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Monteségale Comune in provincia di Pavia (365 ab., CAP 27052, TEL. 0383). 
Montesilvàno Comune in provincia di Pescara (35.153 ab., CAP 65015, TEL. 085). Centro agricolo (coltivazione di ortaggi e frutta), turistico (balneazione) e industriale (prodotti meccanici, alimentari e mobilifici) composto dalle frazioni di Montesilvano Marina e Montesilvano Colle. Gli abitanti sono detti Montesilvanesi
Montespan, Françoise-Athénaise de Rochechouart marchésa di (Tonnay-Charente 1641-Bourbon-l'Archambault 1707) Nel 1667 divenne la favorita di Luigi XIV dandogli sette figli, prima di essere soppiantata nel 1679 dalla Maintenon. Nel 1691 si ritirò in convento. 
Montespèrtoli Comune in provincia di Firenze (9.432 ab., CAP 50025, TEL. 0571). 
Montesquieu, Charles de Secondat (castello di La Brède 1689-Parigi 1755) Scrittore e filosofo francese. Divenuto famoso con le Lettere persiane (1721) si dedicò allo studio delle leggi che governano la vita quotidiana, studio dal quale ricavò una profonda convinzione contraria a tutto quanto è dispotico. Nella sua opera principale, Lo spirito delle leggi (1748), Montesquieu teorizzò la supremazia dei popoli sulle leggi che a essi devono uniformarsi. Fu contrario a ogni tipo di assolutismo, sostenendo la necessità di controllare i poteri dello stato, per impedirne la degenerazione assolutista. 
Montesson, Charlotte-Jeanne Béraud de la Haye de Riou marchésa di (Parigi 1738-Romainville 1806) Attrice francese. Andò sposa al duca d'Orléans, zio del re di Francia Luigi XV, e promosse l'allestimento di spettacoli teatrali nel suo palazzo. Si cimentò anche in ruoli di attrice. Il suo mecenatismo influenzò lo sviluppo del teatro francese. 
Montessòri, Marìa (Chiaravalle 1870-Noordwijk 1952) Pedagogista. Si laureò in medicina, specializzandosi poi in psichiatria infantile. Nel 1907 fondò a Roma la prima delle Case dei bambini, una serie di istituti pedagogici, alcuni anche all'estero, nei quali vennero messe in pratica le sue teorie. Il concetto educativo della Montessori si basava sull'espressione del bambino come potenziale creativo e affettivo, operando affinché le strutture fossero adeguate ai bambini e non viceversa e predisponendo in modo scientifico il materiale didattico, per garantire l'apprendimento autonomo da parte del bambino. Le opere principali sono Antropologia pedagogica (1910), L'autoeducazione nelle scuole elementari (1916), Manuale di pedagogia scientifica (1930), Il segreto dell'infanzia (1950) e La mente del bambino (1952). 
montessoriàno, agg. Che applica il metodo pedagogico di M. Montessori. 
Montèu da Po Comune in provincia di Torino (764 ab., CAP 10020, TEL. 011). 
Montèu Roèro Comune in provincia di Cuneo (1.565 ab., CAP 12040, TEL. 0173). 
Montevàgo Comune in provincia di Agrigento (3.325 ab., CAP 92010, TEL. 0925). 
Montevàrchi Comune in provincia di Arezzo (21.710 ab., CAP 52025, TEL. 055). Centro agricolo e industriale (calzaturifici, mobilifici, delle confezioni e dei cappelli) del Valdarno. Vi si trova la collegiata del XVIII sec. che comprende un importante museo. Gli abitanti sono detti Montevarchini
Montevècchia Comune in provincia di Lecco (2.234 ab., CAP 22052, TEL. 039). 
Montevèglio Comune in provincia di Bologna (3.868 ab., CAP 40050, TEL. 051). 
Montevérde Comune in provincia di Avellino (1.023 ab., CAP 83049, TEL. 0827). 
Montevérdi Marìttimo Comune in provincia di Pisa (755 ab., CAP 56040, TEL. 0565). 
Montevérdi, Clàudio (Cremona 1567-Venezia 1643) Compositore. Figlio di un medico, studiò organo e viola con M. A. Ingegneri. A soli sedici anni pubblicò un primo Libro di canzonette sacre a tre voci e i Madrigali spirituali (ora perduti). Tra il 1587 e il 1605 pubblicò ancora cinque libri di madrigali. Dal 1590 fu dapprima a Mantova (1590-1612) alla corte del duca Vincenzo I Gonzaga e poi, dal 1613, dopo la morte del duca, a Venezia dove restò, come maestro di cappella di San Marco, fino alla morte. Nel 1595 sposò la cantante Claudia Cattaneo che morirà nel 1607. Nel 1632, dopo la morte del figlio Massimiliano, prese gli ordini sacri. Fu il principale autore di madrigali (otto libri, composti tra il 1587 e il 1638, tra i quali sono da ricordare Il ballo delle ingrate e il Combattimento di Tancredi e Clorinda, entrambi contenuti nei Madrigali guerrieri e amorosi del libro ottavo). Tra le opere teatrali, in buona parte perdute, sono da ricordare Orfeo (1607), l'Arianna (1608, dramma lirico oggi perduto, tranne il Lamento di Arianna), Il ritorno di Ulisse in patria (1640) e L'incoronazione di Poppea (1642). Compose anche musica sacra come la Messa a quattro voci (1650), il Vespro della Beata Vergine (1610), la Sonata sopra Sancta Maria ora pro nobis, Laetatus sum a sei voci e il Magnificat. Monteverdi è considerato l'ultimo madrigalista e il primo operista, il primo vero artista del teatro musicale, fondato sul recitare cantando monodico sostenuto dal basso continuo. La perfezione dei madrigali di Monteverdi, con la profonda aderenza tra la musica e le parole, è forse irraggiungibile. Nei suoi lavori teatrali si rileva una sintesi equilibrata di vecchio e nuovo: sia l'opera nel suo complesso sia gli atti e le singole scene acquistano una solida architettura che lega tutto in unità. I mutamenti psicologici sono affidati prevalentemente ai commenti orchestrali, che mettono in rilievo anche i caratteri dei personaggi, senza alcuna retorica. 
Montevérgine Massiccio calcareo (1.481 m) situato a nord ovest di Avellino, in Campania su cui sorge il santuario di Montevergine, eretto da Guglielmo da Vercelli nel 1119. 
Monteviàle Comune in provincia di Vicenza (1.846 ab., CAP 36050, TEL. 0444). 
Montevideo Città (1.305.000 ab.) e capitale dell'Uruguay. Porto sul Rio de la Plata, è il più importante centro commerciale e culturale del paese. Le risorse economiche principali sono le industrie alimentari, tessili, calzaturiere, chimico-farmaceutiche, del cemento e della carta. Fu fondata nel 1726 da B. M. de Zabala e divenne capitale con la formazione del nuovo stato. Durante l'assedio subito nella guerra civile (1843-1851) contribuirono alla sua difesa volontari europei, tra i quali gli italiani guidati da G. Garibaldi. I principali monumenti sono la cattedrale (1783) e il palazzo del Cabildo (1804), entrambi di stile noeclassico. 
Conferenza di Montevideo 
Conferenza nella quale si approvò un accordo sui diritti e doveri degli stati. Fu indetta per iniziativa degli Stati Uniti dal dicembre 1933 al gennaio del 1934.