sf. Pratica religiosa che ricerca il contatto con la divinità attraverso l'intuizione e l'esperienza.
~ ascetismo.
Nella tradizione delle religioni occidentali la mistica accetta comunque la funzione positiva del mondo reale, in quanto facente parte della creazione. Nel cristianesimo la mistica è stata valorizzata dai padri della chiesa (Clemente, Alessandrino, Atanasio, Agostino, Cassiano), fino all'esperienza di San Francesco d'Assisi, ai mistici tedeschi del XIV sec. e, nel periodo della controriforma, dei mistici spagnoli (Ignazio di Loyola, Teresa d'Avila) e francesi (Francesco di Sales). Nelle religioni orientali la mistica assume l'aspetto di stato estatico, caratterizzato dal distacco dalla realtà fisica e ottenuto con pratiche ed esercizi mentali e fisici.
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misticaménte, avv.