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meningìte, sf. In medicina è l'infiammazione delle meningi, di origine infettiva, e può essere acuta o cronica. È dovuta a infezioni batteriche (meningite purulenta) o virali (meningite asettica) ed è spesso contagiosa. La sintomatologia clinica delle meningiti è comune ed è caratterizzata da febbre alta, cefalea, sonnolenza, vomito, rigidità della nuca, convulsioni), oltre a sintomi particolari delle diverse forme. 
meningocòcco, agg. (pl. m.-chi) Nome comune del batterio Neisseria meningitidis che provoca la meningite cerebrospinale epidemica. 
meningoencefalìte, sf. Infiammazione che colpisce il cervello e le meningi. 
meningomielìte, sf. Infiammazione delle meningi e del midollo spinale. 
meningoradicolìte, sf. Infiammazione delle meningi e delle radici dei nervi rachidiani. 
menìsco, sm. (pl.-chi) 1 Struttura cartilaginosa del ginocchio. 2 Lente con una faccia concava e una convessa. 3 In geometria è la forma geometrica, piana o solida, formata dall'intersezione di due curve, o due superfici curve, una concava e l'altra convessa. 
In anatomia, è la formazione fibro-cartilaginea, a forma di menisco, posta a entrambi i lati del ginocchio, il cui scopo consiste nell'aumentare la superficie articolare, spostandosi indietro nella flessione e in avanti nell'estensione. 
Menispermàcee Famiglia di piante tropicali, per lo più lianose e legnose, appartenenti all'ordine delle Policarpiche. 
Menispermàcee Famiglia di piante tropicali, per lo più lianose e legnose, appartenenti all'ordine delle Policarpiche. 
Meno Fiume (524 km) della Germania. Nasce dal Giura di Franconia e confluisce nel Reno. Si forma per la confluenza dei due rami sorgentizi del monte Bianco e del monte Rosso; costeggia il gruppo montuoso dello Spessart e, nella pianura renana, riceve le acque dei fiumi Kinzig e Nidda. Bagna Schweinfurt, Francoforte e Ted. 
méno, agg., avv., prep. e sm. agg. compar. invar. Minore per quantità, numero o misura. 
avv. 1 Che indica difetto o mancanza. riteneva di aver agito alla meno peggio possibile. 2 Con significato negativo. si rivelÚ meno capace di quanto pensassi. 3 Indica sottrazione matematica. 4 Non pienezza di un voto o giudizio. 
prep. Eccetto, fuorché. 
sm. invar. 1 La minor cosa. riteneva che fosse il meno che si potesse fare per lei. 2 La differenza matematica o il segno che la rappresenta. 
Menòchio, Giovanni Stéfano (Pavia 1575-Roma 1655) Gesuita e teologo lombardo. Favorì con i propri scritti, Brevis explicatio sensus literalis S. Scripturae (1630) e De re publica Hebraeorum (1648), lo studio della Bibbia e delle Sacre Scitture. Fu direttore del Collegio Romano. 
menòla, sf. Nome volgare della Spicara maena, un pesce perciforme, appartenete alla famiglia dei Menidi, diffuso nel mar Mediterraneo. 
menomàre, v. tr. 1 Diminuire. ~ ridurre. <> aumentare. 2 Danneggiare fisicamente, mutilare. ~ ledere. 
menomàto, agg. e sm. Che, o chi, ha subito una menomazione. ~ mutilato. 
menomazióne, sf. Il menomare. 
mènomo, agg. Minimo. 
Menone Opera di filosofia di Platone (prima metà IV sec. a. C.). 
menopàusa, sf. È il periodo nel quale, nella donna, si ha la scomparsa delle mestruazioni, a causa della fine dell'attività fisiologica dell'ovario. È accompagnata da alterazioni del sistema endocrino e si verifica solitamente intorno ai cinquant'anni, seppur con ampia tolleranza. Durante la menopausa possono verificarsi alcuni disturbi fisici (vampe di calore) e psichici (depressione, irritabilità). ~ climaterio. 
menorragìa, sf. Aumento non normale del flusso mestruale. Può essere sintomo di una patologia uterina. 
menostàsi, sf. Cessazione delle mestruazioni.