sf. Formazione di un nuovo tessuto, in genere tumorale, che deriva dall'alterazione di cellule normali. In base alle loro caratteristiche fisiche e morfologiche, si distinguono normalmente le neoplasie in benigne o maligne. Le prime sono, per definizione, quelle che non comportano pericoli mortali perché si accrescono lentamente, rimangono delimitate, non generano metastasi e, quindi, sono facilmente e radicalmente asportabili chirurgicamente. Le neoplasie maligne, invece, sono l'esatto opposto: rapido accrescimento, mancanza di incapsulamento, evoluzione invasiva e capacità a originare metastasi.
~ tumore.
lemma precedente:
neopitagorìsmo, sm.lemma successivo:
neoplatònico, agg. e sm.