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mònaca, sf. Donna che fa parte di un ordine religioso regolare. ~ religiosa, suora. monache benedettine. 
Monaca, La Romanzo di D. Diderot (postumo, 1796). 
monacàle, agg. Relativo a monaco o monaca. ~ conventuale. <> laico. 
monacànda, sf. Donna che sta per pronunciare i voti monacali. 
monacàndo, sm. Chi è in procinto di monacarsi. 
monacàrsi, v. rifl. Farsi monaca. 
monacàto, sm. Stato di monaco o monaca. 
monacazióne, sf. L'azione del monacarsi e la cerimonia relativa con cui si entra a far parte di un ordine monastico. 
monachèlla, sf. Giovane monaca. 
monachésimo, sm. Fenomeno diffuso presso quasi tutte le religioni e che prevede il ritiro dalla vita sociale, al fine di poter seguire la propria fede secondo un ideale di perfezione ascetica, vivendo isolati (eremiti) o in piccole comunità (cenobiti). I primi esempi di monachesimo cristiano si ebbero nel IV sec., con l'eremita Sant'Antonio in Egitto e con le prime comunità cenobite di San Paconio nella Tebaide. Basilio di Cesarea pose le regole, al cui fondamento sono la rinuncia a ogni forma di possesso, la castità e l'obbedienza. Nell'occidente, il monachesimo fu importato a Roma da San Girolamo, per poi diffondersi nell'Europa centrale con San Bonifacio e San Colombano. Nel VI sec. San Benedetto da Norcia con la Regola riformò le regole monastiche. Di particolare importanza la riforma clunicense del X sec. e quella cistercense del XII sec. 
monachìna, sf. 1 Di monaca. 2 Al plurale, faville 
Monacilióni Comune in provincia di Campobasso (772 ab., CAP 86040, TEL. 0874). 
mònaco, sm. (pl.-ci) 1 Appartenente a un ordine religioso. ~ frate, religioso. 2 Scaldaletto. 
Mònaco (principàto) Principato dell'Europa meridionale, sulla costa francese, si affaccia sul Mediterraneo in prossimità del confine italiano ed è circondato dal dipartimento francese delle Alpi Marittime. 
Il principato è essenzialmente costituito da un agglomerato urbano che si può distinguere in tre nuclei distinti: Monaco, il centro storico, che sorge su un promontorio roccioso che ospita la residenza dei principi; la Condamine, zona residenziale e degli affari; infine Montecarlo, dove sono situati il celebre casinò e i grandi alberghi. 
Il clima è particolarmente mite in ogni stagione dell'anno. 
Il turismo è una tradizionale risorsa, ma, un tempo elitario, è diventato oggi un turismo di massa. 
Grazie alle notevoli facilitazioni fiscali, Monaco è diventato sede di innumerevoli attività finanziarie internazionali, con conseguente afflusso di capitali e installazione di istituti bancari e complessi industriali. 
L'industria è localizzata a Fontvieille e nella zona del porto; è attiva nel settore chimico, meccanico, tessile, grafico, meccanico di precisione, dell'abbigliamento, elettrotecnico, del vetro e della ceramica. 
Un modestissimo ruolo svolgono infine la pesca e l'agricoltura. 
STORIA Colonia fenicia nell'antichità, la città passa nell'XI sec. sotto il dominio genovese. I Grimaldi ne fanno la loro signoria nel 1297, la conservano definitivamente dopo il 1419 e ne fanno riconoscere l'indipendenza dalla Francia nel 1512. Di fatto, il principato si è sempre trovato nell'orbita della Francia con la quale ha costituito un'unione doganale (1865). Nel 1911, un regime liberale vi sostituisce l'assolutismo del principe. Ranieri III Principe di Monaco dal 1949, introduce profonde riforme nella costituzione. Nel 1993 il principato viene ammesso all'ONU 
Abitanti-32.000 
Superficie-1,81 km2 
Densità-17.679 ab./km2 
Capitale-Monaco 
Governo-Monarchia costituzionale ereditaria 
Moneta-Franco francese 
Lingua-Francese, monegasco, italiano 
Religione-Cattolica 
Mònaco di Bavièra Città (1.210.000 ab.) tedesca e capoluogo della Baviera. Attraversata dal fiume Isar è un grande centro commerciale, culturale e industriale. Le principali risorse sono rappresentate dalle industrie meccaniche, ottiche, elettroniche, automobilistiche, del tabacco, della birra, alimentari, conciarie, editoriali e del legno. Notevoli anche le attrattive turistiche, soprattutto durante l'Oktoberfest. Nel XII sec. la città si sviluppò sotto Enrico il Leone e nel 1255 divenne la sede dei duchi di Baviera. Nel XVI sec. appoggiò Carlo V, diventando il centro di riferimento del cattolicesimo in Germania. Dal 1806 fu sede dei re di Baviera. Dopo la prima guerra mondiale fu sede del famoso Putsch di Hitler. Il massimo sviluppo si è avuto con il secondo dopoguerra. Nel 1972 vi si sono tenute le Olimpiadi. Numerosissimi i monumenti e le località di interesse culturale (Max Planck Institute, università, Deutsches Museum). Di epoca medioevale l'Altes Rathaus (XIV-XV sec.), la Peterskirche (XII-XIV sec.) e la cattedrale gotica di Frauenkirche. Del periodo barocco e rococò la Teatinerkirche (XVII sec.) e il castello di Nymphenburg con il parco. 
Convegno di Monaco 
Incontro del 1938 tra Inghilterra (lord Chamberlain), Francia (E. Daladier), Italia (B. Mussolini) e Germania (A. Hitler), organizzato per cercare una soluzione al problema dei Sudeti. L'arrendevolezza di Inghilterra e Francia convinse Hitler a continuare la politica di espansionismo nazista, sfociata l'anno successivo nell'invasione della Polonia e nello scoppio della seconda guerra mondiale. 
Monaco, Il Romanzo di M. G. Lewis (1796). 
mònade, sf. 1 Entità indivisibile che costituisce l'essenza delle cose. 2 In meccanica statistica, ogni unità di una classe di elementi fra loro simili. 
monadèlfo, agg. Relativo agli stami che hanno i filamenti concresciuti in un'unica colonna (es. genziana e malva). 
monadìsmo, sm. Concezione filosofica che concepisce la realtà come una pluralità di monadi. 
Monadologia Opera di filosofia di G. W. Leibniz (postuma, 1720).