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mendesiàno, agg. Relativo all'antica città di Mendes. 
mendicànte, agg., sm. e sf. Che, o chi, vive di elemosine. ~ questuante. 
mendicàre, v. v. tr. 1 Elemosinare. ~ questuare. 2 Chiedere in modo insistente. ~ supplicare, implorare. non poteva passare la vita a mendicare favori dagli altri
v. intr. Chiedere l'elemosina. arrivò al punto di mendicare
Mendicìno Comune in provincia di Cosenza (6.418 ab., CAP 87040, TEL. 0984). 
mendicità, sf. L'essere mendico. 
mendìco, agg. e sm. (pl. m.-chi) Mendicante. 
Mendìni, Alessàndro (Milano 1931-) Architetto. Direttore delle riviste Casabella, Modo e Domus, è stato uno dei maggiori designer degli anni Ottanta e ha collaborato con i più noti produttori di arredamenti d'arte, come Alessi e Artemide. Degno di nota il suo progetto della Poltrona di Proust, realizzato nel 1978 per lo studio Alchimia. 
Mèndola, pàsso délla Passo (1.363 m) del Trentino-Alto Adige, tra le valli dell'Adige e del Noce. 
Mendoza Città (122.000 ab.) dell'Argentina, capoluogo della provincia omonima (1.400.000 ab.), estesa sul versante orientale delle Ande. 
Mendrìsio Città della Svizzera (6.000 ab.) situata nel Canton Ticino tra i laghi di Como e Lugano. È attraversata dalla linea ferroviaria del San Gottardo. 
Menècmo (IV sec. a. C.) Matematico greco. Compì importanti studi di geometria, proponendo inoltre una soluzione al problema della duplicazione del cubo. 
menefreghìsmo, sm. Noncuranza dei propri doveri. ~ disinteresse. <> interesse. 
menefreghìsta, agg., sm. e sf. (/pl. m.-i) Che, o chi, si comporta con menefreghismo. 
Meneghèllo, Luìgi (Malo, Vicenza 1922-) Romanziere. Tra le opere Libera nos a Malo (1963) e Pomo pero (1974). 
Meneghìn, Dìno (Alano di Piave 1950-) Giocatore di pallacanestro. Alto 2,05 m, dal 1969 al 1978 conquistò con Varese sette scudetti e cinque Coppe dei campioni; dal 1981 al 1990, con Milano, ottenne cinque scudetti e due Coppe dei campioni. Si ritirò nel 1994 dopo aver collezionato anche 271 presenze in nazionale. 
meneghìno, agg. e sm. 1 Milanese. 2 Popolare maschera milanese. 
Menelào Eroe greco, figlio di Atreo, re di Micene, e fratello minore di Agamennone. Sposò Elena, figlia di Tindaro re di Sparta e, alla morte di Tindaro, gli succedette al trono. Dopo nove anni, Elena fu rapita da Paride e Menelao organizzò la spedizione a Troia, guidata dal fratello Agamennone. Combatté valorosamente e alla conquista di Troia riebbe la moglie Elena che perdonò. 
Menelik II (Ancober 1844-Addis Abeba 1913) Negus d'Etiopia. Succedette all'imperatore Giovanni IV nel 1889, con l'appoggio dei paesi europei e in particolare dell'Italia. Con il trattato di Uccialli (1889) accettò il protettorato italiano e il possesso italiano dell'Eritrea, pur mantenendo il titolo di imperatore. Nel 1894 però, la diversa interpretazione del trattato portò alla guerra con l'Italia, vinta nel 1896 dall'Etiopia che restò quindi indipendente. 
Menem, Carlos Saúl (Anillaco, Rioja 1935-) Politico argentino. Arrestato per sospetto appoggio ai Montoneros nel 1976 fu liberato quattro anni dopo; di ideologia peronista, fu eletto presidente della repubblica nel 1989 quando sconfisse il candidato radicale Angeloz; fu riconfermato nel 1995 dopo che sventò un tentato golpe dei militari del 1990. 
Menéndez Pidal, Ramón (La Coruña 1869-Madrid 1968) Filologo. Tra le opere Le origini dello spagnolo (1926) e Romancero spagnolo. Teoria e storia (1953).