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omologàre, v. tr. Dare effetto legale, convalidare. ~ ratificare. 
omologazióne, sf. L'omologare. ~ approvazione. 
omologìa, sf. (pl.-gìe) L'essere omologo. 
omòlogo, agg. (pl. m.-ghi) Conforme, corrispondente per origine. 
omòlogo, agg. (pl. m.-ghi) Conforme, corrispondente per origine. 
omomòrfo, agg. 1 In botanica, che ha forma e aspetto uniforme. 2 In matematica, di insiemi che si corrispondono in un omomorfismo. 
Omonèuri Sottordine di Insetti Lepidotteri che hanno la nervatura delle ali anteriori e posteriori quasi identica. 
omonimìa, sf. 1 Persone o cose che hanno lo stesso nome. 2 L'essere omonimo. 
omònimo, agg. e sm. agg. Che ha lo stesso nome di un altro. 
sm. 1 Vocabolo che ha lo stesso suono e grafia di un altro, ma significato diverso. 2 Individuo, oggetto o luogo che presenta lo stesso nome di un altro. non gli era mai capitato di conoscere un suo omonimo
omopàusa, sf. Lo strato dell'atmosfera compreso tra 80 e 100 Km. 
omoplàta, sf. Scapola. 
omosessuàle, agg., sm. e sf. Che, o chi, è affetto da omosessualità. ~ donna lesbica; uomo invertito. 
omosessualità, sf. Attrazione sessuale verso persone dello stesso sesso. 
omosfèra, sf. Regione dell'atmosfera terrestre con composizione atmosferica costante. 
omotermìa, sf. 1 Caratteristica di un corpo omotermo. 2 Fenomeno che si verifica durante l'inverno in alcuni laghi consistente nell'equilibrio termico della massa delle acqua dovuto a un rimescolamento delle stesse. 
omotetìa, sf. In matematica, particolare caso di omologia in cui l'asse coincide con la retta impropria. 
omotètico, agg. (pl. m.-ci) Relativo all'omotetia. 
omotopìa, sf. Nella topologia algebrica, esistenza di una deformazione continua tra due sottospazi R e S di uno spazio topologico T che trasforma R in S e viceversa. 
Omòtteri Sottordine di Insetti Emitteri con due paia di ali uguali generalmente membranose. Hanno una testa fornita di occhi composti, ocelli e un rostro situato nella parte posteriore. Spesso hanno metamorfosi incompleta. 
omousiàni I seguaci della formula stabilita dal concilio di Nicea del 325 che proclamava la consustanzialità di Padre e Figlio e condannava la dottrina di Ario.