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meningomielìte, sf. Infiammazione delle meningi e del midollo spinale. 
meningoradicolìte, sf. Infiammazione delle meningi e delle radici dei nervi rachidiani. 
menìsco, sm. (pl.-chi) 1 Struttura cartilaginosa del ginocchio. 2 Lente con una faccia concava e una convessa. 3 In geometria è la forma geometrica, piana o solida, formata dall'intersezione di due curve, o due superfici curve, una concava e l'altra convessa. 
In anatomia, è la formazione fibro-cartilaginea, a forma di menisco, posta a entrambi i lati del ginocchio, il cui scopo consiste nell'aumentare la superficie articolare, spostandosi indietro nella flessione e in avanti nell'estensione. 
Menispermàcee Famiglia di piante tropicali, per lo più lianose e legnose, appartenenti all'ordine delle Policarpiche. 
Menispermàcee Famiglia di piante tropicali, per lo più lianose e legnose, appartenenti all'ordine delle Policarpiche. 
Meno Fiume (524 km) della Germania. Nasce dal Giura di Franconia e confluisce nel Reno. Si forma per la confluenza dei due rami sorgentizi del monte Bianco e del monte Rosso; costeggia il gruppo montuoso dello Spessart e, nella pianura renana, riceve le acque dei fiumi Kinzig e Nidda. Bagna Schweinfurt, Francoforte e Ted. 
méno, agg., avv., prep. e sm. agg. compar. invar. Minore per quantità, numero o misura. 
avv. 1 Che indica difetto o mancanza. riteneva di aver agito alla meno peggio possibile. 2 Con significato negativo. si rivelò meno capace di quanto pensassi. 3 Indica sottrazione matematica. 4 Non pienezza di un voto o giudizio. 
prep. Eccetto, fuorché. 
sm. invar. 1 La minor cosa. riteneva che fosse il meno che si potesse fare per lei. 2 La differenza matematica o il segno che la rappresenta. 
Menòchio, Giovanni Stéfano (Pavia 1575-Roma 1655) Gesuita e teologo lombardo. Favorì con i propri scritti, Brevis explicatio sensus literalis S. Scripturae (1630) e De re publica Hebraeorum (1648), lo studio della Bibbia e delle Sacre Scitture. Fu direttore del Collegio Romano. 
menòla, sf. Nome volgare della Spicara maena, un pesce perciforme, appartenete alla famiglia dei Menidi, diffuso nel mar Mediterraneo. 
menomàre, v. tr. 1 Diminuire. ~ ridurre. <> aumentare. 2 Danneggiare fisicamente, mutilare. ~ ledere. 
menomàto, agg. e sm. Che, o chi, ha subito una menomazione. ~ mutilato. 
menomazióne, sf. Il menomare. 
mènomo, agg. Minimo. 
Menone Opera di filosofia di Platone (prima metà IV sec. a. C.). 
menopàusa, sf. È il periodo nel quale, nella donna, si ha la scomparsa delle mestruazioni, a causa della fine dell'attività fisiologica dell'ovario. È accompagnata da alterazioni del sistema endocrino e si verifica solitamente intorno ai cinquant'anni, seppur con ampia tolleranza. Durante la menopausa possono verificarsi alcuni disturbi fisici (vampe di calore) e psichici (depressione, irritabilità). ~ climaterio. 
menorragìa, sf. Aumento non normale del flusso mestruale. Può essere sintomo di una patologia uterina. 
menostàsi, sf. Cessazione delle mestruazioni. 
Menòtti, Cìro (Migliarina 1798-Modena 1831) Patriota. Fu imprigionato per aver partecipato ai moti insurrezionali del 1820-1821. Organizzò successivamente un'insurrezione che avrebbe dovuto coinvolgere le città di Bologna, Parma e Mantova, con a capo il duca di Modena Francesco IV. Tradito e abbandonato dal duca, continuò lo stesso il progetto, ma fu arrestato e condannato a morte nel 1831, poco prima dell'insurrezione. 
Menòtti, Giàn Càrlo (Cadegliano 1911-) Compositore, regista di teatro lirico e drammatico. Studiò al conservatorio di Milano, prima di trasferirsi negli Stati Uniti, dove completò gli studi al Curtis Institute of Music di Filadelfia nel 1933, tornandovi poi a insegnare composizione dal 1941 al 1955. Nel 1957 fondò il Festival dei Due Mondi di Spoleto, del quale è animatore e organizzatore. La sua produzione è soprattutto di musica teatrale su libretto proprio. Le opere principali sono Amelia al ballo (1937), Il ladro e la zitella (1939), La medium (1946), Il telefono (1947), Il console (1950) vincitore del premio Pulitzer, Amahl and the night visitors (1951), La Santa di Bleecker Street (1955) altro premio Pulitzer, L'ultimo selvaggio (1963), Help! Help! The Globolinks! (1968), L'uomo più importante del mondo (1970), Giovanna la pazza (1979), Una sposa da Plutone (1982), Goya (1986). Inoltre è autore di balletti, tra cui Sebastian (1944), della suite sinfonica Apocalypse (1951), di vari concerti. Le opere liriche di Menotti si inseriscono sostanzialmente nel solco della tradizione italiana postpucciniana, che tiene conto delle esperienze di M. Musorgskij, C. Debussy e I. Stravinskij. Menotti è abilissimo librettista, dotato di sicuro senso del teatro e di eleganza verbale, specialmente nel comico. Il successo dei suoi lavori è dovuto a queste qualità e alla scelta di argomenti tratti dalla vita contemporanea. 
Mènoua Dipartimento (201.000 ab.) del Camerun, nella provincia dell'Ovest. Capoluogo Dschang. 
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