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microfarad, sm. invar. Unità di misura della capacità elettrostatica. È pari a 10-6 farad e viene indicato col il simbolo mF. 
microfiche, sf. invar. Pellicola sulla quale possono essere riprodotti fino a un centinaio di microfotogrammi. 
microfilm, sm. invar. Pellicola fotografica di dimensioni ridotte, inventata nel 1850 dall'inglese John Dancer. 
microfilmàre, v. tr. Riprodurre mediante microfilm. 
microfisiologìa, sf. Studio dei fenomeni fisiologici d'ordine microscopico. 
microfonìsta, sm. e sf. (pl. m.-i) Tecnico addetto al funzionamento dei microfoni. 
micròfono, sm. Dispositivo elettroacustico mediante il quale onde sonore possono essere trasformate in impulsi elettrici. Generalmente è costituito da una membrana in grado di vibrare e da un trasduttore in grado di convertire le vibrazioni in impulsi elettrici. I microfoni si differenziano a seconda del tipo di trasduttore utlizzato. Nei microfoni elettromagnetici si sfrutta la forza elettromotrice generata da una bobina fissa immersa in un campo magnetico modificato dal moto di un organo mobile. Nei microfoni piezoelettrici si sfrutta la capacità di alcuni cristalli di generare differenze di potenziale se sottoposti a deformazioni meccaniche. Nei microfoni elettrodinamici si sfrutta invece la forza elettromotrice che si origina in una bobina mobile all'interno di un campo magnetico. I microfoni elettrostatici o a condensatore sono costituiti da una lamina metallica in grado di vibrare, che costituisce una delle due armature di un condensatore piano la cui capacità varia in funzione della vibrazione. Nei microfoni a elettrete si sfrutta la proprietà di alcuni materiali plastici che possono polarizzarsi elettricamente per riscaldamento. Le caratteristiche principali di un microfono sono la sensibilità, la fedeltà e la direzionalità. 
microfotografìa, sf. Fotografia di oggetti minutissimi, ottenuta mediante l'aiuto del microscopio. 
microfotòmetro, sm. 1 Strumento usato per elaborare gli spettri stellari, in un laboratorio. 2 Dispositivo con il quale si può misurare la densità ottica di zone di un'emulsione fotografica o l'illuminamento di aree di ridotte dimensioni. 
microfusióne, sf. Tecnica di formatura il cui scopo è la realizzazione una forma assai liscia. Deriva dalla fusione a cera persa. 
micrografìa, sf. 1 Radiografia di oggetti piccoli. 2 In metallurgia, studio della struttura di metalli e leghe eseguita al microscopio. ~ micrometallografia. 
microgràmmo, sm. La milionesima parte del grammo. 
Microilìdi Famiglia di Anfibi Anuri di dimensioni modeste, presenti su tutto il globo, soprattutto nelle regioni calde e umide. 
microistruzióne, sf. Sequenza di bit contenente due serie di microordini, una destinata all'unità operativa e l'altra necessaria all'avanzamento del controllo. 
microlettóre, sm. Apparecchio ottico che consente la lettura dei microfilm. 
microlìte, sm. e sf. sm. Cristallo presente nelle rocce eruttive effusive che si può vedere solo col microscopio. 
sf. Tantalato di calcio e sodio che si trova in cristalli giallo-bruni o rossi, monometrici. Contiene anche fluoro, niobio e titanio. 
microlitìasi, sf. invar. Presenza di microcalcoli. 
microlìtico, agg. (pl. m.-ci) Relativo a roccia, che contiene microliti. 
micromanipolatóre, sm. Meccanismo che consenta di operare su oggetti microscopici, in particolare che sia in grado di imprimere movimenti microscopici in microstrumenti. 
micromanipolazióne, sf. Tecnica della biologia sperimentale che permette di effettuare operazioni meccaniche su elementi microscopici.