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ombròfilo, agg. Di pianta, che sopporta bene le piogge continue e forti. 
Ombróne Nome di due fiumi toscani, uno nel grossetano e uno nel pistoiese. L'Ombrone grossetano (161 km) nasce dalle colline del Chianti e, dopo aver toccato Grosseto, sfocia nel mar Tirreno. L'Ombrone pistoiese (38 km) nasce vicino al passo della Porretta e tocca Pistoia, prima di affluire nell'Arno, vicino a Signa. 
ombrosità, sf. L'essere ombroso. 
ombróso, agg. 1 Pieno d'ombra. ~ ombreggiato. 2 Che fa ombra. una quercia ombrosa dominava la campagna. 3 Di animale che si spaventa facilmente. ~ bizzoso. 4 Di persona permalosa, suscettibile. ~ irascibile. non credevo potesse essere una persona cosė ombrosa
Omdurman Città (526.000 ab.) del Sudan, nella provincia di Khartoum, sul fiume Nilo. 
Òme Comune in provincia di Brescia (2.655 ab., CAP 25050, TEL. 030). 
omèga, sm. Ultima lettera dell'alfabeto greco. 
Omégna Comune in provincia di Verbano-Cusio-Ossola (15.371 ab., CAP 28026, TEL. 0323). Centro industriale (prodotti del legno, tessili, chimici e meccanici) sul lago d'Orta. Gli abitanti sono detti Omegnesi
omelette, sf. invar. Frittata, a volte farcita. ~ crêpe. 
omelìa, sf. invar. 1 Sermone tenuto dal sacerdote nelle funzioni religiose. ~ predica. 2 Discorso noioso. 
omènto, sm. 1 Membrana che avvolge l'intestino. 2 Pieghe del peritoneo. 
omeo- Primo elemento di parole composte. 
omeomerìe Secondo la filosofia di Anassagora, le particelle elementari che compongono la realtà. 
omeomorfìsmo, sf. In cristallografia, fenomeno per il quale sostanze diverse dal punto di vista chimico possono cristallizzare in forme simili. 
omeomòrfo, agg. Che presenta il fenomeno dell'omeomorfismo. 
omeòpata, sm. e sf. Medico che pratica l'omeopatia. 
omeopatìa, sf. Metodo terapeutico basato sull'impiego di minime quantità di composti, di origine vegetale, animale o minerale, che, in dosi normali, produrrebbero effetti simili all'affezione da curare, secondo il principio che ogni malattia dovrebbe essere curata con agenti simili a quelli che l'hanno provocata. In questo modo, si provocherebbe l'insorgenza di una malattia più debole di quella originaria, stimolando le difese dell'organismo e la sua capacità di guarigione. Fu sviluppata dal medico tedesco S. Hahnemann verso la fine del XVIII sec. ed è tuttora praticata in molti paesi, nonostante non sia riconosciuta dalla medicina ufficiale. 
omeopàtico, agg. e sm. agg. Che concerne l'omeopatia. 
sm. Chi cura con il metodo dell'omeopatia. 
omeopolàre, agg. 1 Di composto i cui atomi sono uniti da legami covalenti. 2 Dei legami che caratterizzano un composto omeopolare. 
omeopòlio, sm. Forma di mercato in cui i venditori offrono beni uguali dal punto di vista economico.