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Orense Città (109.000 ab.) della Spagna, nella Galizia. Capoluogo della provincia omonima. 
Oréro Comune in provincia di Genova (610 ab., CAP 16010, TEL. 0185). 
Oreste (letteratura) Tragedia di Euripide (408 a. C.). È una delle 19 tragedie di Euripide conservate (delle circa 90 attribuitegli). Inizia appena dopo l'uccisione di Clitennestra. Oreste, che delira assistito amorevolmente da Elettra e dall'amico Pilade, è in attesa di giudizio in quanto colpevole del delitto. Menelao evita di prendere posizione a favore dei due fratelli. Un messo annuncia la condanna a morte per Oreste e per la sorella Elettra. Pilade decide di morire con loro, ma vuole vendicarsi di Menelao uccidendo Elena. Il finale convulso presenta numerosi eventi improbabili (Elena assunta tra gli immortali, assoluzione di Oreste, nozze di Pilade con Elettra, nozze di Oreste con Ermione figlia di Menelao). Come altre opere teatrali del tempo tratta il tema del matricidio compiuto da Oreste per vendicare il padre Agamennone (come Eschilo nelle Coefore e Sofocle in Elettra). 
Orèste (mitologia) Nella mitologia greca fu il figlio di Agamennone e Clitennestra e fratello di Ifigenia ed Elettra. Ricevuto da Apollo l'ordine di vendicare la morte del padre, uccise l'amante della madre Egisto e la madre stessa. Per il matricidio fu perseguitato dalle Erinni. Sposò poi Ermione, figlia di Menelao e regnò su Micene, Argo e Sparta. Il mito di Oreste ispirò Eschilo, Euripide, Voltaire e Alfieri. 
Orestea (indicata anche con il titolo originale greco, Oresteia) Trilogia di tragedie, comprendente Agamennone, Coefore ed Eumenidi, l'unica di Eschilo pervenutaci completa (458 a. C.). La trilogia porta sulla scena l'uccisione di Agamennone a opera della moglie Clitennestra e dell'amante Egisto (Agamennone); la vendetta di Oreste, che ucciderà la madre e il suo amante (Coefore); la persecuzione di Oreste da parte delle Erinni e la sua assoluzione finale che placherà le Erinni divenute benigne (Eumenidi significa benigne). 
Øresund Passaggio marittimo tra la costa della Danimarca e la costa sudoccidentale della Svezia. 
òrfano, agg. e sm. Chi ha perduto uno o entrambi i genitori. 
Orfano della famiglia Chao, L' Dramma di Chi Chün-h-siang (XIII sec.). 
orfanotròfio, sm. Istituto di ricovero e di educazione degli orfani. 
Orfèi Famiglia di artisti e direttori di circo. Paolo fu il fondatore nel 1820 del primo circo Orfei, che si avvalse anche dell'opera del figlio Ferdinando e del nipote Paolo. Liana Orfei e Moira Orfei fondarono altri due circhi. 
Orfeide, L' Trilogia di G. F. Malipiero costituita dalle opere La morte delle maschere, Sette canzoni e Orfeo, testo proprio (Düsseldorf, 1925). 
Orfèo Nella mitologia greca era il figlio di Eagro e di una Musa, capace con il suo canto di ammansire le belve e di muovere gli alberi. Discese agli inferi e con il suono della sua lira riuscì a convincere Plutone a restituirgli la sposa Euridice. Non riuscì tuttavia a portare Euridice sulla terra perché si voltò a guardarla prima di essere uscito dagli inferi, contrariamente all'intimazione di Plutone. Secondo altre versioni, riuscì invece nell'impresa. Morì divorato dalle baccanti tracie che aveva respinto. A lui si deve il mistero greco che prese il nome di orfismo
Orfeo 
Opera in un prologo e cinque atti di C. Monteverdi, libretto di A. Striggio (Mantova, 1607). 
Orfeo 
Dramma di J. Cocteau (1927). 
Orfeo 
Film drammatico, francese (1950). Regia di Jean Cocteau. Interpreti: Jean Marais, Maria Casarès, François Périer. Titolo originale: Orphée 
Orfeo all'inferno Opera in due atti di J. Hoffenbach, libretto di H. Meilhac e L. Halévy (Parigi, 1858). 
Orfeo ed Euridice Opera in tre atti di Ch. W. Gluck, libretto di R. de Calzabigi (Vienna, 1762). 
Orfeo in paradiso Romanzo di L. Santucci (1967). 
Orfeo negro Dramma di V. de Moraes (1956). 
òrfico, agg. e sm. (pl. m.-ci) agg. 1 Relativo a Orfeo o all'orfismo. inni orfici, raccolta letteraria attribuita al poeta Orfeo; sette orfiche. 2 Misterioso. quei riti orfici lo incuriosivano
sm. Seguace dell'orfismo. 
orfìsmo, sm. Mistero greco che viene fatto risalire a Orfeo e si sviluppò a Creta e nella Magna Grecia tra il VI e il V sec. a. C. in ambienti pitagorici e neoplatonici. Si basava su una complessa cosmogonia centrata su Dioniso, figlio di Zeus, e perseguiva la liberazione dell'anima dal corpo e il raggiungimento dell'immortalità attraverso pratiche mistiche e ascetiche. 
org, invar. In informatica è il nome di dominio che viene assegnato a un'organizzazione senza fini di lucro in Internet. 
organàrio, agg. Riferito agli organi con particolare riferimento alla loro costruzione. 
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