologia nietzschiana e riscopre i valori della razionalità. La montagna incantata (1924) descrive i dibattiti ideologici dell'inizio del secolo e sembra prefigurare gli eventi tragici dell'epoca hitleriana. Nelle opere successive, Giuseppe e i suoi fratelli (1932-1943) e Doctor Faustus (1947) Mann trasfigura la situazione contemporanea anticipando forse il crollo della Germania e cercando di conciliare mito e intelletto, borghesia e arte. Nel 1929 ricevette il premio Nobel. 
mànna, sf. 1 Cibo che piovve dal cielo agli ebrei nel deserto. ~ ambrosia. 2 Cosa utile e gradita. 3 Sostanza dolce, leggermente purgativa, ottenuta dal tronco dei frassini. ~ nettare. 
mànna, sf. 1 Cibo che piovve dal cielo agli ebrei nel deserto. ~ ambrosia. 2 Cosa utile e gradita. 3 Sostanza dolce, leggermente purgativa, ottenuta dal tronco dei frassini. ~ nettare. 
mannàia, sf. 1 Scure a doppio taglio, usata dal boia. ~ ascia. 2 La lama tagliente della ghigliottina. 
mannàro, agg. 1 Nella locuzione lupo mannaro, licantropo. 2 Mostro immaginario che spaventa i bambini. 
mannèllo, o mannèlla, sm. Fascio di spighe, manipolo. 
mannequin, sf. invar. Indossatrice, indossatore. ~ modella, modello. 
Mannerheim, Carl Gustav Emil von (Louhisaari 1867-Losanna 1951) Generale e politico finlandese. Nel 1918 e 1919 capeggiò il governo provvisorio, quindi il 17 luglio 1919 proclamò la repubblica. Fu a capo dell'esercito nel 1939 e 1940 contro l'URSS e durante la seconda guerra mondiale. Dal 1944 al 1946 fu presidente della repubblica. 
Mannheim Città (306.000 ab.) del Baden-Württemberg (Germania) e porto fluviale alla confluenza del Neckar nel Reno. Centro industriale nei settori meccanico, elettrico, automobilistico, chimico, farmaceutico, cartario e tessile. I principali monumenti sono il castello del XVII sec., la chiesa parrocchiale cattolica, e l'osservatorio astronomico, parzialmente ricostruiti dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. 
Scuola di Mannheim 
Nome di una scuola musicale del XVIII sec. che contribuì allo sviluppo della sinfonia classica e della sonata. Gli esponenti principali furono J. Stamitz, F. X. Richter e C. Cannabich. 
Mannheim, Lucie (Berlino 1899-Braunlage 1976) Attrice teatrale e cinematografica tedesca. Attiva fino allo scoppio della seconda guerra mondiale, prima in farse dialettali e successivamente in ruoli più impegnativi come i lavori di Heinrich von Kleist e di Georg Büchner, durante il conflitto riparò a Londra. Tornata in Germania nel dopoguerra, riprese il lavoro in teatro. Nel cinema interpretò con successo parti di caratterista. 
Manning, Henry Edward (Totteridge 1808-Londra 1892) Pastore anglicano. Si convertì al cattolicesimo e dal 1865 fu arcivescovo di Westminster, poi dal 1875 cardinale, dando un grande contributo all'impegno pastorale in favore degli operai e alla restaurazione della chiesa cattolica inglese. 
mannìte, sf. Esaalcool presente in parecchi vegetali, soprattutto nella manna del frassino, il cui estere esanitrico è un potente esplosivo (nitromannite). Ha formula CH2OH(CHOH)4CH2OH. 
mannòsio, sm. Monosaccaride aldeidico avente formula CH2OH(CHOH)4CHO. 
Mànnu, Rìu Nome di alcuni corsi d'acqua della Sardegna: Riu Mannu di Samassi, Riu Mannu di Porto Torres, Riu Mannu di Ozieri e Riu Mannu di Berchidda. 
màno, sf. 1 Estremità dell'arto superiore che serve come organo tattile e prensile. 2 Parte, lato. ~ posizione. 3 Strato di colore. ~ passata. 
Mano felice, La Dramma in quattro quadri e musica di A. Shönberg (Vienna, 1924). 
Manocalzàti Comune in provincia di Avellino (3.050 ab., CAP 83030, TEL. 0825). 
manodòpera, sf. invar. 1 Le persone che prestano lavoro in un'industria. ~ manovalanza, operai. cercava manodopera qualificata, in possesso di specializzazione. 2 Costo del lavoro umano. la cifra comprende anche la manodopera