Home page
Momigliàno, Arnàldo (Caraglio, Cuneo 1908-Londra 1987) Storico. Tra le opere Contributi alla storia degli studi classici (1955) e Saggezza straniera (1975). 
Momigliàno, Attìlio (Ceva, Cuneo 1883-Firenze 1952) Critico letterario. Tra le opere Alessandro Manzoni. La vita e le opere (1915-1919 e 1929) e Storia della letteratura italiana (1933-1935). 
Mommsen, Theodor (Garding 1817-Charlottenburg 1903) Giurista, filologo e storico tedesco. Politicamente liberale fu eletto più volte deputato del Reichstag, dove fu tra gli oppositori più accaniti di Bismarck. Viaggiò a lungo in Francia e in Italia, studiò la storia romana e le sue opere divennero un punto di riferimento per lo studio dell'epigrafia latina. Tra le sue opere più importanti la Storia di Roma (1854-1856), il Diritto pubblico romano (1874-1887), Le province romane (1884) e soprattutto il Corpus Inscriptionum Latinarum redatto per conto dell'Accademia di Berlino. Nel 1902 fu insignito del premio Nobel per la letteratura. 
Momo (Camerun) Dipartimento (118.000 ab.) del Camerun, nella provincia di Nord-Ovest. Capoluogo Mbengwi. 
Mòmo (comune) Comune in provincia di Novara (2.881 ab., CAP 28015, TEL. 0321). 
Mompantèro Comune in provincia di Torino (635 ab., CAP 10059, TEL. 0122). 
Mompèo Comune in provincia di Rieti (581 ab., CAP 02040, TEL. 0765). 
Momperóne Comune in provincia di Alessandria (267 ab., CAP 15050, TEL. 0131). 
Mon oncle d'Amerique (Mio zio d'america) Film commedia, francese (1980). Regia di Alain Resnais. Interpreti: Nicole Garcia, Roger Pierre. Titolo originale: Mon oncle d'Amerique 
mònaca, sf. Donna che fa parte di un ordine religioso regolare. ~ religiosa, suora. monache benedettine. 
Monaca, La Romanzo di D. Diderot (postumo, 1796). 
monacàle, agg. Relativo a monaco o monaca. ~ conventuale. <> laico. 
monacànda, sf. Donna che sta per pronunciare i voti monacali. 
monacàndo, sm. Chi è in procinto di monacarsi. 
monacàrsi, v. rifl. Farsi monaca. 
monacàto, sm. Stato di monaco o monaca. 
monacazióne, sf. L'azione del monacarsi e la cerimonia relativa con cui si entra a far parte di un ordine monastico. 
monachèlla, sf. Giovane monaca. 
monachésimo, sm. Fenomeno diffuso presso quasi tutte le religioni e che prevede il ritiro dalla vita sociale, al fine di poter seguire la propria fede secondo un ideale di perfezione ascetica, vivendo isolati (eremiti) o in piccole comunità (cenobiti). I primi esempi di monachesimo cristiano si ebbero nel IV sec., con l'eremita Sant'Antonio in Egitto e con le prime comunità cenobite di San Paconio nella Tebaide. Basilio di Cesarea pose le regole, al cui fondamento sono la rinuncia a ogni forma di possesso, la castità e l'obbedienza. Nell'occidente, il monachesimo fu importato a Roma da San Girolamo, per poi diffondersi nell'Europa centrale con San Bonifacio e San Colombano. Nel VI sec. San Benedetto da Norcia con la Regola riformò le regole monastiche. Di particolare importanza la riforma clunicense del X sec. e quella cistercense del XII sec. 
monachìna, sf. 1 Di monaca. 2 Al plurale, faville